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Il tecnico dell'Inter in conferenza stampa: "La vittoria di sabato ha dato fiducia, ma siamo all'undicesima giornata, noi siamo una squadra nuova, piedi per terra e lavoriamo"

"Elogi dopo la Juve? Io di bianconero in testa adesso ho solo il Partizan". Basta pensare alla gara dello Juventus Stadium e alle polemiche annesse, Andrea Stramaccioni punta il mirino alla sfida contro la formazione serba, prossimo ostacolo nel cammino nerazzurro in Europa League. "Devo essere il primo a trasmettere concentrazione alla squadra. Gli elogi li ha presi l'Inter, non io da solo".

Inevitabile però tornare a toccare i temi della partita di sabato: "Alessio? Abbiamo parlato nel postgara di Juventus-InterAlessio può dire quello che vuole, ma l'unica cosa che voglio che l'Inter abbia in testa è la partita con il Partizan". Smorzata anche la diatriba con Marotta: "Se fra due persone intelligenti c'è stato un equivoco, poi basta. Lui non voleva fare polemica e neanch'io la voglio fare. In quelle sue parole avevo colto un significato che in realtà lui non voleva dare e quindi è tutto finito".

Sugli arbitri ha poi aggiunto: "Credo sia normale che a caldo un giocatore o un allenatore possa fare un commento su un episodio arbitrale, credo rientri normalmente nel gioco del calcio. Fa parte di questo sport, uno sport nel quale il giudizio dell'arbitro viene dato con un occhio umano. La mia posizione la sapete, non ho mai commentato l'operato degli arbitri, ma l'Inter - intesa come Società, calciatori e staff - ha totale fiducia nella classe arbitrale. Ho avuto modo di parlare con il designatore Stefano Braschi che ha tutto il mio, il nostro, sostegno. Credo che alcune parole fosse legate a episodi x o y, ma non si è mai messa in discussione la qualità della classe arbitrale italiana".

Il tecnico dell'Inter si aspetta una partita molto ostica a Belgrado: "Dovremo mettere in campo valori di grande carattere. Il Partizan sta crescendo molto, è una squadra molto tecnica, ha giocatori giovani e validi, dovremo limitare la loro azione. Domani, davanti ai propri tifosi farà di tutto per mettere in difficoltà l'Inter. Noi, da parte nostra, cercheremo di non ripetere quello che non abbiamo fatto bene nella gara di andata. È una buona squadra nel collettivo, con delle personalità interessanti come Markovic che però non è il solo, speriamo non brillino domani".

Alle prese con tante assenze, Stramaccioni sarà costretto a schierare una formazione del tutto inedita: "Sicuramente è un momento della stagione nel quale l'Inter è impegnata in maniera molto intensa sia sul campionato che sulla coppa. Questa è una cosa che noi sapevamo e che mi permette di sfruttare tutti i giocatori dell'organico e sui quali ripongo molte aspettative. Domani sarà una partita importante perchè un risultato positivo ci permetterebbe di qualificarci con due gare di anticipo. Certo, numericamente, non siamo in un buon momento: abbiamo 12 giocatori indisponibili, 9 infortunati e 3 che non sono in lista. Sicuramente dal punto di vista numerico siamo in emergenza".

Ancora una volta a guidare l'attacco nerazzurro in Europa sarà il giovane Livaja: "Fa parte di un progetto di giovani sui quali l'Inter conta e nei quali ha fiducia. Nel momento in cui abbiamo deciso di non mandare Marko a giocare in prestito era perchè pensavo di utilizzarlo nelle coppe europee, sinceramente non pensavo facesse così bene. Ho quattro attaccanti e domani in campo e tutti insieme non possono giocare, qualcuno riposerà, anche perchè la gara di domenica è stata molto dispendiosa. Zanetti interprete della difesa a tre? È un esterno che può giocare sia alto che basso, sia a destra che a sinistra, ma dipende dalle interpretazioni".

Sul campionato non vuole sbilanciarsi: "Nessuna vertigine per il successo contro i bianconeri. È ovvio che la vittoria di sabato ci abbia dato fiducia. È stata una prova importante della mia squadra, ma l'avevo detto prima della partita e lo penso anche adesso: siamo all'11a giornata, possono bastare uno o due risultati negativi per tornare dove eravamo prima. Quindi, rimaniamo con i piedi per terra perchè ancora non abbiamo fatto niente e pensiamo a qualificarci nel girone di Europa League".

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