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Bundesliga

  • 29 settembre 2012
  • • 15.30
  • • Weserstadion, Bremen
  • Arbitro: M. Weiner
  • • Spettatori: 42100
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FIN
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Werder Brema-Bayern Monaco 0-2: Luiz Gustavo-Mandzukic, i bavaresi restano a punteggio pieno

Werder Brema-Bayern Monaco 0-2: Luiz Gustavo-Mandzukic, i bavaresi restano a punteggio pieno

Bongarts

Bayern sempre primo a 18 punti: nono successo in nove partite stagionali. Ancora a segno il bomber croato, alla sesta rete in Bundesliga.

Il Bayern Monaco in patria è una macchina da guerra imbattibile. Anche in trasferta non fallisce e quest’oggi è il Werder Brema a capitolare. Il primo termina sullo 0-0, non mancano le occasioni da entrambe le parti ma l’undici di Heynckes ha una marcia in più; la ripresa è ulteriormente di marchio bavarese complice gli ingressi di Shaqiri e Mandzukic che cambiano il volto del match, tuttavia il risultato si sblocca solo nel finale con Luiz Gustavo all’80’ e lo stesso attaccante croato tre minuti più tardi.

FORMAZIONI – Schaaf propone il 4-2-3-1 con Mielitz tra i pali, Gebre Selassie, Prodl, Papastathopoulos e Fritz in difesa; coppia di centrocampo formata da Hunt e Juzunovic, mentre Elia, De Bruyne ed Arnautovic giocheranno a supporto della punta Petersen. Dal canto suo, Heynckes utilizza lo stesso modulo lasciando a riposo vari titolari in vista dell’impegno di Champions col Bate Borisov: in porta Neuer, difesa formata da Lahm, Boateng, Dante e Badstuber. Luiz Gustavo e Schweinsteiger centrali in mezzo, unica punta l’ex Pizarro supportato da Muller, Kroos e Ribery. Dirige l’incontro il signor Weiner.

PRIMO TEMPO – Quando Werder Brema e Bayern Monaco si incontrano lo spettacolo, almeno in termini di emozioni e di goal, è assicurato. L’anno scorso a Brema i bavaresi vinsero (1-2) e rinviarono di qualche ora la festa scudetto del Borussia Dortmund. Oggi la storia parla di 15 punti su 15 disponibili, otto partite vinte su altrettante gare ufficiali disputate, 17 gol fatti solo 2 subiti: è semplicemente la miglior partenza della storia per il Bayern.

Naturalmente l’atmosfera a Brema è elettrizzante. Possesso palla prolungato degli ospiti, ma (almeno in avvio) è compatto e agguerrito il Werder. Il Bayern si affida sovente a Kroos, ormai un punto di riferimento per i compagni. La prima occasione importante è di marchio bavarese con Pizarro che prova di testa, sparando alto. Scorrono i minuti, non mancano i tentativi di andare a rete, non molti in realtà: si fa vedere anche l’ex juventino Elia, rapido e grintoso sull’out di sinistra.

Giropalla Bayern, troppo compassato: nei primi minuti i bavaresi non riescono a scardinare la difesa del Werder, manca ancora la giocata spacca-partita. Verso la mezz’ora sono proprio gli ospiti ad andare in goal con Dante, ex Moenchengladbach, su un corner al bacio di Schweinsteiger, ma il brasiliano era in posizione di offside. Sono momenti roventi scaturiti da due interventi piuttosto duri di Lahm, la panchina del Werder è imbufalita per la direzione di gara e l’arbitro ha dovuto redarguire prima verbalmente un dirigente anseatico, poi lo stesso capitano bavarese.

Degna di nota la giocata di Muller allo scadere della prima frazione che ha procurato un cross insidioso per Pizarro fermato solo dal guardalinee: era a terra, e, rialzandosi, con un tocco velenoso si è liberato di Fritz. Ma il goal non arriva e si va al riposo a reti bianche.

SECONDO TEMPO – Parte il secondo tempo senza alcun cambio in entrambe le squadre. Fin dai primissimi minuti di gioco i ritmi si presentano piuttosto alti e nel segno degli ospiti, di fatto è Ribery a sfiorare il vantaggio con un clamoroso palo dopo una serie di finte da far ubriacare la difesa avversaria. Al 58’ Pizarro abbandona la scena e si lascia trascinare fuori tra gli applausi del pubblico di casa che non l’ha mai dimenticato (87 goal in 157 presenze con la maglia verde anseatica), Heynckes sforna Mandzukic. Entra anche Shaqiri per Kroos.

Ribery sale ulteriormente in cattedra quando stende tutti a suon di finte impegnando e spaventando a sua volta Mielitz, manca solamente il goal. Neuer rischia di rovinare tutto regalando un calcio di punizione ai padroni di casa, Juzunovic sbatte sulla barriera e Pedersen spreca. Poi lo fa Arnautovic. Si fa insidiosa la trasferta per il Bayern. Si fa vivo certamente, vuole a tutti i costi i tre punti ma Brema è una fortezza difficile da espugnare e Neuer più volte salva i suoi. Ma anche Mielitz non è da meno, perché dapprima respinge coi pugni un sinistro in bello stile da lontano di Shaqiri, in seguito va in presa sicura sul destro insidioso di Mandzukic.

Solo all’80’ si sblocca il risultato, ci pensa Luiz Gustavo tramite un assist defilato di Muller e un sinistro a giro da fuori che beffa Mielitz. Tre minuti dopo, contropiede letale del Bayern, con Shaqiri che regala un pallone d'oro per Mandzukic: a porta vuota segna l’attaccante croato. Uno-due micidiale, 0-2 Bayern. Nel finale gli ospiti provano addirittura il punteggio arrotondato, ma può bastare così. Il Bayern vince e prosegue il proprio cammino a punteggio pieno.

LA CHIAVE – In un match bloccato sullo 0-0 dai ritmi alti e costeggiato da varie azioni da goal da l’una e l’altra parte, tutto cambia con l’ingresso in campo di Shaqiri, il quale infonde un atteggiamento più offensivo nei suoi compagni rendendoli pericolosi e irruenti. Devastante anche l’impatto di Mandzukic sul match.

MOVIOLA – Al 14’ prima ammonizione della partita inflitta al greco Papastathopoulos per un’entrata in ritardo su Pizarro. Al 23’ una punizione di Dante non viene concretizzata da Muller perché l’arbitro fischia il fuorigioco, che non c’era. Presente, invece, ed evidenziato dall’arbitro, al 31’ quando va in goal proprio il brasiliano del Bayern Monaco su traversone di Kroos. Negli alterati minuti finali del primo tempo, vi è un susseguirsi di ammonizioni giustissime e quelle mancate talvolta discutibili, segno evidente di un arbitraggio non proprio all’altezza del match: i “fortunati” iscritti nel taccuino sono Schweinsteiger e Luiz Gustavo. Al 79’ giallo per Arnautovic: l’ex Inter è autore di un bruttissimo intervento su Ribery, poteva starci il rosso per la violenza del fallo.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Ribery. Quando decide di accendere la lampadina il suo incedere è inarrestabile: incanta con i suoi dribbling, rappresentando una minaccia costante per il Werder

IL PEGGIORE - Petersen. E' l'ex di turno e forse soffre un pò la pressione: isolato e poco servito, finisce col vivere un pomeriggio grigio

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