thumbnail Ciao,

Il tecnico argentino rifiuta l'etichetta di favorito e dice la sua sulle italiane impegnate nella competizione. Il nostro calcio, parole sue, continua ad ammaliarlo...

Europa League al via, con i detentori dell'Atletico Madrid tra le squadre da battere. Diego Simeone, però, non si sente favorito: "No, noi vediamo le cose in maniera diversa. Viviamo giorno per giorno, l'unico modo per continuare a migliorare è pensare sempre all'oggi, al quotidiano. Oggi è l'Hapoel Tel Aviv, poi il prossimo rivale e via così, cercando di fare i punti per passare il turno".

Non c'è dubbio, comunque, che questa coppa sia particolarmente nelle corde dei 'Colchoneros', capaci di conquistare lo scorso anno 12 vittorie europee di fila: "Sì, i numeri danno questa immagine - le parole del 'Cholo' alla Gazzetta dello Sport - però la realtà è diversa, è quella che affrontiamo giorno per giorno, e noi non ce ne dimentichiamo".

Simeone considera l'Europa League come "un bel torneo, che anno dopo anno continua a crescere grazie a una formula stimolante: con il passare del tempo arrivano le squadre che escono dalla Champions e la cosa la rende ancora più competitiva".

All'ex coppa Uefa prenderanno parte quattro italiane, ecco i giudizi dell'argentino su ognuna di esse, partendo dall'Inter: "Squadra forte, con giocatori di esperienza e altri emergenti, che conosco bene e aspira al meglio. La Lazio? Squadra 'copera' (da coppa, ndr), a suo agio, perfetta per questo tipo di competizioni". Il Napoli, continua, "è la storia, un rivale durissimo", l'Udinese una delle possibili sorprese.

In definitiva, il calcio italiano rimane ben presente nella mente e nel cuore del 'Cholo': "Il vostro campionato continua a sedurmi. È in un momento di ricambio, tanti giocatori se ne sono andati, però io penso che la Serie A per un allenatore resti il campionato più difficile del mondo. Se guardi il campionato inglese, le squadre giocano più o meno tutte allo stesso modo, e lo stesso vale per la Spagna dove tutti cercano il possesso palla. In Serie A ci sono situazioni differenti: uno cerca il possesso, un altro gioca in contropiede, uno si mette tutto dietro, uno vuole lo 0-0. Considero importantissimo il mio passaggio a Catania, mi considero calcisticamente italiano".

Tornando all'Atletico, non può mancare un giudizio sulla stella della squadra, Radamel Falcao: "Se lo considero il miglior '9' al mondo? Senza dubbio. È determinato, impegnato, ha grande forza interiore, cosa che lo rende ciò che è: un bomber d'altri tempi, specie in via d'estinzione. Perché hai sempre più 'falsi 9', seconde punte, centrocampisti che fanno gli attaccanti ma se li cerchi, di '9' veri ne trovi pochi. Il suo futuro? Non ci pensiamo. E ce lo godiamo".

A proposito di centravanti, nelle giovanili del River gioca Simeone junior, Giovanni: "A me come padre interessa solo che sia felice, e lo vedo bene. Ha 17 anni, lavora come deve, cresce, sta facendo belle esperienze. Ed è un '9' di quelli che non ce ne sono più...".
Quarti di finale
Alkmaar Zaanstreek AZ
v
SL Benfica Benfica
#B1with_AZ
#B1with_Benfica
Olympique Lyonnais Lyon
v
Juventus FC Juventus
#B1with_Lyon
#B1with_Juventus
FC Basel 1893 Basel
v
Valencia Club de Fútbol Valencia
#B1with_Basel
#B1with_Valencia
FC Porto Porto
v
Sevilla FC Sevilla
#B1with_Porto
#B1with_Sevilla

Sullo stesso argomento