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Serie A

  • 22 maggio 2011
  • • 20.45
  • • Stadio Communale Friuli, Udine
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 15000
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FIN
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Udinese-Milan 0-0: Partita vera a lungo, poi è solo festa! Bianconeri in Champions

Udinese-Milan 0-0: Partita vera a lungo, poi è solo festa! Bianconeri in Champions

Getty Images

La squadra di Guidolin ha sfiorato la vittoria ma un super Amelia e i legni di Inler hanno impedito ai bianconeri di festeggiare con qualche minuto d'anticipo.


Un rigore sbagliato. Una traversa colpita da Inler. Un palo colpito da Di Natale. Mai tanta sventura fu tanto ben accolta. Il fischio finale di Tagliavento sancisce l’ingresso dell’Udinese nell’Europa dei grandi. Una stagione partita in sordina (zero punti dopo quattro partite) e conclusa con l’inno della Champions che risuona al Friuli, grazie al bel gioco ed al fantastico lavoro di Guidolin e della società. Buona prova anche del Milan, che onora l’impegno fino all’ultimo, e saluta Pirlo, che lascia in lacrime alla fine della partita.

FORMAZIONI – Solito 3-5-2 per i padroni di casa. Handanovic tra i pali, con Benatia, Domizzi e Zapata in difesa. Isla ed Armero esterni, a completare il centrocampo formato da Pinzi, Inler ed Asamoah. In avanti il solito duo Sanchez-Di Natale. Ampio turnover per Allegri che da spazio a coloro che ne hanno avuto poco nell’arco della stagione. Amelia in porta. Difesa a quattro con Abate, Yepes, Thiago Silva e l’esordiente Didac Vilà. Centrocampo a tre con Seedorf, Van Bommel e Flamini. Boateng a supporto delle due punte Pato e Cassano.

PARTITA – Molto aggressiva l’Udinese in avvio. I padroni di casa hanno subito una buona occasione con Isla. Il terzino, dopo un bello scambio con Sanchez, spedisce sull’esterno della rete da posizione defilata. Rossoneri che, comunque, si rendono protagonisti di una buona gara, seppur limitandosi a contenere gli avversari e ripartire. Al decimo sono ancora i friulani che tentano l’attacco alla porta di Amelia. Un’azione corale tra Sanchez, Di Natale ed Isla libera Inler al limite dell’area. Lo svizzero lascia partire il destro, ma strozza il pallone e lo manda al lato. L’occasione più nitida è però per Di Natale. Il napoletano sfodera tutte le sue virtù balistiche direttamente da calcio di punizione. Il destro a giro scavalca la barriera e si stampa sul palo alla sinistra di Amelia. Seconda parte di primo tempo più a tinte rossonere. Gli ospiti si portano più volte al cospetto di Handanovic tentando di sbloccare il risultato in proprio favore. Una bella azione di prima che vede coinvolti Boateng, Pato e Cassano, termina con un cucchiaio del Barese per Seedorf, fermato in uscita alta da Handanovic. Poco dopo ancora l’olandese esce magistralmente palla al piede dalla propria metà campo e serve Pato. Il destro del Papero, dopo un rapido scambio con Flamini, finisce docile tra le braccia di Handanovic. Occasioni sprecate successivamente prima da Sanchez di testa, poi da Boateng, che ci prova con un sinistro al volo su assist di Cassano, che poi cerca il gol in prima persona mancando di poco il bersaglio grosso con un destro ad incrociare. Nonostante lo 0-0 arrivano comunque due boati al Friuli, in corrispondenza delle due segnature firmate dal Lecce contro la Lazio, avversario diretto nella lotta per la conquista dell’ultimo posto Champions.

