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In vista dell'andata del preliminare di Europa League, il colombiano avverte la squadra: "Loro ci impegneranno, ma noi dobbiamo solo pensare a giocare bene e vincere".

Dici Vaslui e pensi alla classica passeggiata di salute. Già, peccato solo che anche contro l'Hajduk Spalato i pericoli fossero minimi, per l'Inter, salvo provare spiacevoli brividi freddi lungo la schiena durante l'ultima, interminabile mezz'ora della gara di ritorno coi croati. Concentrazione dal 1' al... 180', dunque: questo predica Fredy Guarin, uno che l'Europa League l'ha già vinta.

Il colombiano, vincitore con il Porto due stagioni fa, avverte l'ambiente nerazzurro sui pericoli insiti nella trasferta romena. Quello di una possibile sottovalutazione dell'avversario, innanzitutto: "Dobbiamo metterci in testa che dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine, sia col risultato a favore che contro. Altrimenti vengono meno la tranquillità e la fiducia nelle nostre possibilità".

Secondo Guarin ogni avversario, anche il più improbabile, ha le proprie armi da stendere sul tavolo. "Queste squadre non sono molto conosciute, ma hanno grande determinazione e voglia di vincere. Il Vaslui ci impegnerà, avrà tantissima voglia di far bene. E poi trasferte come queste sono lunghe e faticose".

"Non dobbiamo pensare di affrontare un avversario che tutti ritengono facile, noi dobbiamo solo pensare a giocare bene e vincere"
conclude Guarin. La strada per arrivare in fondo all'Europa League, evitando inciampi già nei primi metri, è segnata: sta all'Inter farsi guidare dal suo pilota colombiano.

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