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Cori razzisti dagli spalti anche in occasione di una partita del campionato Allievi Provinciali toscana.

E' proprio vero, non c'è limite alla stupidità di certi pseudo-tifosi. Nonostante tutto il bailamme creato dall'episodio accaduto a Busto Arsizio, col Milan che ha abbandonato il campo durante l'amichevole con la Pro Patria a causa dei cori razzisti rivolti ai suoi giocatori di colore e Boateng in particolare. Episodio che ha avuto un'eco anche internazionale, portando un po' tutti, addetti ai lavori e non, a un esame di coscienza sull'argomento. Gli episodio di razzismo che 'piove' dagli spalti degli stadi, però, sono proseguiti e non hanno risparmiato nemmeno il calcio giovanile.

Un brutto episodio, infatti, è accaduto durante l'ultimo turno del campionato degli Allievi Provinciali in provincia di Grosseto. In campo, ad Arcidosso, sul Monte Amiata, la Giovanile Amiata contro l'Albinia, in tribuna tanti tifosi, in particolare genitori dei piccoli calciatori. E se, come si dice spesso, il primo esempio di rifiuto del razzismo dovrebbe arrivare dalle famiglie, gli adulti protagonisti dei cori razzisti rivolti ai sette giovani dell'Amiata di origine straniera (tunisini, marocchini, turchi e albanesi) non hanno certo dato un bell'esempio.

Il direttore di gara, però, ha annotato tutto sul proprio referto e così per l'Albinia, che ha vinto la partita per 2-1, è arrivata una sanzione pecuniaria di 550 euro "per le offese da parte di una quindicina di persone al direttore di gara per tutta la durata della partita e per aver, intorno alla metà del secondo tempo e per 10 minuti circa ogni qualvolta toccavano il pallone i giocatori stranieri della squadra avversaria, gli stessi tifosi effettuato manifestazioni espressive di discriminazione".

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