Secondo tempo che comincia in ritardo, in attesa della contemporaneità degli eventi con Lecce. Primi minuti abbastanza soporiferi, interrotti da qualche tentativo non troppo convinto dei padroni di casa. Anche i rossoneri ci provano ma la difesa friulana è abile a ribattere i tentativi degli avanti rossoneri. Al decimo mezza occasione per Isla che non riesce ad agganciare un pallone vagante in area milanista. Il successivo cross, sempre del cileno, finisce tra le braccia di Amelia. Occasione per il Milan al 18’. Boateng recupera palla su Inler e offre il pallone a Cassano. Il barese serve una splendida palla dentro che il trequartista non riesce a sfruttare. Sulla successiva azione Yepes si perde Di Natale che fa partire un gran destro su cui è reattivo Amelia. Da qui in poi, è solo Udinese. Amelia si supera ancora, questa volta su Sanchez. Il cileno riceve palla al limite dell’area, ci entra facilmente e incrocia col destro sul secondo palo. Il portiere si allunga e gli nega la gioia del gol. Alla mezz’ora arriva la grande occasione per i padroni di casa. Sanchez si beve uno per uno tutti i difensori rossoneri. Entra in area e punta Seedorf. L’olandese lo stende, concedendo il calcio di rigore. Di Natale non fa un gran tiro, ed Amelia è bravo a deviare sul palo. Ancora Amelia salva tutto su colpo di testa di Inler. Il pallone finisce verso Sanchez ma Abate è bravo a mettere in corner. Ancora l’Udinese vicina al gol con un gran sinistro di Inler che da fuori coglie impreparato Amelia. Il pallone si stampa prima sulla traversa, poi sul palo. Infinita la serie di occasioni per i padroni di casa. Ancora una volta è Sanchez che mette in difficoltà Amelia, senza successo. Nel finale un’accelerazione del Milan fa tremare il Friuli, ma Flamini non riesce a concludere. La melina finale dei bianconeri apre le porte del Gate verso l’Europa che conta.

CHIAVE
– Motivazioni sicuramente differenti per le due squadre. L’Udinese aveva bisogno di staccare il biglietto per la Champions, il Milan era arrivato ad Udine con il solo obiettivo di non sfigurare. Rossoneri che, comunque, interpretano la gara in modo professionale, senza “scansarsi”, così come richiesto dal presidente della Lazio Lotito.

CHICCA
–  Tutti ricorderanno il rocambolesco 4-4 dell’andata tra Milan ed Udinese. Il match di San Siro entra di diritto nel libro dei Guinness del torneo come partita con più gol segnati. Partita che fu entusiasmante anche dal punto di vista del parziale continuamente ribaltato. Primo vantaggio degli ospiti nel primo tempo con Di Natale, raggiunti da un gol di Pato nel recupero. Ripresa che porta al doppio vantaggio dei friulani che si portano sull’1-3 grazie alle reti di Sanchez e Di Natale. Un autogol di Benatia, seguito da un gol di Pato riporta la situazione in parità. Le reti all’89’ di Denis ed al 93’ di Ibrahimovic decidono il risultato finale.

TATTICA – Il Milan gioca di ripartenze. I rossoneri, già campioni d’Italia, non hanno ovviamente bisogno di fare punti al “Friuli” e lasciano sfogare gli uomini di Guidolin per poi tentare di colpire in contropiede. Primi minuti di gioco a forte velocità e, soprattutto, “a memoria” per i friulani, che, col passare del tempo, si adeguano ai ritmi imposti dai rossoneri.

MOVIOLA – Arbitro di oggi è Tagliavento. Interviene giustamente ammonendo Flamini per un’entrata a piedi uniti su Inler. Il francese è nettamente in anticipo e prende solo il pallone, ma l’intervento sembra troppo duro per passare indenne agli occhi dell’arbitro. Meno evidente ma comunque sanzionato giustamente con il giallo il fallo successivo di Boateng. Utilizza lo stesso metro di giudizio quando ammonisce Benatia per un fallo proprio sul ghanese. Secondo tempo gestito facilmente dalla terna. Giusto il rigore concesso ai padroni di casa, poi fallito da Di Natale.

PROMOSSI&BOCCIATI
- Prova sontuosa per Clarence Seedorf. Il professore del centrocampo rossonero può inserire anche questa tra le partite da lui ottimamente interpretate. Nell’Udinese sempre bene Sanchez, onnipresente nel settore d’attacco dei friulani. Buona anche la prova di Amelia, abile a negare il gol ai friulani in un paio di occasioni. Non da incorniciare le prestazioni di Pinzi, Benatia, e Van Bommel, che esce poi dolorante a fine primo tempo.

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