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Champions League

  • 12 febbraio 2013
  • • 20.45
  • • Estadio de Mestalla, Valencia
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 36000
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FIN
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Valencia-PSG 1-2: Lavezzi e Pastore prenotano i quarti, Ibra si fa cacciare

Valencia-PSG 1-2: Lavezzi e Pastore prenotano i quarti, Ibra si fa cacciare

UEFA.com

Gran partenza degli uomini di Ancelotti che vanno in vantaggio al 10' con Lavezzi. Allo scadere del primo tempo raddoppia Pastore. Non basta la rete di Rami all'ultimo minuto.

Un Paris Saint-Germain cinico espugna il Mestalla e ipoteca il passaggio del turno nonostante una abbia disputato una partita ‘all’italiana’: al termine saranno oltre 260 i passaggi di differenza tra la ragnatela spagnola e le ripartenze francesi. Il Valencia ha dimostrato di saper imporre il proprio gioco ma scarsa presenza negli ultimi metri, e mai nessuna squadra spagnola ha saputo rimontare una sconfitta casalinga in una gara d’andata di Coppa Campioni/Champions League: Ancelotti è con un piede e mezzo ai quarti di finale.

FORMAZIONE – Valverde si affida al rodato 4-5-1, ma preferisce Parejo ad Albelda nel trio di mediana con Banega e Tino Costa, mentre conferma sulle fasce Fehgouli e Jonas a innescare il bomber Soldado. Ancelotti invece deve rinunciare a Thiago Silva infortunato e dà spazio alla coppia difensiva Sakho-Alex (con la quale il PSG è imbattuto da 13 match consecutivi), nel suo 4-4-2 il sacrificato è Ménéz: Lucas Moura a destra e Pastore a sinistra lavorano alle spalle di Lavezzi e Ibrahimović.

PRIMO TEMPO – Il Valencia scende in campo con il peso di una tradizione vincente contro i club francesi: non sono mai stati eliminati dai transpirenei, anzi in diciotto sfide internazionali figurano tredici vittorie e una sola sconfitta, ma il Paris Saint-Germain è tutt’altro. Stasera è la squadra da battere, quella dei campioni, mentre gli spagnoli zoppicano in Liga con la loro folta schiera di canterani.

Ma Valverde ha in mente una sola partita: quella in cui i suoi uomini impostano e gli avversari si limitano a difendere, e in effetti le cose vanno pressappoco così. I taronges dominano territorialmente per tutto il primo tempo, ma al primo contropiede Lavezzi gela il Mestalla: triangola con Pastore, dribbla Ricardo Costa e batte Guaita. Il portiere ‘ché’ va a a farfalle e il destro, alquanto centrale, dell’argentino gonfia subito la rete.

Il copione non cambia: gli iberici continuano a far circolare la palla e tentano di combinare qualcosa ma gli unici tiri in porta arrivano nella loro metàcampo: Lucas prova a fare tutto da solo al 27’ ma il suo rasoterra è troppo debole, poi è Pastore che al 37’ dopo aver messo a terra lo sventurato Ricardo Costa invece di tirare cerca il compagno Lavezzi, ma Guaita si fa trovare pronto.

Gira che ti rigira ‘les Rouges et Bleus’ trovano il modo di bucare ancora la difesa valenciana: Lucas Moura si beve Guardado e fornisce l’assist (quarto in tre trasferte) per ‘el Flaco’ Pastore che di piattone trova le gambe aperte del portiere e porta il PSG sullo 0-2 a conclusione del primo tempo, come solo la Roma riuscì a fare in Champions League nel 2003.

SECONDO TEMPO – Le mosse di Ernesto Valverde sono gli innesti di Canales e Haedo Valdéz in sostituzione a Banega e Jonas, e la sua squadra ricomincia all’attacco pressando i parigini per larghi tratti di gara: all’ora di gioco il contatore dei passaggi effettuati segna oltre quattrocentro Valencia e circa la metà Paris Saint-Germain.

Ma gli uomini di Ancelotti, superata la sfuriata iberica, escono fuori creando una serie di occasioni tra il 60’ e il 65’, nelle quali Lavezzi prima appoggia il pallone sfuggito a Guaita a lato della porta, con il portiere a terra, e poi non riesce a scavalcarlo con un fiacco scavetto che gli finisce tra le braccia.

Passano pochi minuti e i francesi vanno nuovamente vicino al terzo goal: Chantôme libera Ibrahimović di tacco che a tu per tu con l’estremo difensore valenciano, non riesce a far meglio di tirargli addosso, dopo una carambola la palla torna al centrocampista che riesce a insaccare il pallone, ma il gioco era già stato fermato per fallo in attacco.

Al 76’ il Valencia crea l’occasione da goal più nitida dell’incontro. Tino Costa trova Haedo Valdéz in mezzo all’area, ‘el Leon Guaraní’ anticipa Alex e tira in porta ma il suo tiro va sull’esterno della rete. All’ ‘86 è la punizione da destra di Tino Costa a scomodare Sirigu, ma è quella dell’ ’90 ad andare a segno, quando il pallone è spizzato da Adil Rami che lo tramuta in rete.

Il goal del francese è più un diversivo che una speranza, nel finale c’è il tempo di un’altra solita espulsione diretta per Ibrahimović, reo di un’entrata a martello, ma la sfida sembra un capitolo quasi chiuso. Al Parco dei Principi servirà un’impresa agli uomini di Valverde per raggiungere i quarti di finale.

CHIAVE – Ancelotti, esperto marinaio delle acque d’Europa, non si preoccupa di difendere per quasi tutto il match, sa che la velocità di Lucas e Lavezzi e l’estro di Pastore possono fare la differenza. Mai lettura fu più azzeccata.

MOVIOLA – Al 72’ Tagliavento non convalida un goal di Chantôme al PSG, ma dalle immagini è chiaro il fallo in attacco di Ibrahimović, mentre più emblematica sembra la decisione del rosso diretto per il fallo su Guardado: intervento da cartellino giallo, niente più.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Javier Pastore.
Gran partita dell'ex Palermo, spesso criticato ad inizio stagione. L'argentino entra in tutte le azioni offensive dei suoi: fornisce un bellissimo assist a Lavezzi e realizza il raddoppio che spiana la strada al Psg.

IL PEGGIORE - Daniel Parejo.
Viene letteralmente mangiato da Verratti e Matuidi, che non gli concedono respiro e lo limitano in ogni giocata.

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