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Il prepartita (serie D, girone H) è stato agitato da una serie di tafferugli. Premeditato l'attacco degli ultras di casa ai sostenitori pugliesi, una sorta di ritorsione...

Il quartiere Vomero di Napoli è stato ieri teatro di una vera e propria guerriglia, scoppiata in seguito all'attacco (a quanto pare premeditato) degli ultras del Campania, formazione di serie D, ai danni dei tifosi del Foggia, con i quali c'erano vecchie ruggini. Nei pressi dello stadio 'Collana', che ha poi ospitato il match tra le due squadre, valido per il girone H, si è dunque scatenato il finimondo.

Piuttosto pesante il bilancio degli incidenti: un ferito, due bombe carta esplose e due automobili bruciate. Una trentina di teppisti ha atteso al varco i tre pullman che conducevano i sostenitori pugliesi verso l'impianto sportivo, e ha cercato di aggredirli con spranghe, pietre e altri oggetti contundenti, che hanno mandato in frantumi i vetri di uno dei mezzi (lievi ferite per uno degli autisti).

L'intervento della polizia ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. I tifosi del Foggia, che sono stati accompagnati al 'Collana', non hanno potuto assistere alla gara, al termine della quale sono stati scortati fino all'autostrada per motivi di sicurezza.

Del resto, i precedenti parlavano chiaro. Già 7 anni fa, quando entrambe le squadre erano in C1, si erano verificati degli incidenti durante il match giocato allo 'Zaccheria'. Probabile che quella andata in scena ieri sia stata una sorta di ritorsione da parte degli ultras del Campania.

La società si è dissociata dall'accaduto, chiarendo che in realtà quanto accaduto ieri non è da ascrivere ai propri sostenitori: "All'interno del Collana la partita (finita sul risultato di 0-0, ndr) si è svolta regolarmente in un clima sereno. I nostri tifosi sono estranei a quanto avvenuto fuori prima della gara", ha dichiarato il presidente De Micco.

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