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Diretta Live

Serie A

  • 30 settembre 2012
  • • 12.30
  • • Dacia Arena, Udine
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 19000
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FIN
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Udinese-Genoa 0-0: Grande equilibrio al Friuli, reti bianche e difese meglio dei due attacchi

Sterile possesso di palla per i padroni di casa, che non sono riusciti a rendersi pericolosi nell'area avversaria. I rossoblù si sono difesi bene, provando qualche contropiede.

No Di Natale? No goal. Al Friuli, finisce a reti bianche tra Udinese e Genoa, per un lunch match avaro d’emozioni. Meglio i bianconeri nel primo tempo, traversa in avvio di Danilo, rispetto ai rossoblù che tengono la gara sempre sotto controllo. Per il resto va in scena una partita tutt’altro che spettacolare con poche emozioni e chiare occasioni da goal.

FORMAZIONI – La notizia in casa friulana è l’assenza di Di Natale, punito dal tecnico Guidolin che non ha gradito un battibecco di troppo in allenamento. Fuori anche Domizzi e Basta, dentro rispettivamente Coda e Faraoni. Per il resto, nessuna variazione di modulo: 3-5-1-1. In avanti Ranegie-Fabbrini.

De Canio ritorna al 4-3-1-2. In difesa, Granqvist e Canini centrali; esterni Sampirisi e Moretti. In mediana il tecnico recupera Kukca al fianco di Seymour e Antonelli. Sulla trequarti spazio dal primo minuto a Bertolacci alle spalle della coppia Borriello-Immobile.

PRIMO TEMPO – Inizia bene l’Udinese, orfana di Di Natale (nel pre-partita si è recato negli spogliatoi per caricare i compagni) che al secondo giro d’orologio con Danilo scheggia la traversa su corner. Sornione il Genoa che non concede grandi spazi agli esterni friulani; solo qualche folata sulla corsia di sinistra, con Pasquale e Lazzari che impegnano Frey in due riprese.

I bianconeri collezionano corner ma il risultato non cambia. Troppo arrendevoli, di contro, i rossoblu che dal punto di vista tattico faticano a trovare spazio tra linee, con Bertolacci troppo distante dalla coppia d’attacco. Partita tatticamente bloccata e che stenta a decollare. Il primo tempo si chiude a reti bianche: zero goal, zero emozioni.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa De Canio mette dentro l’ex Ferronetti al posto di un acciaccato Sampirisi. Tatticamente non cambia nulla: Udinese volenteroso e Genoa pronto a ripartire. Al ventesimo Guidolin si gioca la carta Barreto per Fabbrini, replica il tecnico genoano sostituendo Kukca per Anselmo.

Al trentesimo Borriello spreca un buon contropiede, provando a scuotere una partita tutt’altro che spettacolare. Non cambia, però, l’inerzia della gara. Nel finale c’è spazio anche per Allan al posto di Faraoni.  Le squadre tirano i remi in barca (giovedi l’Udinese sfida il Liverpool ad ‘Anfield Road’), e di chiare occasioni da goal nemmeno l’ombra. Come dire un punto ciascuno non fa male a nessuno: si chiude cosi un lunch match avaro d’emozioni.

LA CHIAVE – Partita tatticamente bloccata, con le due squadre più attente a difendere che ad offendere: match tutt’altro che esaltante.

MOVIOLA – Poco o nulla da segnalare sull’operato dell’arbitro Romeo. Nella ripresa non sanziona un gomito troppo largo di Tozser su Ranegie.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Fabbrini. Per 65 minuti è una spina nel fianco, prima per Sampirisi e poi per Ferronetti. Sembra l’unico in grado di sbloccare il match, ma Guidolin decide di toglierlo per inserire un, teoricamente più offensivo, Barreto.

IL PEGGIORE - Bertolacci. Prova molto deludente la sua. Dovrebbe creare il 3 contro 3 in fase offensiva, ma tocca pochissimi palloni.

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