thumbnail Ciao,

Marco Manzi, titolare del locale oggetto della megarissa tra ultras, ha raccontato la sua versione dei fatti. Il patron laziale chiarisce: "Non è certo fossero nostri tifosi".

E' stata una nottata da incubo per Roma. Ad agitare la Capitale, la tremenda rissa scoppiata in un pub, il 'Drunken Ship', a Campo de' Fiori, divenuto teatro di uno scontro tra sostenitori del Tottenham, in città per assistere all'incontro di Europa League in programma oggi alle 19, e alcuni ultras della Lazio, entrati nel locale con il volto coperto da caschi. Piuttosto grave il bilancio, con dieci feriti.

Secondo la 'BBC', i tifosi inglesi sarebbero stati facile oggetto della follia ultrà, in quanto il Tottenham è un club dalle forti radici ebraiche, malviste dalle frange di estrema destra del tifo biancoceleste.

Marco Manzi, titolare del pub ora semidistrutto, ha raccontato la sua versione dei fatti: "Erano circa 40 persone, tutte vestite allo stesso modo, senza segni distintivi e con il casco in testa - le sue parole alla Gazzetta dello Sport - Laziali? Non lo so, abbiamo pensato alla Lazio per via della partita. Ma di sicuro avevano preso di mira i tifosi del Tottenham, fra i quali c'erano anche persone non più giovani".

"Hanno iniziato a lanciare di tutto verso i tavolini fuori dal pub, facendo scappare chi c'era, poi sono entrati, una parte dall'ingresso principale, un'altra parte da quello secondario, in via del Gallo. Era pianificato tutto, erano organizzatissimi: hanno bloccato l'uscita secondaria e avevano con loro anche gas urticante. Hanno isolato i tifosi del Tottenham lanciando chiavi inglesi, tavolini, ringhiere, tutte intorno, finché non sono rimasti circondati. Lì l'aggressione, poi sono scappati. Forse un inglese ha reagito accoltellando un assalitore. Ma di questo non siamo sicuri".

Il caos, come riferito da Manzi, è durato circa 10 minuti. "E a Campo de' Fiori, di solito, ci sono tante forze dell'ordine. Stavolta era presente solo un'auto della Polizia Municipale che è scappata appena è iniziato tutto. Mi viene il sospetto che la cosa sia stata studiata perché i tifosi inglesi erano qui dal pomeriggio e non c'erano controlli. Hanno preparato il tutto per bene. Dopo il raid alcuni inglesi sono scappati in Via dei Cappellari, dove uno è stato inseguito ed è stato accoltellato".

Sei ultras, considerati responsabili dell'accaduto, sono stati fermati dalla polizia e ora si trovano in commissariato. Il presidente Lotito, pur condannando l'episodio, si è mantenuto su una linea di cautela: "Questi atti vanno sempre condannati ma, al momento, da informazioni assunte dalla società, non risulta con certezza che l'aggressione sia stata opera di tifosi della Lazio".
Final
Sevilla FC Sevilla
v
SL Benfica Benfica
#B1with_Sevilla
#B1with_Benfica

Sullo stesso argomento