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Serie A

  • 06 gennaio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Communale Friuli, Udine
  • Arbitro: A. Cervellera
  • • Spettatori: 13826
1
FIN
3

Udinese-Verona 1-3: Toni guida un Hellas senza freni

Verona quinto, aspettando l'Inter: merito della doppietta del centravanti e del tris di Iturbe. In mezzo, inutile la rete di Pereyra. Palo di Fernandes nella ripresa.

Udinese a terra, Veronain cielo. Vince ancora l’Hellas, che pare aver superato il mal da trasferta e ora vince anche lontano dal Bentegodi: merito della doppietta di un eterno Luca Toni e del tris di Juan Manuel Iturbe, che ancora ringrazia il cielo dopo lo spaventoso incidente automobilistico di cui è stato vittima in Paraguay. In mezzo, la rete di Pereyra, uno dei pochi bianconeri a meritarsi la sufficienza. Mentre in casa gialloblù, con la squadra quinta in attesa dell’Inter, sono solo sorrisi.

FORMAZIONI – Guidolin non ha a disposizione Muriel, ancora out dopo i problemi muscolari che l’hanno colpito a fine novembre: gioca nuovamente Nico Lopez, che con Pereyra sostiene Di Natale unica punta. Domizzi recupera, e quindi l’undici dell’Udinese non presenta grandi sorprese. Ce ne sono, invece, nella formazione scelta da Mandorlini per il Verona: panchina per Iturbe, giocano Jankovic e Martinho nel tridente offensivo.

PRIMO TEMPO – La gara inizia immediatamente a mille per i veneti: Basta perde palla nella sua zona di destra, Martinho recupera e tocca per Toni, che avanza e dal limite, non contrastato da Domizzi, fulmina un Brkic rivedibile. È una rete che taglia le gambe all’Udinese, che gestisce la palla, sbuffa, ma non trova varchi per far male.

Così, tra qualche mugugno e fischi sempre meno timidi provenienti dalle tribune del Friuli, l’Udinese subisce anche il secondo colpo. È il 39’ quando Toni, sempre lui, anticipa Brkic in scivolata su splendido tocco in profondità di Romulo, firmando il 2-0 e continuando il magic moment proprio e della sua squadra.

Quando l’Udinese pare morta, però, l’argentino Pereyra trova il modo di tenere attaccati i fili: è perfetta la sua girata al volo che, pochi istanti dopo il raddoppio di Toni, gonfia la rete accorciando le distanze. Anche se lo spauracchio ex viola potrebbe subito rispedirla al mittente, graziando però Brkic col sinistro dopo un errore comico della coppia Danilo-Domizzi.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, forcing Udinese: Nico Lopez di testa e Lazzari in scivolata non arrivano sul cross mancino di Di Natale, Heurtaux sparacchia a lato l’ennesima invenzione di Pereyra. Ma dall’altra parte Toni ribadisce, con un sinistro che sfila a lato, che con lui la difesa di casa non potrà mai stare tranquilla.

Sembra comunque che il pareggio dei padroni di casa sia nell’aria: Rafael lo sventa con un doppio intervento, prima su Di Natale e poi, con il pugno, ad anticipare il possibile tap-in di Lazzari, in fuorigioco. In realtà, a segnare è ancora il Verona: Danilo perde ingenuamente palla sul filo del fallo laterale, Iturbe si invola verso Brkic e lo batte ancora.

Ora sì, i gialloblù sono sazi; i bianconeri, invece, si vedono togliere il pasto da sotto il naso. Provano a impadronirsene, ma nemmeno la fortuna li assiste: Maicosuel si impegna ma non centra la porta di Rafael, Bruno Fernandes becca il palo, Basta trova la respinta del portiere brasiliano. E così gode il Verona, splendidamente quinto nell’anno del ritorno in A.

CHIAVE – Il Verona ha già dimostrato di potersela giocare con chiunque, ma il pomeriggio scioccante della difesa dell’Udinese lo agevola: tra Brkic, Danilo e Domizzi è una gara di scempi calcistici. Prova ne siano la prima e la terza rete gialloblù.

MOVIOLA – La rete del 2-0 di Luca Toni è viziata da leggerissimo fuorigioco: parte del corpo del centravanti veronese è infatti al di là di tutti al momento dell’illuminante tocco d’esterno di Romulo. Situazione comunque difficilissima da valutare per la terna arbitrale.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Toni. A 36 anni è ancora un lottatore, che sa far salire la squadra e, soprattutto sa segnare: altra doppietta (ma poteva segnarne almeno il doppio), e fanno 9 centri in campionato.

IL PEGGIORE - Danilo. Tra lui e Domizzi è una bella lotta a chi fa peggio. Si scontra col compagno regalando la possibilità del tris a Toni, poi lo consegna su un piatto d'argento a Iturbe. Disastroso.

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