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Il tecnico nerazzurro guarda oltre lo 0-3: "Questo è un campo difficile, ma abbiamo fatto bene. E poi ha esordito il nono giovane della mia gestione, è un segnale importante".

Certo, era una formazione di giovani. Certo, l'Inter era già qualificata alla fase successiva. Ad Andrea Stramaccioni, però, non può andar giù la batosta subita in Russia dalla formazione nerazzurra, battuta dal Rubin Kazan per 3-0.

"A caldo mi dà fastidio la sconfitta, l'Inter ha fatto la partita qui in un campo difficile. Loro in questo stadio hanno fatto sette vittorie di fila" ha affermato il tecnico della Beneamata ai microfoni di 'Sky Sport' nel dopo gara. "Dico bravi ai miei ragazzi, meritavamo il pareggio".

C'erano tanti giovani in campo: "Ha esordito il nono giovane sotto la mia gestione, è un segnale importante. Secondo me contro Atalanta e Cagliari abbiamo concesso troppo, oggi no. Belec era da senza voto fino al minuto 86. Faccio i complimenti all'Inter ma anche al Rubin, che ha fatto bene. Da domani pensiamo al Parma".

C'è un pensiero anche per Josè Mourinho: "Elogio per me? Se l'ha detto veramente e non mi fate uno scherzo sono contento. Per me lui è un punto di arrivo, posso imparare e ascoltare le sue esperienze lavorando nello stesso club dove ha allenato lui. Lo ringrazio e spero di non deluderlo".

Il tecnico dell'Inter conclude con una battuta: "Se sarò in panchina contro il Parma? Perché, già mi avete messo a rischio? Moratti si è arrabbiato..."

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