thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 26 settembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 19000
0
FIN
0

Torino-Udinese 0-0: Tre legni fermano i granata, alla fine è pareggio

Basha, Sansone e Santana spaventano Brkic ma vengono fermati dai pali. La squadra di Ventura recrimina contro la sfortuna, i friulani portano a casa un punto sudato.

Tra il Torino e l’Udinese, nel match valido per la quinta giornata di serie A, vincono… i pali. Tre, per la precisione, quelli colpiti dai padroni di casa granata, che scuotono la porta di Brkic con Basha nel primo tempo, con Sansone e Santana nella ripresa. Il Toro recrimina, mentre l’Udinese si tiene stretta un punto prezioso, consapevole di aver passato una buriana di intensità notevole.

FORMAZIONI – Ventura concede un turno di riposo a capitan Bianchi, puntando in avanti sulla strana coppia formata da Sansone e Meggiorini. Sugli esterni Stevanovic e l’adattato Vives, con Santana in panchina, mentre al centro della retroguardia, a fare coppia con Ogbonna, c’è Di Cesare e non Glik. Anche il capitano dell’Udinese, così come quello del Toro, non parte dall’inizio: Di Natale lascia spazio a Barreto e Ranegie in avanti. Coda rimpiazza Domizzi in difesa, Lazzari è scelto come sostituto di Pinzi per tentare di fungere da collegamento tra centrocampo e attacco.

PRIMO TEMPO – La gara inizia alle 20.45, ma pare di giocar di notte, da quanto è… sonnacchioso l’inizio delle due squadre. Impegnate a trovar varchi dove i varchi in realtà non ci sono, Torino e Udinese non si fanno male per un buon quarto d’ora. Per carità, Lazzari ci proverebbe anche da fuori area, se non fosse che il suo destro (piede meno buono) termina docile tra le braccia di Gillet, proteso in tuffo a bloccare. All’Olimpico, tutto il resto è noia.

Fino al minuto 18, quando Stevanovic decide di dare una scossa alla partita con un destro che sorvola non di molto la porta di Brkic. Che suda freddo poco dopo la mezzora, quando un altro destraccio da lontano, stavolta di Basha, colpisce la parte alta della sua traversa. E poi anche un paio di giri di lancette più tardi, con il volenteroso Meggiorini che non arriva in tuffo sul centro da destra di un Darmian attivissimo.

Esplosa di entusiasmo ed occasioni a ridosso del 30’, la gara da lì in poi, ovvero fino alla fine del primo tempo, torna ad accartocciarsi su se stessa. Il Torino vorrebbe ma non può, l’Udinese si limita a controllare e ad organizzare qualche controffensiva, senza invero dar concreto seguito alla proprie intenzioni. E così, quando l’arbitro Orsato fischia due volte per mandare le formazioni negli spogliatoi, tutto è rimandato alla ripresa.

SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo, cambia ben poco. La differenza è che la gara passa totalmente nelle mani del Torino. Sfortunata, la squadra di Ventura, che per una volta non fa onore al proprio… cognome. A inizio ripresa, Sansone colpisce la seconda traversa, con un sinistro che in verità viene deviato impercettibilmente da Brkic.

Il terzo palo? Basta chiedere. Tocca al neo entrato Santana, stavolta, scuotere la porta avversaria con un altro tiro mancino. E all’Olimpico di Torino, i presenti iniziano a pensare che una maledizione si stia abbattendo sulla squadra granata, come da tradizione del club. Bianchi prova a riportare la fortuna dalla parte del Toro, ma nemmeno il capitano – entrato al posto di Sansone – può fare granché, se si eccettua la consueta grinta.

Termina 0-0, allora. Guidolin benedice la buona sorte che gli permette di tornare imbattuto a Udine, Ventura non ha nulla da rimproverare alla propria squadra. Che avrebbe potuto avere qualche punto in più, e basta pensare al rigore regalato contro la Sampdoria per rendersene conto. Ma che – chissà - quei punti potrebbe recuperarli in futuro. Giocando così, è tutt’altro che impossibile.

CHIAVE – I legni rimbalzano ogni tentativo del Torino. Prima Basha, poi Sansone, quindi Santana: tutti fermati da pali e traverse, con Brkic completamente impotente. E’ questa la chiave che impedisce ai padroni di casa di conquistare i 3 punti.

MOVIOLA – Poco da segnalare. Anzi, nulla, se si pensa che in 90 minuti più recuperi l’arbitro Orsato deve estrarre solo un cartellino: il giallo a Meggiorini, al 28’ del primo tempo. Bravi ai giocatori che l’hanno aiutato con una gara maschia ma corretta.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Darmian. Un pendolino sulla fascia destra. Dal suo piede parte un’infinità di cross, non sfruttati dagli avanti granata.

IL PEGGIORE - Barreto. Non si vede proprio. Il Torino lo voleva quest’estate, ma l’affare, a questo punto, è non averlo preso.

Sullo stesso argomento