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Il 20enne ha trascinato in finale della Coppa Italia Lega Pro la sua squadra grazie ad una doppietta: "Vado avanti per la mia strada, ma i consigli di Sebastian sono utili".

Ha vent'anni, un cognome ben conosciuto. E la voglia di mettersi in mostra ad alti livelli. Giuseppe Giovinco, 20enne fratello di Sebastian, ha trascinato il Viareggio in finale di Coppa Italia Lega Pro con una doppietta utile a rbaltare il 3-1 dell'andata, 3-0 e storico ultimo atto.

"L'avevo detto che bisognava credere nella riscossa dopo la sconfitta per 3-1 nella gara di andata" le sue parole riferite alla 'Gazzetta dello Sport'. "Mio fratello ha fatto prima di tutto i complimenti per la mia prima doppietta fra i professionisti. E poi mi ha ricordato che gli esami non finiscono mai, devo crescere".

Nessun peso riguardo al cognome: "Io sono Giuseppe e vado avanti per la mia strada, ma seguo tutti i suoi consigli, fino ad oggi mi sono serviti. Mi sento un attaccante di movimento, la fascia non fa per me. Comunque due anni di Carrara mi sono serviti per fare esperienza anche se non ero a mio agio nella posizione in cui ero utilizzato".

Solo ringraziamenti per mister Cuoghi: "Mi ha dato subito fiducia, responsabilizzandomi al massimo. Mi rendo conto che non sempre sono riuscito a dare il cento per cento, ma sono disposto a sacrificarmi giorno dopo giorno per migliorare e per centrare prima di tutto la salvezza del Viareggio. La Coppa Italia? Un passo alla volta".

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