Grecia-Spagna 1-2: Le 'Furie Rosse' non fanno sconti

Sotirios Kyrgiakos - Guiza - Spain-Greece (Marca)
Spagna e Grecia si affrontano nella cornice festosa dell’EM Stadion Wals-Siezenheim di Salisburgo per l’ultima gara del girone D. I prossimi avversari dell’Italia e i campioni d’Europa in carica hanno entrambe lo stesso obiettivo: ben figurare nella rassegna continentale. Non per questo Otto Rehhagel e Luis Aragonés decidono di arrischiare la formazione titolare. Per l’occasione il tecnico greco affida la fascia da capitano a Nikopolidis, all’ultima partita in nazionale, e sostituisce gli esterni di difesa, infortunati, con Vintra e Spiropoulos. Per la generazione d’oro del calcio greco l’occasione di riscattare la brutta eliminazione, per le riserve di Aragonés (che applica un turnover completo) l’occasione forse irripetibile di mettersi in mostra. 

La Spagna delle seconde linee è subito insidiosa, con De la Red che fallisce una facile conclusione su preciso assist dalla destra di Cesc Fábregas. La Grecia risponde con un tentativo innocuo di Dellas, voglioso di ripetere le gesta dello scorso Europeo, ma Pepe Reina non si fa sorprendere. La Grecia prende campo e confidenza con l’avversario alzando il baricentro e scodellando al centro qualche buon pallone; la Spagna non rischia nulla e riparte cercando di allargare il gioco; il tutto a discapito delle verticalizzazioni e dello spettacolo. Al 23’ Xabi Alonso decide di dimostrare tutto il suo talento indirizzando verso la porta di Nikopolidis un improvviso spiovente da centrocampo. Il formidabile tiro da sessanta metri scavalca il portiere ma termina appena a lato dell’incrocio dei pali. Il ritmo della gara resta blando: sono velleitarie le conclusioni di Katsouranis, Dani Güiza, Xabi Alonso e De la Red. Xabi Alonso è il più convinto e ci riprova con una pericolosa conclusione bassa a giro da trenta metri. Nikopolidis e Dellas non concedono nulla e chiudono prima su Iniesta (dubbio l’intervento in area del “Colosso di Rodi”) e poi su Sergio Garcia, bravo a rubare il tempo alla difesa ellenica su imbeccata di Fábregas. Al 42’ la Grecia passa improvvisamente in vantaggio grazie al protagonista di Portogallo 2004: Karagounis pennella a centro area una punizione dalla tre quarti sinistra, Charisteas incorna indisturbato in splendida elevazione e trafigge Reina. Il finale di tempo è nervoso con Karagounis preso di mira da Arbeloa e Xabi Alonso con calcioni e pallonate.

La ripresa si apre su ritmi più sostenuti: la Spagna non ci sta a perdere e la Grecia non disdegna di portare in avanti le torri sui calci piazzati. Al 54’ Xabi Alonso fa sognare i tifosi bianconeri con una strepitosa conclusione dai trenta metri che si stampa sul palo proprio sotto l’incrocio: il metronomo iberico è nettamente in credito con la fortuna nel suo duello personale con Nikopolidis. La Grecia agisce di rimessa con Amanatidis ma la Spagna preme e dopo un cambio (Santi Cazorla per uno spento Iniesta) raccoglie i frutti del forcing prolungato. È il 61’ quando Cesc Fábregas pennella un bel pallone sulla testa di Dani Güiza che fa da torre per l’accorrente De la Red: il destro di controbalzo del centrocampista piega le mani a Nikopolidis, tocca la parte bassa della traversa e s’insacca.
 
La risposta dei greci non si fa attendere: al 64’ Charisteas è bravo a rubare il tempo alla difesa iberica aggirando Reina ma il suo sinistro da posizione defilata s’infrange sul palo esterno. Gli spagnoli riprendono in mano le redini dell’incontro e si rendono ancora pericolosi grazie a un colpo di testa di Juanito e a un diagonale impreciso di Dani Güiza. Rehhagel si copre le spalle con l’inserimento di Antzas e Tziolis per Kyrgiakos e Karagounis ma il canovaccio non cambia e De la Red trova ancora lo spazio per rendersi pericoloso alla conclusione. Al 77’ un tocco sotto di Sergio Garcia supera Nikopolidis ma scivola sul fondo dopo aver attraversato tutto lo specchio della porta per il disappunto di Aragonés. Gli spazi si allargano anche per la Grecia: Amanatidis prova la conclusione dal limite senza inquadrare lo specchio. Nel finale di gara la Spagna dà fondo alle residue energie per vincere la gara: prima Fábregas è troppo altruista, quindi Sergio Garcia spreca calciando alle stelle di sinistro e troppo centrale con il destro. Charisteas non trova la porta dopo una torre di Amanatidis, poi è Dani Güiza ad impegnare Nikopolidis. Il portiere greco non può nulla però all’88’ quando Dani Güiza è bravo a sbucare alle spalle di Dellas e a colpire indisturbato sul cross mancino dalla destra di Sergio Garcia. Il suo colpo di testa sotto la traversa regala la vittoria ad una Spagna volitiva, che ha concesso un tempo agli avversari ma che nella ripresa è parsa convinta di poter far sua la partita, restando a punteggio pieno nel girone: Donadoni è avvisato. Per la Grecia una gara dignitosa che non cambia l’esito della rassegna, complessivamente deludente: zero punti, cinque gol subiti e uno realizzato. Troppo poco per i campioni di Euro 2004.  

Daniele Chiti

TABELLINO

GRECIA – SPAGNA 1 – 2

Marcatori: 42’ Charisteas, 61’ De la Red, 88’ Dani Güiza

GRECIA (4-3-2-1): Nikopolidis 5,5 – Vintra 6 – Kyrgiakos 6 (62’ Antzas 6) – Dellas 6 – Spiropoulos 6 – Basinas 6 – Karagounis 6,5 (74’ Tziolis sv) – Katsouranis 5,5 – Salpingidis 5,5 (86’ Giannakopoulos sv) – Amanatidis 6 – Charisteas 7. All. Otto Rehhagel 6

SPAGNA (4-2-3-1): Reina 6 – Arbeloa 5,5 – Raúl Albiol 5,5 – Juanito 6 – Fernando Navarro 6 – De la Red 6,5 – Xabi Alonso 7,5 – Sergio Garcia 5,5 – Cesc Fábregas 6,5 – Iniesta 5 (58’ Santi Cazorla 6) – Dani Güiza 6,5. All. Luis Aragonés 6,5

Arbitro: Howard Webb (Inghilterra) 6

Ammoniti: Karagounis, Dani Güiza, Arbeloa, Basinas, Vintra

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