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L'ex centrocampista nerazzurro, oggi consulente e talent scout, sponsorizza il giovane fantasista. "Ma in Serbia - dice - ci sono anche altri due o tre grandi talenti...".

Stasera l'Inter cercherà di chiudere a Belgrado il discorso qualificazione, magari centrando la vittoria consecutiva numero 10 tra campionato ed Europa League. Gli occhi della dirigenza nerazzurra, come all'andata, saranno puntati su Lazar Markovic, talento del Partizan per cui stravede il patron Moratti, che lo osserverà da vicino anche stavolta.

"Ha trovato una società coraggiosa a puntare su di lui già da un paio d’anni", ha spiegato, ai microfoni di 'TuttoSport', l'ex centrocampista Vladimir Jugovic, che oggi fa il consulente ed il talent scout al servizio dei grandi club d'Europa, e che in Italia vanta un passato tra le fila di Samp, Juve, Lazio e Inter.

Markovic, a suo dire, non è l'unica promessa di spicco del calcio serbo: "Ce ne sono anche altri due o tre di grandi talenti. I nomi? Il mio ruolo impone riservatezza". In Italia non si ha molto coraggio a lanciare i giovani, Jugovic sa il perchè: "Non potete permettervelo in quanto tutti, soprattutto le grandi squadre, hanno bisogno di risultati nell’immediato. In Serbia è diverso, anche perché la situazione economica in cui versa il Paese ha imposto altre scelte. E comunque se un giovane è bravo gioca dappertutto, pure in Italia".

L'Inter è reduce dalla splendida affermazione di Torino: "Non credo che fossero in molti ad aspettarsi una loro vittoria allo 'Stadium', comunque è un bene per il calcio italiano rivedere la lotta al vertice tra Inter e Juventus. Perché nella loro rivalità c’è storia e tradizione. Un derby d’Italia per lo scudetto renderà sicuramente più bello il campionato. Chi lo vincerà? Chi avrà più fame".

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