L'attaccante colombiano autore della doppietta decisiva per la vittoria in Europa League. Frutto della sua bravura, ma anche dei consigli di chi gli è sempre stato vicino.
La sua doppietta, alla quale si è aggiunta la rete del definitivo 3-0 di Diego, ha permesso all'Atletico Madrid di superare l'Athletic Bilbao e di laurearsi campione dell'Europa League per la seconda volta nella sua storia. Un record per i club spagnoli, condiviso con Real Madrid e Siviglia.Gioia immensa per lui, Radamel Falcao, che già lo scorso anno permise al Porto di alzare il trofeo al cielo con ben 18 goal. Quest'anno le reti sono state 6 di meno ma il risultato, fortunatamente per lui, non è cambiato.
Particolarmente pregevole la prima realizzazione con il sinistro a giro, frutto dei consigli del padre, come dallo stesso attaccante ammesso una volta finita la partita: "Mio padre mi diceva sempre di mirare al palo piu' lontano e questa volta ho pensato di seguire il suo consiglio - scrive l'Ansa - credo che ne sarà felice".
Falcao non lascia mai nulla al caso e ci tiene a precisare il momento propizio che ha permesso ai Colchoneros di portarsi in vantaggio: "Ho provato a cercare uno spiraglio e quando l'ho trovato ho calciato senza pensarci. La seconda Europa League è un sogno che si avvera".
Il futuro del colombiano potrebbe essere clamorosamente lontano da Madrid: il presidente Miguel Angel Gil Marin ha ammesso che l'accesso alla Champions sarà decisivo per trattenere Falcao. "Se non riusciamo a qualificarci per la Champions avremo un problema di incassi. L'Atletico ha bisogno di arrivare fra le prime quattro e se non andiamo in Champions è anche difficile che Falcao resti".

