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Serie A

  • 01 settembre 2012
  • • 18.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 15000
3
FIN
0

Torino-Pescara 3-0: Sgrigna, Brighi, Bianchi il Toro ha le corna ed anche degli assi nella manica

La squadra di Ventura, approfittando anche della superiorità numerica, è riuscita a portare a casa la prima vittoria stagionale ed a salire in classifica a quota 3 punti.

Miglior ritorno a casa era difficilmente auspicabile: Torino-Pescara, allo stadio comunale di Torino, finisce per 3-0. Un match che fà indubbiamente ben sperare i tifosi del Torino e che invece mette qualche grattacapo a dirigenza ed area tecnica del Pescara, squadra reduce dal secondo pesante KO di fila in Serie A: sono le 6 reti subite in totale, 0 quelle messe a segno in due gare. Partita segnata sì dall'espulsione di Christian Terlizzi, autore di un brutto fallo nella prima frazione, ma su cui il Pescara non può adagiarsi per cercare alibi. La prestazione degli uomini di Stroppa nel secondo tempo è a dir poco impalpabile: pochissime volte, infatti, il portiere Gillet, si può dire chiamato in causa dagli avversari, lontani molti metri nella manovra d'azione dall'area granata. Sensazioni positive invece per gli uomini di Ventura che dimostrano di avere assimilato bene gli schemi e di essere pronti per un campionato imporante. Sin qui, la squadra granata, non pare aver pagato il salto di categoria.

FORMAZIONI - Scelte difficili quelle dei due tecnici che puntano a raccogliere il massimo da questo importante match. Giampiero Ventura, tecnico del Torino, porta in campo il solito 4-2-4: assente dal primo minuto Alessio Cerci, non ancora in forma partita. Dall'inizio della sfida c'è invece in campo, accanto a Sgrigna, capitan Rolando Bianchi, pronto a riportare il cuore granata in Serie A davanti al pubblico del Comunale. A dispetto della vigilia in cui si pensava a Vukusic dal primo minuto al centro dell'attacco, Giovanni Stroppa, allenatore del Pescara, dà fiducia all'ex bomber del Brescia Jonathas, affiancato da Vladimir Weiss e Gianluca Caprari. La novità di giornata è però rappresentata dalla presenza di Bjarnason, islandese trequartista centrale nel 4-2-3-1 degli abruzzesi.

PRIMO TEMPO - Match che inizia ad un ritmo molto compassato con le due squadre che difficilmente riescono ad affondare attacchi decisivi verso le porte difese da Gillet e Perin. E' però la squadra di casa che porta avanti il gioco, cercando di sfruttare le geometrie ben studiate in allenamento: conduzione del pallone da parte dei centrocampisti centrali, tanta corsa da parte degli esterni, lavoro di sponda ed inserimento da parte delle punte Bianchi e Sgrigna. E' proprio dalla coppia offensiva granata che scaturiscono le due azioni che cambiano il volto alla partita: Sgrigna serve un pallone in profondità per Bianchi che si incunea nell'area biancazzurra, supera il difensore Terlizzi che decide di stendere da dietro il capitano granata ed è calcio di rigore. Si incarica della massima punizione Bianchi che tira però male alla destra di Perin e regala, al portiere classe '92 la gloria alla terza presenza in Serie A. 0-0 e Torino, costantemente in proiezione offensiva. Passano però pochi minuti quando, il solito tandem Sgrigna-Bianchi, porta alla rete del vantaggio il Torino: padroni di casa in avanti nel grazie ad una bella rete al volo del numero 10 Sgrigna, imbeccato da una sponda di testa di Bianchi. Di lì alla conclusione del primo tempo è un dominio di maglie granata che pongono una seria eredità sulla conclusione del match.

SECONDO TEMPO -
Usciti dagli spogliatoi, i giocatori di Torino e Pescara, trovano ad accoglierli una battente pioggia presente per buona parte della seconda frazione. Pioggia che però, non influenza l'esito del match e forse mostra ancora di più le difficoltà del Pescara: sono infatti i padroni di casa a gestire il pallino del gioco ed ad affondare più volte un' impreparata difesa pescarese. Nulla può, contro lo strapotere granata, anche l'ottima prestazione del giovane Mattia Perin, ultimo baluardo della difesa, non supportato però dagli uomini in maglia biancazzurra. Nel giro di pochissimi minuti, il prodotto delle giovanli del Genoa, è costretto a raccogliere da dentro la rete una conclusione ravvicinata di Matteo Brighi, imbeccato dal solito Sgrigna, su cui però c'è la macchia di una netta posizione di offside non ravvisata dal giudice di linea, ed anche un colpo di testa di Rolando Bianchi, ben trovato in area da Masiello, che fissa così il punteggio sul 3-0. Grande spettacolo del team piemontese che ritorna dunque in Serie A in grande stile, facendo sognare i tifosi granata presenti sugli spalti. Nella parte conclusiva del match c'è spazio anche per Cerci, il più atteso dai supporters piemontesi, che regala qualche giocata ed alcuni affondi che fanno ben sperare Ventura ed il suo staff. Per il Pescara, squadra affondata totalmente dopo l'espulsione di Terlizzi, bisognerà ripartire da zero: Giovanni Stroppa, dopo le indicazioni ricevute oggi, sarà chiamato a lavorare alacremente nelle prossime settimane per rincorrere una missione salvezza, al momento molto difficile.

LA CHIAVE - Senza ombra di dubbio, a far svoltare la partita, è il calcio di rigore assegnato al Toro. Una scivolata sciagurata compiuta da Terlizzi che ha sì impedito al bomber Bianchi di siglare un facile goal, ma ha d'altro canto, messo in seria difficoltà il Pescara, rimasto in 10 per tutto il resto della partita. L'assenza dell'esperto difensore, ha infatti aperto troppe maglie nella difesa abruzzese, indebolendo anche l'attacco a causa della necessaria sostituzione dell'attaccante Caprari.

MOVIOLA - Partita abbastanza tranquilla condotta senza molti problemi dall'arbitro Carmine Russo. Sacrosanta l'espulsione sul calcio di rigore del Torino: l'intervento di Terilizzi da tergo non può essere che sanzionato con un rosso diretto che però cambia la partita. Qualche piccolo errore sui fuorigioco non segnalati dagli assistenti di linea, come nell'occasione del gol di Brighi, ma tutto sommato, partita ben giudicata dagli arbitri.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Sgrigna. Esordio in serie A con rete, assist e tanta qualità al servizio della squadra. Ripaga Ventura per la fiducia datagli dopo la panchina di Siena.

IL PEGGIORE - Jonathas. Non vede la palla per tutto il match perdendo la sfida con un sontuoso Ogbonna. Sostituito giustamente dopo 45 minuti.

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