thumbnail Ciao,

Guidolin sorride solo nel finale, ma che fatica... "E' una stagione un po' stregata. L'Udinese non meritava di perdere". Domenica c'è il Milan: "Mi sento a rischio come Allegri"

Capitan Di Natale ha pareggiato il match al Friuli dopo il goal di Traorè. Stadio bianconero semi vuoto, il tecnico 'chiede aiuto': "Spero che il pubblico capisca".

Da quel preliminare di Champions League niente è stato più lo stesso. L'Udinese arranca in campionato, arranca anche all'esordio in Europa League. In un Friuli praticamente deserto ci ha pensato capitan Di Natale a salvare il club bianconero contro l'Anzhi di Eto'o.

1-1 in terra italiana e Francesco Guidolin che non può essere soddisfatto:  "E' il nostro primo sorriso, sembra una stagione un po' stregata" il rammarico del tecnico dei friulani ai microfoni di 'Sky Sport 24. Di fatto un mezzo sorriso dopo un mese terribile. "Sentiamo che ancora non va come vorremmo. Ora speriamo ci dia slancio. Mi spiace aver sentito mugugni nei conronti dei nostri: in due anni siamo andati più forti di altri, ci stiamo abituando e stiamo abituando molto bene la nostra tifoseria. Chiedo che capiscano che la dimensione nostra è questa. Forse se partiamo da qui i giudizi sono più equilibrati"".

"Sembra che i demeriti siano solo nostri, come se ci fosse qualcosa dall'alto a condizionarci. Se avessimo perso anche questa non l'avremmo meritato. Ha risolto Totò Di Natale il match, ma tutta la squadra si è espressa bene" la sicurezza dell'ex Palermo. "Abbiamo giocato alla pari contro grandi giocatori, come Carcela che volevamo. E' una squadra importante che vuole divenire importantissima".

Tanto turnover visti gli impegni in campionato, ma al pubblico non è piaciuta tale scelta: "Ho il dovere di trovare il modo per sfruttare al meglio i miei giocatori, che tra l'altro sono molto duttili. Spero che il pubblico ci capisca e ci aiuti. Pereyra? Crescerà, non parla ancora bene, deve migliorare, ma so che può fare anche il secondo attaccante".

Domenica arriva il Milan, sfida da dentro o fuori per entrambe: "Anche la mia panchina è a rischio, - ammette Guidolin - mi sento a rischio come Allegri, mi sento così. Succede in Italia. Solo qui, credo".

Sullo stesso argomento