thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 02 marzo 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 13975
0
FIN
2

Torino-Sampdoria 0-2: Cinismo blucerchiato, Okaka e Gabbiadini firmano il trionfo

Successo essenziale per la Sampdoria di Mihajlovic in casa del Torino, un goal per tempo e 2-0 importantissimo. Okaka ha sbloccato nella prima frazione, raddoppio di Gabbiadini.

Cinica e spietata quella blucerchiata, colpita a freddo e affondata definitivamente quella granata. Vittoria esterna di platino per la Sampdoria di Mihajlovic, che ha battuto il Torino di Ventura per 2-0. Un goal per tempo con cui i genovesi hanno espugnato l'Olimpico, Okaka nella prima frazione da due passi e Gabbiadini nella ripresa, su punizione magistrale, nella ripresa.

FORMAZIONI - Ventura deve fare a meno di tre titolari, due dei quali per infortuni non semplici. Out Masiello e Moretti, squalificato El Kaddouri, il tecnico granata sceglie Maksimovic in difesa, Pasquale sulla fascia e Kurtic a centrocampo. In attacco ovviamente l'infuocata coppia Immobile-Cerci, Vives dal primo minuto. Dall'altra parte Mihahlovic deve fare i conti con gli squalificai Costa, Palombo e Maxi Lopez: Okaka unica punta, Renan in mediana e Regini sulla fascia sinistra. Gabbiadini ed Eder sulla trequarti.

PRIMO TEMPO - E' la Sampdoria, reduce dalla sconfitta interna contro il Milan, a prendere subito le redini del gioco contro un Torino che pare inizialmente accusare l'assenza di tre pedine fondamentali. Al 7', meritatamente, passa la formazione blucerchiata, con Okaka. Attaccante che mette dentro da due passi, con qualche dubbio sulla sua regolarità.

Nessun dubbio invece sulla voglia di Okaka, arrivato nel calciomercato invernale: l'ex Parma lotta, fa a sportellate con tutti e va vicino alla doppietta personale, con il pallonetto a toccare la traversa poco dopo il quarto d'ora di gioco. Il Torino riesce a reagire con la sua coppia offensiva, crendo diverse occasioni.

Da Costa eroe blucerchieto del primo tempo, decisivo nel salvare prima sul colpo di testa di Kurtic, poi sulla conclusione di Immobile e dunque sul sinistro ravvicinato di Cerci, abile ad agganciare in area e concludere, trovando la pronta risposta del portiere genovese.

SECONDO TEMPO - Ventura non ci sta e nella ripresa toglie subito un difensore, Bovo, per una punta, Barreto. Il copione della seconda frazione è identico a quello della seconda metà della prima frazione, granata a singere e blucerchiati a difendersi senza reagire con decisione. Kurtic, Glik e Immobile spaventano Da Costa, senza però riuscire ad inquadrare la porta.

Un vero e proprio assedio quello portato da Ventura, convinto di poter pareggiare la gara con l'aiuto dei suoi avanti. Fuori dunque un altro centrocampista, Farnerud e dentro Meggiorini per l'assalto degli ultimi venti minuti di gara. Dall'altra pare invece Mihajlovic richiama Gastaldello e Renan, dentro Fornasier e Krsticic.

Ventura gioca anche l'ultima carta, Basha, che sostituisce Vives a un quarto d'ora dalla fine. Torino che attacca, Sampdoria calma e pronta a colpire. Ci riesce al 79' con Gabbiadini, abile a disegnare una grande parabola su punizione che batte Padelli per la seconda volta infilandosi al sette.

Due tiri, due goal, mentre Da Costa deve compiere gli straordinari su Cerci e Meggiorini. Si chiude senza nuovi squilli di tromba all'Olimpico, con gli ospiti a festeggiare e i padroni di casa a scuotere la testa, consapevoli di aver perso una grande opportunità casalinga in ottica Europa League.

CHIAVE - Colpito praticamente a freddo, il Torino non è riuscito a reagire immediatamente alla rete degli ospiti. Buona tenuta difensiva blucerchiata, ottime parate di Da Costa, imprecisione e un po' di sfortuna in avanti: il mix negativamente perfetto per i granata, che non riescono a pareggiare, perdendo una grande occasione in chiave Europa League. Sampdoria cinica e in festa.

MOVIOLA - Il pallone arriva ad Okaka, posizionato oltre l'ultimo difensore del Torino. Ma anche rivedendo diverse volte le immagini non si capisce se il passaggio sia stato di un compagno o di un avversario. Praticamente impossibile vederlo per l'arbitro e i suoi assistenti.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Okaka. Il migliore, un goal, un palo e tanti palloni giocati e protetti per far salire la squadra.

IL PEGGIORE - Maksimovic. Okaka fa come vuole, lo salta, lo sovrasta e lo fa innervosire. Diffidato, si procura un giallo che fa infuriare Ventura.

Sullo stesso argomento