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Serie A

  • 15 dicembre 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Communale Friuli, Udine
  • Arbitro: M. Irrati
  • • Spettatori: 13135
0
FIN
2

Udinese-Torino 0-2: Blitz al Friuli dopo 29 anni, granata in volo

Seconda vittoria consecutiva per il Torino, che dopo ben 29 anni espugna il Friuli e consolida il 7° posto. Momento difficile per l'Udinese, che non vince da quasi un mese.

L'Udinese inciampa di nuovo, il Torino torna a sorridere anche in trasferta. Il match del Friuli premia i Ventura-boys, che giocano una partita attenta e gagliarda e piegano 2-0 la squadra bianconera. Al tocco vellutato di Farnerud in avvio di ripresa fa eco la zuccata di Immobile ad un quarto d'ora dalla fine: i granata infilano la seconda vittoria consecutiva e consolidano il settimo posto in classifica, Guidolin resta a soli quattro punti dalla zona rossa e inizia a tremare.

FORMAZIONI - Guidolin conferma il sistema di gioco dell'ultimo mese, con Pereyra e Bruno Fernandes dietro una punta: rispetto a Napoli, però, là davanti c'è Di Natale. Lo squalificato Domizzi viene sostituito da Naldo, che affianca Danilo ed Heurtaux in difesa: Allan e Lazzari formano la cerniera di centrocampo, Basta e Gabriel Silva occupano le corsie.

Ventura risparmia il convalescente El Kaddouri e riparte dal 3-5-2 visto con la Lazio, con Immobile prima punta e Cerci a supporto. Nel pacchetto arretrato spunta Maksimovic, che fa compagnia a Glik e Moretti: Vives guarda le spalle di Brighi e Farnerud in mezzo al campo, Darmian e Pasquale sono i cursori di fascia.

PRIMO TEMPO - Il match del Friuli mette di fronte due delle squadre più in forma del momento, ma in avvio le aspettative della vigilia vengono rispettate solo in parte. Sfruttando la superiorità numerica in mezzo al campo, figlia dell'arretramento di Pereyra e Bruno Fernandes a supporto dei due mediani, l'Udinese trova ampi spazi nella trequarti granata e nei primi 5' mette due volte i brividi all'ex Padelli con i primi spunti di Di Natale.

Il Torino parte male, con poco ordine e molti errori banali in mediana, ma dalla sua ha due attaccanti velocissimi, capaci con i loro guizzi di far vacillare la statica difesa di Guidolin. Una volta riassestatasi, la squadra di Ventura ci mette un attimo a presentarsi due volte nell'area bianconera con altrettante ripartenze fulminee: Immobile, finalizzatore designato, non ha però la freddezza necessaria e davanti a Brkic non trova la porta.

Il doppio botta e risposta sembra il preludio ad una gara frizzante: da lì al 45', invece, diventa molto noiosa. I padroni di casa vorrebbero prendere in mano la partita, ma fanno una fatica tremenda a pungere: le vie centrali sono intasate, gli esterni spingono pochissimo e così l'isolatissimo Di Natale vede pochi palloni. Il Toro sembra più in palla, ma decide scientemente di abbassare i ritmi, finendo per limitare al minimo i contropiede veloci: tra uno sbadiglio e l'altro, il primo tempo non può che chiudersi senza reti.


SECONDO TEMPO - Guidolin ha vinto una sola volta nell'ultimo mese e mezzo ed ha una voglia matta di osare. La mossa per scardinare l'organizzata difesa di Ventura si chiama Maicosuel, buttato nella mischia ad inizio ripresa al posto di Bruno Fernandes: le magie, però, sono subito di marca granata. L'ennesima ripartenza rapida degli ospiti, questa volta accompagnata dagli interni di centrocampo, finisce per essere letale: a concretizzarla è Farnerud, che supera Brkic con un tocco sotto e regala al Toro il vantaggio.

La reazione di Di Natale e compagni, sempre tutt'altro che incisivi, è tutta in una botta da fuori di Basta deviata in corner da Padelli. Per provare a dare una scossa ad una squadra inconcludente, Guidolin stravolge l'assetto tattico della sua squadra: Nico Lopez sostituisce Naldo, la difesa passa a quattro e là davanti spunta il tridente. La mossa della disperazione del tecnico dei friulani, però, non cambia l'andazzo del match: al di là di un tentativo da fuori di Nico Lopez, Padelli non corre pericoli.

Mentre l'Udinese continua a spingere senza lucidità, Ventura si preoccupa di dar fiato alla sua mediana, inserendo in rapida successione Basha e Gazzi per Brighi e Vives. Più dei cambi, però, a fare la differenza è la velocità delle ripartenze granata: quella del 76', portata avanti da Darmian sull'out di destra, permette ad Immobile di infilare la zuccata del raddoppio e mettere così il sigillo alla sfida. L'Udinese non ha la forza per rialzare la testa, gli ospiti gestiscono l'ultimo quarto d'ora senza sudare: tra i fischi del Friuli a festeggiare è l'ex Ventura.

CHIAVE - Il canovaccio della contesa è chiaro fin dall'avvio. L'Udinese vorrebbe fare la partita, cercando di sfruttare gli spunti di Pereyra e Bruno Fernandes per innescare l'isolato Di Natale, ma fa una fatica tremenda a pungere. Il Torino, sornione, resta in attesa, pienamente consapevole di poter essere letale con la velocità di Cerci ed Immobile. Il piano strategico di Ventura finisce per avere la meglio su quello di Guidolin.

I due attaccanti granata, supportati da Brighi e Farnerud, riescono a squarciare la lenta difesa friulana con le loro ripartenze: le due reti del successo, arrivate al termine di altrettante manovre veloci, sono il giusto premio al disegno studiato a tavolino dal tecnico granata.

MOVIOLA - La partita fila via senza particolari tensioni, per Irrati dirigerla è tutto sommato agevole. Al 36' Di Natale cade appena dentro l'area dopo uno scontro con Vives, ma l'ancata del centrocampista di Ventura è troppo leggera per assegnare il penalty.

Ad inizio ripresa, pochi secondi prima del vantaggio granata, Naldo crolla all'altezza dei sedici metri dopo un contrasto con Glik e reclama invano il fallo: difficile stabilire l'entità del contatto, ma il difensore bianconero si rialza subito, dettaglio che sembra dar ragione al fischietto toscano.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Immobile. Parte male mangiandosi due goal, poi esplode dando il via al contropiede del vantaggio e segnando il goal che chiude la partita. Può essere il suo anno.

IL PEGGIORE - Fernandes. Non ripete la grande prestazione di Napoli. Fuori dal gioco, Guidolin lo sostituisce dopo un tempo.

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