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Diretta Live

Serie A

  • 22 marzo 2014
  • • 18.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: C. Russo
  • • Spettatori: 12572
3
FIN
1

Torino-Livorno 3-1: Immobile show, tripletta da nazionale

Il Torino ritrova la rotta dopo alcune prestazioni negative: protagonista Ciro Immobile, che segna 3 reti ed è il nuovo capocannoniere. Nel finale accorcia Siligardi.

Uno, due, tre: tre volte Torino, tre volte Ciro Immobile, che segna la rete numero 3000 dei granata nella Serie A a girone unico e la numero 14, 15 e 16 del suo campionato, che ora lo vede capocannoniere davanti a Tevez. La sua tripletta stende il Livorno, inutilmente in rete nel finale con Siligardi, e riporta in quota un Toro afflosciatosi nelle ultime settimane. Spedendo, al contempo, nuovamente all’inferno i toscani.

FORMAZIONI – Ventura ripropone in attacco la coppia d’oro Immobile-Cerci, dopo la panchina col Napoli. Maksimovic è confermato sulla destra del centrocampo, con Darmian spostato sulla fascia opposta. Nel Livorno, Di Carlo punta ancora sul deludente Belfodil stante anche la squalifica di Emeghara, out come Mbaye: dentro Piccini sulla destra. Castellini ancora terzo di difesa a sinistra.

PRIMO TEMPO – La gara inizia a ritmi lenti, con il Torino costantemente in possesso del pallone e il Livorno a chiudersi in maniera ordinata nella propria metà campo. In 25 minuti, soltanto Cerci e Kurtic provano a spaventare Bardi: bravo, il portiere amaranto, a uscire sui piedi del romano e a bloccare il tentativo al volo dello sloveno.

Nemmeno l’ex portiere dell’Under 21, però, può nulla sul colpo di testa di Immobile, che supera in elevazione Paulinho e devia in rete la punizione di Bovo. È la rete numero 3000 dei granata nella Serie A a girone unico. E la 3001 non arriva già nei primi 45 minuti soltanto per la serata di grazia di Bardi, bravissimo in almeno altri 5 interventi.

L’estremo difensore di Di Carlo dice di no a Bovo, che spara da lontanissimo; a Cerci, che per due volte scarica il proprio sinistro da fuori; a Glik, che lo spaventa di testa; e ancora al romano, che si presenta davanti a lui in contropiede ma gli calcia inopinatamente addosso. Un tiro al bersaglio. Eppure, il Torino rischia la beffa: attento Padelli a respingere il destro a fuori di Belfodil prima della sirena.

SECONDO TEMPO – La ripresa presenta lo stesso refrain del primo tempo. E i protagonisti sono sempre due: Bardi e Immobile. Ma se il portierino del Livorno salva ancora su Cerci, troppo impreciso sotto porta, nulla può qualche minuto più tardi sul destro sporco del bomber napoletano, servito da El Kaddouri e sia bravo che fortunato nel raddoppiare al volo.

Non è finita qui, perché il Torino, desideroso di cancellare le ultime opache prestazioni, non si ferma. Continua a martellare il Livorno, e soprattutto continua a segnare. Anzi, chi segna è uno solo: sempre Ciro Immobile, che a poco più di una ventina di minuti dal termine supera ancora Bardi con un gran destro da fuori area. Chapeau.

Il finale è un lento trascinarsi verso il 90’. Anche se il Livorno, a dire il vero, prova almeno a salvare la dignità: Belfodil spara sopra la traversa da fuori area, ed è Siligardi, con un sinistro al volo, a trovare la rete della bandiera allo scadere. Ma non basta per una possibile rimonta. La notte dell’Olimpico è solo del Torino. E di Ciro Immobile.

CHIAVE – La voglia del Torino di riscattare le ultime sconfitte, condite peraltro da varie polemiche arbitrali, è forte. Così come è notevole la forma di Ciro Immobile, nuovo capocannoniere, che lancia tre messaggi a Cesare Prandelli.

MOVIOLA – Poco o nulla da segnalare, almeno per una volta. L’arbitro Russo non deve sbrogliare situazioni particolarmente complesse.

 

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Immobile. Si porta a casa il pallone distruggendo da solo il Livorno. Segna la rete numero 3000 in A, ed è il momentaneo capocannoniere solitario della Serie A.

IL PEGGIORE - Mesbah. Non concede mai opzioni interessanti sulla fascia mancina. E a inizio ripresa butta alle ortiche un ottimo contropiede.

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