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La società biancoceleste rischia dure sanzioni dall'Uefa, dopo che già all'andata a Londra c'erano stati i cori razzisti di alcuni dei propri sostenitori. Ma Lotito non ci sta...

"Criminalizzare un'intera tifoseria per il gesto sconsiderato di qualche decina di teppisti, perché così vanno definiti, è un'operazione completamente sbagliata". Non ci sta Claudio Lotito, presidente della Lazio. Il riferimento è ai cori antisemiti uditi ieri sera nel corso del match dell'Olimpico con il Tottenham, un nuovo scandaloso episodio dopo la rissa dell'altra notte al pub 'Drunken Ship'.

Il patron, pur condannando certi gesti, non vuole vedere certe facili equazioni: "E' stato vergognoso, ad esempio, identificare gli autori degli episodi della scorsa notte con i tifosi laziali. Tanto che è stato poi dimostrato che i laziali non c'entravano nulla".

Mentre per il raid di Campo de' Fiori - avvenuto in un luogo ben distante dallo stadio e in ore lontane dalla partita - la società non rischia nulla (trattasi di 'normale' questione di ordine pubblico), ben diversa è la situazione per il coro 'Juden Tottenham' udito ieri per circa un minuto intorno al 10' del primo tempo.

Già all'andata, a Londra, la Lazio fu multata per i cori razzisti di alcuni dei propri sostenitori, adesso potrebbe scattare una sanzione più dura. L'Olimpico, infatti, rischia seriamente la diffida. Dopo il coro incriminato, sugli spalti è stato esposto lo striscione 'Free Palestine', giusto per dare una connotazione politica alla serata.

Quanto ai disordini scoppiati a Campo de' Fiori, l'Uefa può inviare al massimo un monito di tipo 'etico' alla società biancoceleste, che peraltro non può assumersi alcuna responsabilità per ciò che avviene ben al di fuori dello stadio.
Final
Sevilla FC Sevilla
v
SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
#B1with_Benfica

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