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Diretta Live

Serie A

  • 30 ottobre 2011
  • • 15.00
  • • Stadio Communale Friuli, Udine
  • Arbitro: A. Giannoccaro
  • • Spettatori: 13000
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FIN
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Udinese-Palermo 1-0: Di Natale rilancia i friulani all'inseguimento della vetta

Il goal-partita è stato messo a segno ancora una volta dal bomber bianconero Di Natale, che a discapito dell'età si conferma il realizzatore principe della squadra friulana.

Rientra Di Natale e l’Udinese torna a vincere: al 38’ del primo tempo, il capitano dei friulani infila Tzorvas con un destro al volo in sospetto fuorigioco, regalando alla sua squadra il secondo posto solitario alle spalle della Juventus. Udinese sprecona, anche per eccesso di altruismo. Il Palermo resta ancora a secco di reti in trasferta, dove ha conquistato un solo punto in cinque partite.

FORMAZIONI
- Ha trovato risposta solo all’ultimo momento il grande dubbio della vigilia: Totò Di Natale ha recuperato ed è della partita, e sarà affiancato da Floro Flores, con Guidolin che tiene Torje in panchina vista la flessione di rendimento del rumeno nelle ultime partite. Per il resto, l’Udinese si schiera con la formazione tipo, con il rientro di Domizzi in difesa e Isla a centrocampo. Mangia cambia radicalmente la sua squadra rispetto alla vittoria casalinga di giovedì sera contro il Lecce, forse consigliato dalla vicinanza dei due impegni: per far rifiatare molti dei suoi uomini, in attacco sceglie Miccoli con il supporto di Zahavi e dall’esterno uruguaiano Aguirregaray, titolare al posto di Bertolo. Confermato Cetto al centro della difesa accanto a Silvestre, con Migliaccio che scende a centrocampo. Esordio stagionale dal primo minuto per Bacinovic.

PARTITA
- Il primo tempo del Friuli è la classica conferma che il buon giorno si vede dal mattino: l’Udinese parte fortissima, dimostrando di essersi lasciata alla spalle la prima sconfitta stagionale di mercoledì a Napoli. I primi 20’ sono appannaggio della squadra di Guidolin, con l’asse destro formato da Isla e Basta che, supportati da Di Natale, si rendono spesso pericolosi con grandi incursioni in area non finalizzate per eccesso di altruismo (il cileno) o per errori di precisione (il serbo). Al 38’ la musica cambia, e i bianconeri trovano il meritato vantaggio: un cross di Basta trova Di Natale (sul filo del fuorigioco) da solo in area che infila Tzorvas, non perfetto nell’occasione, con un destro al volo. Una punizione di Miccoli e una bella conclusione da fuori di Zahavi sono tutto ciò che il Palermo riesce a produrre nel primo tempo, ma il solito Handanovic è attento in entrambe le occasioni. Nel finale, un paio di errori di impostazione di Cetto rischiano di esser pagati cari dai rosanero, ma l’Udinese non trova il raddoppio.

Il secondo tempo parte ricordandoci del ritorno all’ora solare con i riflettori del Friuli che si accendono nell’intervallo. A non accendersi è sempre il Palermo, che subisce ancora l’impeto dei padroni di casa all’uscita dallo spogliatoio. Ma con l’ingresso di Ilicic e il conseguente cambio di modulo con il passaggio al 4-3-2-1 permette ai siciliani di prendere in mano le redini del gioco, esponendosi però ancora di più al contropiede degli avversari. Al 10’ Miccoli colpisce di testa a lato, e pochi minuti dopo è Balzaretti a provare una conclusione che finisce tra le braccia di Handanovic. Ma le folate dell’Udinese sono micidiali e spettacolari, con l’unica pecca di non concludersi mai con un gol: clamoroso il palo colpito da Armero davanti a Tzorvas, con il colombiano lanciato in porta da un illuminante colpo di tacco di Di Natale. Per il Palermo Zahavi prova un paio di volte a riacciuffare il pareggio, ma non è fortunato nelle sue conclusioni, e nel finale è Abdi a sbagliare clamorosamente per due volte il gol del ko. Ma non importa, l’Udinese conquista i tre punti mettendosi alle spalle lo scivolone di Napoli.

CHIAVE
- Di Natale è l’Udinese e l’Udinese è Di Natale: il capitano, anche non è al 100%, riesce a risolvere una partita in cui la porta di Tzorvas è sembrata per lunghi tratti stregata. Il suo gol lo porta in vetta alla classifica cannonieri e regala 3 punti fondamentali ad un’Udinese troppo sprecona. Guidolin dice sempre che nessuno è indispensabile, ma forse per il numero 10 bianconero potrebbe aggiungere un asterisco. Non è un caso che l’unica sconfitta stagionale sia arrivata senza la presenza di Totò in campo.

CHICCA - Alla vigilia si era diffusa la voce che Mangia avesse messo in valigia una zolla del prato del Barbera per sfatare il tabù trasferta del suo Palermo. Aneddoto prontamente smentito però dal tecnico dei rosanero: "Non mi fanno fare nemmeno la rifinitura, al Barbera. Figuriamoci se mi fanno staccare una zolla di terreno". Vista come è andata la partita, forse avrebbe fatto bene ad insistere...

TATTICA - L’intenzione di Mangia era quella di trasformare il suo 4-3-3 in un 4-5-1 in fase difensiva, per contenere la spinta degli esterni avversari: il problema è che la velocità di pensiero e di esecuzione dei giocatori bianconeri, che in pratica trasformano qualunque riconquista di palla in un contropiede, non dà il tempo di adeguarsi al Palermo, che soffre da matti le incursioni di Basta a destra e di Armero a sinistra. Il tecnico dei siciliani se ne accorge e ad inizio secondo tempo passa al modulo ad albero di Natale, inserendo Ilicic al posto di Pisano, con Aguirregaray che scala a fare il terzino: la situazione però non migliora, il Palermo prende l’iniziativa della manovra ma si espone ancora di più ai micidiali contropiedi dell’Udinese.

MOVIOLA - Sospetta la posizione di Di Natale in occasione del gol del vantaggio: anche rivedendo le immagini, è difficile capire se il bomber bianconero fosse o meno tenuto in gioco da Pisano. Nel secondo tempo, le squadre reclamano un rigore per parte: al 56’ Floro Flores si lamenta per una spinta di Balzaretti, dieci minuti dopo è Ilicic che chiede l’estrema punizione per uno sgambetto di Danilo. Nel complesso comunque Giannoccato arbitra una gara tranquilla, sbagliando poco, ben coadiuvato dai suoi assistenti.

PROMOSSI&BOCCIATI - Già detto di Di Natale, l’Udinese è una macchina perfetta in cui i suoi ingranaggi si muovono con un dinamismo sconosciuto a tante squadre di serie A: da sottolineare le grandi prove degli esterni Basta e Armero. Se proprio vogliamo trovare una nota negativa, Abdi nei 5 minuti in cui sta in campo ha due occasione nitide che spreca malamente costringendo i tifosi friulani a soffrire fino all’ultimo minuto. Nelle file palermitane appaiono in difficoltà Aguirregaray, che soffre la spinta di Armero, e Cetto, a tratti troppo impreciso. Lì davanti Miccoli vive una giornata non brillante, l’unico a provarci con continuità è Zahavi, che però avrebbe potuto fare meglio in alcune conclusioni.


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