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Coppa UEFA

  • 08 novembre 2012
  • • 19.00
  • • Stadio Communale Friuli, Udine
  • Arbitro: K. Tohver
  • • Spettatori: 6190
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FIN
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Udinese-Young Boys 2-3: Di Natale e Fabbrini non bastano, gli svizzeri espugnano il Friuli

Udinese-Young Boys 2-3: Di Natale e Fabbrini non bastano, gli svizzeri espugnano il Friuli

Getty

Dopo un primo tempo equilibrato, in cui i bianconeri hanno anche fallito un rigore con il loro capitano, nella ripresa i goal di Farnerud e Nuzzolo hanno condannato i friulani.

Dopo la sconfitta in Svizzera di qualche settimana fa l'Udinese crolla anche in casa e compromette seriamente il suo cammino in Europa League scivolando addirittura all'ultimo posto del girone. Lo Young Boys raggiunge il Liverpool al secondo posto e sogna il clamoroso passaggio ai sedicesimi di finale. I bianconeri non perdevano in casa in Europa da sette partite di fila.

FORMAZIONI - Vincenzo Guidolin schiera l'Udinese tenendo fede al suo classico 3-5-1-1 che non comprende Pinzi, Pasquale e Benatia, non convocati dal tecnico friulano. Davanti a Brkic linea difensiva composta da Domizzi, Danilo e Coda; centrocampo molto offensivo con la spinta di Armero e Basta rispettivamente sulla fascia sinistra e destra, con Pereyra, Allan e Lazzari ad agire nel mezzo e cercare di innescare il solito Di Natale che fa coppia col gigante svedese Ranégie.

Svizzeri che presentano un 4-2-3-1 molto compatto dove spicca la presenza della punta di diamante Raul Bobadilla (autore di una tripletta nel match d'andata) supportato da Nuzzolo, Farnerud e Zarate. Sulla mediana Schneuwly e Raimondi, in difesa invece spicca la presenza dell'ex della partita, Alain Nef (un passato anche tra le file del Piacenza), insieme a Sutter, Zverotic e Veskovac, in porta Wölfli.

PRIMO TEMPO - Inizio di gara che vede le squadre giocare in modo abbastanza compassato, senza che una riesca a prevalere sull'altra. L'Udinese mantiene il baricentro basso e offre la possibilità agli svizzeri di produrre qualche sporadica ripartenza che non sortisce effetti di nota. La gara si accende al minuto 18, quando è Bobadilla a mettere i brividi ai tifosi friulani con una percussione centrale conclusa con un tiro alto.

Questo episodio sveglia l'Udinese che con Di Natale ha una doppia occasione per passare in vantaggio: prima colpisce la traversa dopo una ribattuta su un suo stesso tiro, poi ben servito da Armero, da una posizione molto defilata, incrocia troppo e non colpisce il bersaglio. Sembra il preludio al goal friulano, ma una punizione dal limite della bestia nera Bobadilla, sfonda la barriera e batte un sorpreso Brkic. Il vantaggio dello Young Boys scuote ulteriormente l'Udinese che va vicinissimo al pareggio con Domizzi che cicca completamente l'impatto col pallone a due passi dalla linea di porta, dopo un insidioso cross di Basta.

Gli uomini di Guidolin lasciano inevitabilmente grandi spazi agli svizzeri che però non riescono a sfruttarli. A fine primo tempo avviene un episodio decisivo: Nef affossa ingenuamente in area Ranègie e l'arbitro assegna giustamente il rigore; Di Natale però si fa ipnotizzare da Wölfli che ribatte il tiro decretando la fine della prima frazione.

SECONDO TEMPO - L'Udinese rientra in campo con la voglia di ribaltare il risultato e ottiene la segnatura dopo appena due minuti con Di Natale che sfrutta una respinta corta del portiere avversario e schiacciando la palla a terra, elude l'intervento di Nef che non riesce ad evitare il goal.

Sull'onda dell'entusiasmo i bianconeri cercano ora di portarsi in vantaggio ma Armero, da ottima posizione, spara alto. Lo Young Boys torna a rendersi pericoloso con Farnerud e con una punizione di Bobadilla, che stavolta però non trova impreparato Brkic. Il buon momento degli elvetici porta al vantaggio di Farnerud, che dalla lunga distanza, trova il jolly con una conclusione che si insacca al fil di palo.

Questo goal è una mazzata per l'Udinese che stava finalmente ritrovando la quadratura del cerchio: ci prova poco dopo il neoentrato Fabbrini ma il suo tiro è alto. Alla mezz'ora accade l'imponderabile: Zarate prova la conclusione a giro, Brkic respinge debolmente proprio sui piedi di Nuzzolo che da due passi non ha problemi a siglare il goal dell'1-3.

I friulani si spingono ora generosamente in avanti ma nè Ranegie prima, nè Faraoni poco dopo, riescono a riaprire la gara. Ci riesce a otto minuti dalla fine Fabbrini che risolve una mischia in area battendo Wölfli con un potente rasoterra. Gli ultimi minuti sono caratterizzati dal forcing finale degli uomini di Guidolin, che però non riescono a riagguantare il pareggio.

CHIAVE - Lo Young Boys è bravo a sfruttare gli errori della difesa friulana, apparsa in difficoltà in parecchie occasioni. I bianconeri cercano sempre di sfondare centralmente senza mai fare affidamento alle fasce e di conseguenza alla spinta di Basta e Armero. Il goal dell'1-2 di Farnerud ha avuto il merito di spezzare l'equilibrio che si era venuto a creare ed è stato decisivo soprattutto dal punto di vista mentale per le due formazioni.

MOVIOLA - L'arbitro estone Tohver ha il suo bel da fare e giustamente concede il penalty all'Udinese per il netto fallo di Nef su Ranègie. Nella ripresa forse manca un rigore agli svizzeri per un fallo in area di Basta, ma nel complesso è un buon arbitraggio.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Bobadilla. Si conferma bomber di razza. Sigla il quarto goal in due partite alla squadra di Guidolin che non riesce ad arginarlo. Utile anche quando c'è da tenere palla.

IL PEGGIORE - Brkic. Se l'Udinese ha un piede fuori dall'Europa lo deve anche a lui che si fa trafiggere sul suo palo da Bobadilla, è in ritardo sulla conclusione dalla distanza di Farnerud e permette a Nuzzolo un tap-in facile facile che chiude il match.

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