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Bocchetti affronterà giovedì sera l'Inter con il suo Rubin: "Ha campioni pazzeschi e due di loro, Palacio e Milito, erano miei compagni al Genoa".

C'è aria di ritorno a casa per Salvatore Bocchetti. Giovedì sera infatti, con il suo Rubin sarà protagonista a San Siro dove affronterà l'Inter in un match del Gruppo H di Europa League.

Il difensore italiano, intervistato dal Corriere dello Sport, ha raccontato come si trova in Russia: "Mi trovo bene e fin dal primo giorno la società mi ha messo a mio agio. Ho imparato anche un po' di russo: fatico quando i discorsi diventano complicati, ma non ho più bisogno dell'interprete. Il calcio russo? Molto competitivo. Sono arrivati grandi giocatori come Criscito, Eto'o, Hulk e Witsel. Non ha niente da invidiare ad altri tornei europei".

Bocchetti gioca dal 2010 in Russia, c'è però qualcosa del campionato italiano che gli manca: "Lo stadio Ferraris e la gradinata dei genoani. Che emozioni quando giocavamo in casa. Perchè la Russia? L'offerta economica era importante e la prospettiva di disputare la Champions League molto allettante. Non me ne sono pentito perché ho vinto 2 trofei e lo scorso anno ho segnato diversi gol. So che il mio futuro magari sarà altrove perché come tutti i calciatori sogno una grande e voglio migliorare, ma per il momento qui sto bene".

Ad agosto, si è parlato di un forte interesse per la Juventus: "Essere accostato a un club di livello internazionale come la Juventus è un onore. Sinceramente non so quanto ci fosse di vero in questa trattativa, ma mi ha fatto molto piacere leggere che i bianconeri mi volevano".

In passato, il suo nome è stato anche accostato a quello del Napoli: "Il mio futuro dipende dalle squadre che mi vorranno e da quanto mi vorranno. Qui sto bene, ma il mio contratto scade nel dicembre 2013. Un'offerta del Napoli non mi è mai arrivata e non è vero che avrei rifiutato di indossare la maglia azzurra. Sono nato a Napoli, da bambino ero tifoso del Napoli e sono andato più volte al San Paolo. Non rifiuterei mai di giocare nel Napoli, sia chiaro".

Bocchetti sa che la sfida con l'Inter non sarà di quelle facili: "L'Inter ha comprato parecchi calciatori importanti e giovani forti. Ha campioni pazzeschi e due di loro, Palacio e Milito, erano miei compagni al Genoa. Mi aspetto una partita dura, ma a San Siro vogliamo provare a vincere".

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