thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 03 novembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 16276
1
FIN
1

Torino-Roma 1-1: Primo stop per Garcia, la Lupa sbatte su Cerci

Il Torino gioca un ottima partita e ferma per la prima volta in stagione la Roma di Garcia. I giallorossi passano in vantaggio con Strootman, ma un grande Cerci trova il pari.



La Roma va incontro al primo mezzo stop della sua stagione, il Torino ci mette il cuore e porta a casa un risultato di prestigio. L'armata giallorossa rallenta la propria corsa sul prato dell'Olimpico granata: dopo dieci vittorie consecutive, i capitolini vengono bloccati sull'1-1 dalla squadra di Ventura, a Strootman ha risposto Cerci.

FORMAZIONI - Ventura affronta l'emergenza rispolverando il 4-2-4, con Cerci ed El Kaddouri larghi sulle corsie a supporto della coppia d'attacco Barreto-Meggiorini: il rientrante Basha fa compagnia a Gazzi sulla linea mediana, Glik e Moretti vengono confermati in mezzo alla difesa.

Rudi Garcia sceglie la strada della prudenza, inserisce Bradley in mezzo al campo e avanza Pjanic accanto a Borriello e Florenzi nel tridente offensivo: Burdisso sostituisce lo squalificato Castan al centro della retroguardia, Maicon e Balzaretti ritrovano una maglia da titolare sulle fasce.

PRIMO TEMPO - Il sistema di gioco riproposto da Ventura, con due ali a sostegno di punte, teoricamente dovrebbe dare al Toro molta più spinta dell'usuale 3-5-2. La squadra granata, invece, sceglie di affrontare la capolista con un atteggiamento più prudente del solito, strategia studiata a tavolino per evitare di concedere spazi alle letali ripartenze giallorosse. La Roma si ritrova riversata nella metà campo avversaria quasi per forza d'inerzia, ma in avvio evita accuratamente di affondare il colpo.

Il primo spezzone del match finisce per deludere le attese della vigilia. Mentre gli ospiti non vanno oltre uno sterilissimo giro palla a cavallo della linea mediana, il Toro resta in attesa raccolto nella propria metà campo, limitando al minimo indispensabile i contropiede veloci.

Appena i padroni di casa provano a smuovere le acque, spaventando De Sanctis con una botta da fuori di El Kaddouri, la Roma trova qualche varco in più e puntualmente lo sfrutta. Balzaretti, fischiatissimo dai suoi ex tifosi, dà il là ad una splendida combinazione veloce sull'out mancino: Pjanic appoggia in area, Strootman supera Padelli con un tocco di prima e porta avanti i suoi.

Il goal subìto stravolge i piani di Ventura. Il Toro, fin lì attento soprattutto a non prestare il fianco alla velocità degli avanti avversari, si vede costretto ad alzare il baricentro nel tentativo di sfondare il solidissimo muro difensivo di Rudi Garcia.

Le fiammate di Cerci, l'unico in grado di dare una scossa ad una squadra altrimenti poco pungente, permettono ai padroni di casa di creare i presupposti per far male, ma De Sanctis blinda la porta al cospetto delle conclusioni dello stesso esterno azzurro e di El Kaddouri. Il buon momento granata viene fermato dall'arbitro, che manda le due squadre negli spogliatoi: gli ospiti ringraziano e chiude la prima frazione con un prezioso goal di vantaggio.

SECONDO TEMPO - La squadra a caccia del pareggio dovrebbe essere quella granata, ma la ripresa si apre con la Roma nuovamente intenzionata a spingere. I padroni di casa, ripartiti con un pizzico di timore, sembrano subire la forte pressione giallorossa, ma pian piano si sciolgono e riprendono a macinare gioco.

La forza propulsiva della squadra di Ventura risiede soprattutto sulle corsie laterali: Cerci resta un pericolo pubblico ogni volta che prende la via del fondo, El Kaddouri sa far male accentrandosi al fianco delle punte. L'uomo più pericoloso del Toro, però, a sorpresa è Meggiorini, che prima va vicino al goal con un meraviglioso sinistro al volo e poi crea i presupposti del pari.

Pochi istanti dopo il primo cambio di Ventura, che richiama in panchina lo spento Barreto per dare spazio ad Immobile, i padroni di casa raddrizzano la sfida. Sfruttando una disattenzione di Benatia, che si fa beffare da Meggiorini, il Toro trova la zampata dell'1-1 con Cerci, bravo a finalizzare sottomisura l'assist del numero 69. Subito il goal del pareggio, sgradita primizia di questa stagione, la Roma mette il piede sull'acceleratore e riprende a spingere alla ricerca del nuovo vantaggio. Pochi istanti dopo una pericolosa zuccata di Burdisso, che sfiora la traversa sugli sviluppi di un corner, Rudi Garcia cambia il suo reparto d'attacco.

Il tecnico giallorosso sceglie il talento i Ljajic al posto della forza d'urto di Borriello e la sua squadra prova ad insistere sfruttando la velocità più dei muscoli. Con Marquinho al posto dell'infortunato Benatia, gli ospiti mettono alle corde la squadra di Ventura, che corre ai ripari buttando nella mischia Bellomo per far rifiatare lo stanchissimo El Kaddouri. La Roma continua a spingere alla ricerca dell'undicesima vittoria consecutiva, ma i granata riescono ad alleggerire la pressione con qualche ripartenza veloce.

Rudi Garcia si gioca anche la carta Dodò (fuori Florenzi), ma l'unico giallorosso pericoloso è Ljajic, che impegna Padelli con un paio di calci piazzati insidiosi. Ventura si copre con Maksimovic per Cerci e il suo bunker regge: la Roma si ferma, l'Olimpico festeggia il pareggio come fosse una vittoria.

CHIAVE - Complice l'emergenza, Ventura sceglie di giocarsela con il modulo dell'anno passato, con due esterni molto larghi a supporto di due attaccanti centrali. La mossa del tecnico granata si rivela decisiva, perché la Roma soffre soprattutto sulle corsie esterne. Cerci è una spina nel fianco della difesa ospite ogni volta che punta il fondo, El Kaddouri è pericoloso quando si accentra e dà una mano alle punte: con le sue ali il Torino vola e porta a casa un pareggio più che meritato.

MOVIOLA - Se il primo tempo fila via liscio, dopo l'intervallo gli episodi dubbi non mancano. In avvio di ripresa il Torino si lamenta per un tocco con la mano destra di Balzaretti in piena area, ma l'intervento è assolutamente involontario e il braccio dell'esterno giallorosso è attaccato al corpo: Banti fa bene a non concedere il penalty. Il goal del pareggio granata nasce da uno scontro tra Meggiorini e Benatia: l'attaccante del Toro ruba palla al marocchino con una spallata regolare, giusto non fischiare.

Qualche perplessità in più pochi minuti dopo, quando Darmian stende Pjanic nell'area dei padroni di casa: il bosniaco protesta con veemenza, la sensazione è che non abbia tutti i torti. Dubbia anche la spintarella di Bellomo sullo scattante Maicon, che però sembra essere di poco al di fuori dei sedici metri.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Cerci. In forma smagliante. Risulta imprendibile per la difesa giallorossa con le sue improvvise accelerazioni. Prende per mano il Toro e lo trascina al pari.

IL PEGGIORE - Benatia. Dopo un gran primo tempo, il marocchino va in confusione. Da leader si trasforma ad anello debole della difesa giallorossa. Tutti i pericoli arrivano dalle sue parti, compreso il goal del Toro, causato da uno suo svarione.

Sullo stesso argomento