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L'athletic trainer servirà ad evitare i rientri troppo affrettati dei calciatori: il ruolo sarà ricoperto dall'americano Tillson, portato a Milanello dal fondatore di MilanLab...

Alexandre Pato è finalmente guarito. L'attaccante del Milan prenderà parte assieme al compagno di squadra Thiago Silva all'amichevole tra Brasile e Danimarca, in programma domani ad Amburgo: sarà il primo di quattro test di preparazione in vista delle Olimpiadi di Londra.

"Sto lavorando duro da un mese, ma di fatto dal match con il Barcellona (dello scorso 3 aprile, ndr) mi sono soltanto allenato - ha spiegato il Papero, come riportato dal Corriere dello Sport - Ad ogni modo sono pronto, forte fisicamente e a disposizione di Menezes. Le Olimpiadi sono il mio obiettivo sin dall'eliminazione in Coppa America la scorsa estate".

Intanto in casa rossonera ci si interroga su come fare per evitare i tanti infortuni della passata stagione. Infortuni che non hanno riguardato solo Pato, ma anche diversi membri-cardine dell'organico. Ieri pomeriggio nella sede del club ne hanno discusso a lungo Galliani, Allegri e il dottor Tavana, medico sociale.

Il settore atletico passerà di mano, da Tognaccini a Simone Folletti - come evidenziato dalla Gazzetta - mentre Tavana potrà contare sull'aiuto dell'americano Bill Tillson, fisioterapista portato a Milanello dal fondatore di MilanLab Meersseman. Tillson sarà l'athletic trainer, figura che arriva dagli sport USA; in pratica, si tratta di colui che dà il via libera ai giocatori convalescenti per la ripresa degli allenamenti.

Una scelta dettata dall'esigenza di non sbagliare i tempi dei rientri, evitando così pericolose ricadute, soprattutto a livello muscolare. Secondo uno studio, inoltre, la maggior parte degli infortuni muscolari (il 60%) è avvenuto a San Siro, per cui si cercherà di migliorare il manto erboso.

Nella tournèe americana, prevista per la prossima estate, il Milan, oltre che a giocare - contro Chelsea, Real e una terza squadra da definire - baderà soprattutto ad allenarsi bene. Meglio partire col piede giusto, non si sa mai.

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