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SportItalia, che per 9 anni ha trasmesso immagini e programmi legati allo sport chiude i battenti. Al suo posto subentra LtSport, ma 35 giornalisti rischiano il posto e scioperano.

Sportitalia chiude. E' possibile sintetizzare così la notizia che ha colpito il mondo dell'informazione sportiva italiana. Dopo più di 9 anni di sport - calcio e non solo - trasmessi in chiaro, l'emittente fondata da Ben Ammar chiude i battenti.

I canali sui quali trasmetteva (60, 61 e 62 del digitale terrestre) saranno sostituiti da LtMultimedia, una nuova società che offrirà in chiaro i canali LtSport 1, LtSport 2 ed LtSport 3.

Sebbene, secondo quanto riferito ieri in diretta da Michele Criscitiello, il format di alcuni programmi rimarrà pressochè invariato, c'è giustificato timore in relazione al più che probabile taglio di 35 giornalisti che perderebbero così il loro posto di lavoro, dopo aver contribuito alla grande crescita di SportItalia.

L'editore di Lt Multimedia, infatti, è già proprietario di Nuvolari, Leonardo ed altri canali e probabilmente allestirà una sua "squadra", indipendente da SportItalia ad eccezione di alcune 'conferme'. Lo stesso Michele Criscitiello - ad esempio - ha affermato che, seppur provvisoriamente da Roma, proseguirà la propria trasmissione con Alfredo Pedullà.

Non tutti però avranno la stessa possibilità e per questa ragione la chiusura delle trasmissioni, prevista per l'1 novembre, è stata 'forzatamente' anticipata ad oggi, per via dello sciopero indetto proprio dai giornalisti.