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Mondiali

  • 14 giugno 2014
  • • 21.00
  • • Estádio Governador Plácido Aderaldo Castelo, Fortaleza, Ceará
  • Arbitro: F. Brych
  • • Spettatori: 58679
1
FIN
3

Joel Campbell, protagonista della gara contro l'Uruguay

Uruguay-Costa Rica 1-3: Clamoroso a Fortaleza, i 'Ticos' mandano al tappeto la Celeste

Joel Campbell, protagonista della gara contro l'Uruguay

A Fortaleza l'Uruguay passa in vantaggio con un rigore di Cavani nel primo tempo, ma nella ripresa è rimontato dai goal di Campbell, Duarte e Urena.

Sorpresa allo Stadio Castelao di Fortaleza, con la Costa Rica che ha avuto la meglio per 3-1 sul più quotato Uruguay al termine di una gara combattuta. I 'Ticos' si portano così provvisoriamente al comando del Gruppo D, in attesa della sfida fra Italia e Inghilterra.

FORMAZIONI - Tabarez tiene a riposo precauzionale Luis Suarez e schiera l’Uruguay con un classico 4-4-2. Davanti a Muslera, Maxi Pereira e Caceres sono i due terzini, con Lugano-Godin coppia centrale.

Sulla mediana agiscono da centrali Gargano e Arevalo Rios, mentre Stuani è arretrato come ala destra, e a sinistra trova spazio Cristian Rodriguez. Davanti Forlan agisce in appoggio a Edinson Cavani.

Il colombiano Luis Pinto manda invece in campo la Costa Rica con un ‘abbottonato’ 5-4-1. Fra i pali Keylor Navas, davanti a lui linea difensiva a cinque composta da Gamboa, Duarte, Gonzalez, Umaña e Junior Diaz.

A centrocampo giocano esterni Bryan Ruiz e Bolanos, mentre al centro agiscono Tejeda e Borjes. Campbell è l’unica punta davanti, e deve farsi carico dell’intero peso offensivo dei ‘Ticos’.

PRIMO TEMPO - La gara inizia con ritmi lenti e le due squadre che si studiano tatticamente. La Celeste si vede per la prima volta nell’area avversaria al 15’: cross di Forlan, sponda di testa di Cavani e Godin insacca in acrobazia, ma l’arbitro tedesco Brych annulla per fuorigioco.

Al 22’ Lugano viene cinturato in area da un difensore avversario, e il fischietto tedesco decreta la massima punizione per la squadra di Tabarez. Si incarica della trasformazione dagli 11 metri Cavani, che angola sulla destra e porta in vantaggio i suoi al 24’, con Navas che si tuffa sul lato giusto ma non ci arriva.

La Costa Rica reagisce: al 27’ Campbell mette di poco a lato dalla distanza, poi al 30’ è Duarte a smarcare al tiro all’altezza del vertice dell’area piccola il compagno Bryan Ruiz, che svirgola con il destro e mette sul fondo da buona posizione.

Nuovo brivido per la difesa della Celeste al 43’: su angolo di Bolanos battuto teso dalla sinistra, Muslera esce a vuoto ma né Borges né Duarte riescono ad arrivare sul pallone a porta sguarnita.

Un minuto dopo l’Uruguay risponde con Forlan, che calcia dal limite, trovando una deviazione: il pallone si impenna per poi scendere all’improvviso, ma Navas è bravo a mettere in corner.

L’ultima azione è della Costa Rica: su cross dalla sinistra va allo stacco di testa Campbell, con il pallone che termina tuttavia fuori dallo specchio della porta.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa la Costa Rica inizia con un piglio diverso rispetto al primo tempo e soprattutto con un ritmo molto più alto, che costringe l’Uruguay sulla difensiva. Al 51’ solo i riflessi di Muslera evitano il peggio su colpo di testa di Duarte da distanza ravvicinata.

Al 54’ arriva però l’1-1: cross dalla destra di Gamboa, Borges porta via Diego Lugano e il pallone arriva sul secondo palo, dove è appostato Campbell che con un gran destro non lascia scampo a Muslera.

La Costa Rica continua a spingere e al 57’ si porta addirittura in vantaggio: su punizione Bolanos lancia per il solito Duarte, che sempre sul secondo palo stacca di testa e trova il goal del 2-1.

Tabarez getta nella mischia Lodeiro, Alvaro Gonzalez e Abel Hernandez nel tentativo di cambiare l’inerzia della gara, ma ad avere effetto sono invece i cambi di Luis Pinto. Il neoentrato Ureña chiude infatti la partita all’84’, battendo con un tocco sotto Muslera su assist filtrante dello scatenato Campbell.

Brych concede 5 minuti di recupero, ma c’è tempo solo per l’espulsione con rosso diretto di Maxi Pereira, autore di una brutta entrata su Campbell. Per l’Uruguay un’autentica disfatta.

CHIAVE - L’Uruguay delude sotto il profilo della costruzione del gioco, visto che le poche sortite offensive sono affidate all’estro dei singoli Forlan e Cavani. La Costa Rica, guidato da un superlativo Campbell, ha il merito di cambiare ritmo nella ripresa e di non smettere mai di crederci.

MOVIOLA - Giusto il rigore assegnato da Brych all’Uruguay nel primo tempo, con Diego Lugano che è stato cinturato in piena area. Ci sta anche l’espulsione di Maxi Pereira nel finale, autore di un’entrataccia sul povero Campbell.

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