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Serie A

  • 03 marzo 2013
  • • 12.30
  • • Stadio Olimpico Grande Torino, Torino
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 14000
0
FIN
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Torino-Palermo 0-0: La partenza è di marca rosanero, è però il Toro a sfiorare la vittoria nel finale

Più brillanti i granata, che hanno colpito un palo con Rolando Bianchi. Nella ripresa granata vicini alla vittoria con D'Ambrosio e Meggiorini.

All'Olimpico di Torino una gara finisce 0-0 una gara che regala emozioni soprattutto nel finale e che permette ai granata di avvicinarsi ancor di più alla quota salvezza. Il Palermo è chiamato a sperare ancora in una salvezza miracolosa visto che gli uomini di Gasperini non guadagnano la vittoria punti da ormai 13. Vere occasioni da gol solo per i granata nel primo tempo con Vives e Bianchi e nella ripresa sul finale con D'Ambrosio e Meggiorini.

FORMAZIONI - Torino che si schiera con il classico 4-4-2 o ‘4-2-4 Ventura’ con Rodriguez al centro della difesa a sostituire lo squalificato Ogbonna e con Masiello preferito a D'Ambrosio sulla sinistra. Centrocampo con Brighi preferito a Stefanovic, Vives, Gazzi e Cerci. Attacco vecchio stile con il ‘piccolo’ Barreto e il ‘gigante’ Bianchi.

Per i rosanero dopo l'ennesimo ribaltone, con il ritorno di Gasperini si ritorna al modulo 3-4-2-1. Squalificato Aronica la difesa è affidata al trio Von Bergen, Garcia, Munoz con esterni alti Dossena (che rientra dopo qualche problema fisico) sulla sinistra e Morganella a destra. Centrocampo composto da Kurtic e Rios con Ilicic e Fabbrini dietro l'unica punta Boselli. Di nuovo panchina per Miccoli, Donati e il furetto Dybala.

PRIMO TEMPO - Splendida giornata per giocare al calcio con un sole alto in cielo ed un manto erboso in perfette condizioni, dove il Palermo inizia la gara con personalità ma soprattutto con un grande bisogno dei tre punti. Poche conclusioni fino al 10' quando Fabbrini da fuori area conclude di destro ma senza impensierire Gillet.

Dopo la conclusione dell'ex Udinese, si sveglia il Toro che va due volte vicinissimo al goal, prima con Vives che da ottima posizione, dopo una bella azione manovrata, spara la palla in curva e pochi minuti dopo su una ripartenza con Rolando Bianchi che difende perfettamente il pallone e conclude con un gran destro che si infrange sul palo alla destra di Sorrentino.

Sembra ora il Torino a gestire la gara ma il Palermo dimostra di avere ancora forza e convinzione nel cercare la vittoria, e proprio negli ultimi 15 minuti di gioco la gara non regala più grandi emozioni se non qualche ripartenza sterile.

SECONDO TEMPO - Il cambio campo non ha sortito mutamenti nel comportamento delle due formazioni che ricominciano il secondo tempo con gli stessi undici della prima frazione. Al 5’ però il Palermo osa la carta Miccoli al posto di uno spento Boselli ma ancora nessuna traccia di gioco. Al 56’ anche Ventura effettua il primo cambio con Santana al posto di Vives. Mossa offensiva per il tecnico ex Bari che evidenzia ancor di più la volontà del Torino di sfruttare ripartenze veloci sugli esterni, ma la gara non è altro che uno spettacolo poco entusiasmante.

Da segnalare le sostituzioni di Formica e Dybala per Fabbrini e Morganella sul fronte rosanero e l'ingresso di Meggiorini e D'Ambrosio al posto di Barreto e Darmian per i granata. Sul finale di gara il Torino però riesce a creare due limpide palle goal con Meggiorini che prima di testa appoggia per D'Ambrosio che sulla linea non riesce a colpire la palla e poi con una conclusione di sinistro dagli 11 metri miracolosamente parata da Sorrentino che chiude definitivamente la partita sullo 0-0.

CHIAVE - Ancora una volta è la paura di perdere a bloccare un Palermo che inizia bene ma che con il passare dei minuti subisce una metamorfosi di terrore che blocca letteralmente le idee degli isolani. Nemmeno Miccoli entrato nella ripresa riesce a dare una scossa alla squadra.

MOVIOLA - Nessun intervento dubbio o degno di nota in una partita troppo avara di emozioni.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Guillermo Rodriguez: Insieme al suo compagno di reparto annulla l’attacco del Palermo. Lucido e così sicuro da permettersi anche qualche pericolosa discesa oltre la propria metà campo.
IL PEGGIORE - Michel Morganella: Tiene in gioco Cerci in un’occasione che poteva essere fatale, sbaglia la diagonale lasciando solissimo Vives che per sua fortuna calcia alto e travolge Darmian con un brutto intervento. Per non parlare di tutti gli errori in appoggio. Catastrofico.

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