Abete e Donadoni trovano un accordo: pronto il rinnovo biennale con clausola reciproca di rescissione (Gazzetta dello Sport)

Se l'Europeo fosse un flop, Figc libera con una penale di sei mesi.

07/mag/2008 13.14.57

Roberto Donadoni (Foto Grazia Neri)
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Roberto Donadoni (Foto Grazia Neri)
Probabilmente quello tra Federcalcio e Donadoni non sarà un grande amore, ma il matrimonio azzurro pare proprio destinato a continuare. Anche se il fatidico «sì» con relativo bacio tra gli sposi dovrà essere Euro 2008 a metterlo in vetrina, la situazione di stallo creatasi negli ultimi mesi sta per essere superata grazie all'inserimento di una clausola «di uscita» che garantirà entrambe le parti nella prosecuzione di un rapporto biennale ormai in via di formalizzazione.

La storia della trattativa è nota. Dopo i segnali lanciati dal commissario tecnico per ottenere un rinnovo prima dell'Europeo, il presidente federale Abete aveva avanzato al c.t. una proposta legata al piazzamento dell'Italia fra le prime quattro. Una sorta di contratto a rendimento parso subito poco gradito a Donadoni, che si era orgogliosamente rassegnato a guidare la Nazionale da allenatore in scadenza. Adesso però a riaprire i giochi è una nuova offerta federale articolata in questo modo: al c.t. sarà offerto il prolungamento del contratto fino al 2010 e gli sarà garantito un congruo aumento di stipendio, che passerà da 1,4 a circa 2 milioni lordi a stagione. Sia la Federcalcio che lo stesso Donadoni, però, potranno decidere d'interrompere anticipatamente il legame, e in questo caso la Figc (o il tecnico) pagherà una penale pari a circa un milione (sempre lordo). La nuova formula — ufficiosamente — sembra avere già il gradimento del c.t.

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