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Diretta Live

Serie A

  • 01 settembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Nereo Rocco, Trieste
  • Arbitro: E. Ostinelli
  • • Spettatori: 9750
3
FIN
1

Udinese-Parma 3-1: Primo successo dei bianconeri, a nulla serve il primo centro gialloblù di Cassano

Badu apre nel primo tempo, firmando la prima rete in A. Raddoppia Heurtaux, dopo i pali di Amauri e Di Natale. Chiude su rigore (inesistente) Muriel, dopo l'1-2 del barese.

Ci hanno pensato Muriel, Maicosuel e un rigore piuttosto dubbio a regalare ai tifosi dell’Udinese la prima gioia stagionale, bagnando così il ritorno 'a casa', allo stadio Friuli. Il Parma può gioire per la prima rete in gialloblù di Fantantonio Cassano, ma ci sarà molto da lavorare sugli errori difensivi, che stasera sono costati tre punti ed un super lavoro ad Antonio Mirante. La sosta, forse, porterà consiglio.

FORMAZIONI - Guidolin alla 150esima sulla panchina bianconera è privo di Pinzi e Domizzi,  dentro dunque dal primo minuto Naldo e Badu. In porta confermato, nonostante non abbia convinto, Kelava. Donadoni, ancora privo di Paletta, rinuncia ad ascoltare le voci di mercato e conferma Valdes in mezzo al campo, davanti la coppia Cassano-Amauri per la sfida tra tecnica e di finalizzazione con Di Natale e Muriel. Gargano, fresco di acquisto, ovviamente non disponibile per gli impegni con la nazionale.

PRIMO TEMPO - Ci mette solo tre minuti la formazione di casa per mettere in chiaro che intende subito cancellare la delusione di coppa: una bella triangolazione Muriel-Basta fermata da un off-side fa traballare la difesa gialloblù che tracolla poco dopo il decimo. Cassani cicca un rinvio servendo un assist meraviglioso a Badu, che da pochi passi batte Mirante.

E l’Udinese potrebbe dilagare: Muriel e Di Natale fanno faville, solo Mirante e qualche errore di mira graziano gli uomini di Donadoni, che si fanno vedere in avanti solo al 21esimo con un colpo di testa di Amauri che tocca la parte alta della traversa e finisce fuori.

Dieci minuti dopo ci prova Cassano, servito dall’italobrasiliano, ma il destro non è preciso. Nel mezzo, e dopo, solo Udinese: Muriel si conferma bestia nera, il Parma soffre.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa Donadoni prova a cambiare tutto: fuori Munari e l’ex Felipe, dentro Rosi e il debuttante Mendes. Ed il canovaccio cambia leggermente: prima Lucarelli, poi Biabiany imbeccato da Cassano fanno traballare la retroguardia di casa. Ma è solo un accenno di carattere e forza, poi esce l’orgoglio friulano: Muriel inventa per Di Natale, che sciupa, poi costringe Mirante al miracolo.

Il Parma, fatica. E l’Udinese concretizza: Guidolin inserisce Maicosuel per Di Natale, e due minuti dopo il brasiliano classe ’86 lo ripaga con una punizione pennellata in mezzo sulla quale la difesa gialloblù dorme, con Gobbi principale colpevole, permettendo ad Heurtaux di intervenire al volo ed insaccare il raddoppio. Il difensore ci riprova qualche minuto dopo, ma Mirante si supera. Donadoni si gioca il tutto per tutto: dentro anche Sansone, ma a riaprire la partita ci pensa Fantantonio che trova la prima rete in maglia gialloblù. Il cross è di Rosi, il gol, di testa, come dire che la classe sopperisce anche... all’altezza.

Il Parma si illude, ma la sfida la chiude un calcio di rigore dubbio concesso da Ostinelli per un fallo di Mendes su Maicosuel che Muriel trasforma, chiudendo virtualmente la partita. A poco vale un colpo al volo di Parolo, allo scadere, che Allan devia in corner.

CHIAVE - L’Udinese, alla prima al Friuli dopo il 'prestito europeo' a Trieste cerca di regalare la prima gioia al proprio pubblico, e lo fa pratica. Pratica aperta nel primo tempo e chiusa nella ripresa, con indiscutibile merito.

MOVIOLA - La partita sfila via abbastanza facile per Ostinelli, fino al penalty che macchia la prestazione del fischietto: il quale concede un rigore molto dubbio, per usare un eufemismo, per un intervento decisamente sulla sfera, ed ammonisce per proteste Cassano e Lucarelli. Da rivedere.

Dalle pagelle


IL MIGLIORE - Badu.
Nel primo tempo segna ed è un iradiddio; nella ripresa prende fiato, ma quando accelera i ducali non lo prendono mai.

IL PEGGIORE - Biabiany. Quasi invisibile, si nota solo per il colore dei suoi capelli. Mai una sgroppata, mai un cross. Le voci di mercato paiono averlo spento.

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