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Coppa UEFA

  • 07 marzo 2013
  • • 21.05
  • • White Hart Lane, London
  • Arbitro: Antonio Miguel Mateu Lahoz
  • • Spettatori: 34353
3
FIN
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Tottenham-Inter 3-0: Bale-Sigurdsson-Vertonghen, per i nerazzurri è una condanna

Tottenham-Inter 3-0: Bale-Sigurdsson-Vertonghen, per i nerazzurri è una condanna

Getty Images

Spurs subito in vantaggio con l'asso gallese, poi l'islandese e il gigante belga chiudono i conti. Handanovic evita un passivo più pesante. Ora, a San Siro sarà durissima.

Inter demolita a 'White Hart Lane' nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Finisce 3 a 0 per il Tottenham di Villas-Boas, che mette una bella ipoteca sulla qualificazione, anche se l’Inter al ritorno, dovrà attaccare sin dall’inizio per cercare una “remuntada” storica.

Non è impossibile, perché gli inglesi dovranno fare a meno di Bale, ma soprattutto in difesa non sono sembrati perfetti. Anzi, con un pizzico di fortuna in più, i nerazzurri potevano anche segnare. Statistiche alla mano, è il quindicesimo risultato utile consecutivo per gli inglesi (10 in Premier e 5 in Europa). Nel complesso giusto il 3-0 finale per i londinesi.

FORMAZIONI - Stramaccioni recupera Ranocchia e lo lancia dal primo minuto, mentre Guarin parte dalla panchina perché non al meglio. Rientrano Cassano e Kovacic che formano il terminale offensivo, nel 4-4-1-1. Sull’altra sponda, Villas-Boas risponde con il consueto 4-2-3-1 con Bale, autentica ”bestia nera” dell’Inter che si posiziona alle spalle di Defoe; Adebayor non va nemmeno in panchina.

PRIMO TEMPO - Inizia fortissimo il Tottenham che al 6’ si porta subito in vantaggio con il solito Bale (quinto centro in Europa League): cross dalla sinistra di Sigurdsson, il gallese Bale anticipa Cambiasso e con un preciso colpo di testa batte l’incolpevole Handanovic.  L’Inter accusa il colpo e non riesce ad arrivare quasi mai dalle parti di Friedel (portiere di coppa); al minuto 8’ ci vuole un super Handanovic a dire di no sulla conclusione dai 16 metri di Defoe.

Al 15’ contatto fra Bale e Gargano in area neroazzurra: per l’arbitro spagnolo Lahoz è simulazione ed estrae il giallo ai danni del gallese, che era diffidato e salterà il ritorno in programma giovedì a San Siro; una bella notizia per gli interisti. Passano tre minuti (18’) e i londinesi raddoppiano con Sigurdsson, che da due passi batte Handanovic, dopo una conclusione dal limite di Defoe con il portiere interista che non riesce a bloccare.

L’Inter è in bambola, e al 27’ Vertonghen di testa sfiora il 3 a 0, ma Handanovic dice di no deviando in angolo. Poco prima del riposo (42’), Cassano serve in profondità Alvarez, ma l’argentino sbaglia clamorosamente davanti a Friedel mandando a lato.

SECONDO TEMPO - Stramaccioni inserisce subito Palacio al posto di uno spento Juan Jesus, facendo scalare Pereira in difesa, ma la musica non cambia, perché sono sempre gli inglesi a fare la partita. Al 49’ punizione velenosa di Bale, Pereira si addormenta ma Vertonghen non arriva sulla sfera per un soffio. Ma è il preludio al gol del difensore che arriva al 53’: angolo di Bale, Cambiasso si fa sorprendere e lo stesso Vertonghen batte Handanovic con un colpo di testa.

Al 61’ Bale se ne va in velocità, ma il suo destro termina a fil di palo. L’Inter non riesce a superare il centrocampo, e al 63’ Handanovic con un pizzico di fortuna salva su Defoe. Stramaccioni getta Guarin e Jonathan nella mischia, ma i cambi non danno i frutti sperati, anche se al 74’ Palacio, imboccato da Cambiasso, davanti a Freidel calcia addosso al portiere americano. E’ l’ultima vera emozione del match. Nel finale vano l’assalto dell’Inter che non riesce a segnare il gol della speranza, anzi, nel finale rischia il poker inglese.

CHIAVE - Il primo gol degli inglesi dopo appena 6’ che indirizzano la partita sul versante londinese. Male la difesa dell’Inter che soffre la velocità degli inglesi e solo grazie ad Handanovic (migliore in campo, insieme a capitan Zanetti) evita un passivo più pesante.

MOVIOLA - Gestisce bene la gara lo spagnolo Lahoz. Al 15’ fa bene ad ammonire Bale per simulazione; giallo pesante per il gallese, che diffidato salterà il ritorno.  Giusti anche i cartellini gialli all’indirizzo di Guarin (simulazione) e Pereira (salterà il ritorno).

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE: Vertonghen. Ottima gara difensiva, impreziosita dal goal del 3-0.

IL PEGGIORE: Alvarez. Semplicemente inadeguato. Clamoroso il goal fallito nel finale del primo tempo.

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