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Nerazzurri in campo in Europa League contro l'Hajduk. Il tecnico: "Sogno? Tra Lavezzi e Robben, dico Robben". A San Siro almeno 40.000 tifosi: "Li ringrazio, non è scontato".

“Siamo partiti bene ma non esaltiamoci. L'Inter deve lavorare ancora molto. Nuovi arrivi? Già così siamo un buon gruppo. Il mercato però finisce il 31 agosto, lo sapete…”. Il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni prepara in tutta tranquillità il ritorno del terzo turno preliminare di Europa League contro l’Hajduk Spalato. Dopo il 3-0 dell’andata, la gara di San Siro è una formalità. Però ci saranno tanti tifosi allo stadio: “E di questo li ringrazio. Dopo un campionato difficile, non è una cosa scontata”.

L’inizio di stagione è stato incoraggiante. Ma questo non basta. L’Inter deve crescere ancora, gli ostacoli saranno sempre più difficili da superare con il proseguo della stagione: “Io e i ragazzi questo la sappiamo e non abbiamo paura. Sappiano di dover migliorare ancora tante cose, ci sarà il tempo per farlo e sono fiducioso. La gara di giovedì sera? Guai ad abbassare la guardia. Abbiamo un bel vantaggio - ammette l'allenatore in conferenza stampa - ma non dobbiamo distrarci”"

Capitolo calciomercato. Fallito il grande obiettivo Lucas, vicino al Paris Saint Germain, i nerazzurri devono trovare delle alternative: “Qualche nome? Non li faccio e non contano. A me non interessano le individualità, cerco gente funzionale alla mia squadra. Poi sta a noi farli diventare dei campioni. Guarin è la dimostrazione di quanto sto dicendo”.

Stramaccioni ha quindi provato ad analizzare il caso Psg: "Io credo che il PSG sia così un’eccezione nella storia del calcio che secondo me commentarla è fuori luogo. - ha detto - Rappresenta un fuori grafico, perché anche in ritardo su certe trattative mettendo così tanti capitali sono operazioni che vanno fuori mercato per tutti, non per l’Inter. Io rispetto l’operato del PSG, ma non mi paragono neanche. Noi abbiamo il nostro percorso. Hanno preso due giocatori che piacevano anche a noi, ma il mercato è così”.

Che poi cerca di mischiare le carte: “Lucas, il centrocampista del San Paolo, è molto forte. Ma chi vi dice che non ne stiamo seguendo altri quattro come lui? Io sono soddisfatto del mercato che stiamo facendo. Mancano più di venti giorni alla fine delle trattative e possono succedere ancora tante cose. Un colpo da sogno? Tra Lavezzi e Robben, dico Robben (ride, ndr). Con il presidente Moratti ho un ottimo rapporto. Con lui ho la fortuna di poter parlare con una persona molto competente dal punto di vista tecnico”.

La nuova Inter piace ai tifosi nerazzurri. C’è entusiasmo e si vede. Nonostante la sfida contro l’Hajduk sia quasi ininfluente, e Milano ad agosto è più vuota del solito, a San Siro sono previste almeno 40.000 persone.

“Non posso che essere contento. I tifosi ci stanno molto vicino, sentiamo e apprezziamo il loro sostegno. Bella atmosfera? Confermo e aggiungo che dopo una stagione come l’ultima questo non era affatto scontato. E’ facile andare allo stadio se la tua squadra vince lo Scudetto, un po’ meno se sei reduce da un'annata deludente. Si tratta di un segnale importante per tutto l’ambiente” conclude Strama.

Final
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SL Benfica Benfica
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