thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 20 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: D. Doveri
  • • Spettatori: 20881
3
FIN
3

Torino-Inter 3-3: Bellomo riprende per la 'Trenza' Palacio, svanisce al 90' la super rimonta nerazzurra

I nerazzurri in 10 uomini vanno sotto due volte all'Olimpico, poi rimontano grazie ad una doppietta di Palacio e subiscono il goal del 3-3 all'ultimo minuto da Bellomo.



Torino e Inter, nel posticipo dell’ottava giornata, hanno dato vita ad una sfida spettacolare, ricca di colpi di scena e di botta e risposta. L’Inter, in inferiorità numerica dal 5’ del primo tempo, è riuscita per ben due volte a pareggiare, trovando poi addirittura la rete del sorpasso. Ma al 90’ arriva la beffa per i nerazzurri, con la punizione di Bellomo che regala un punto e tanti sorrisi ai granata.

FORMAZIONI - Ventura, in piena emergenza in difesa, si affida al trio composto da Moretti, Darmian e Vives. In avanti, Immobile siede in panchina e lascia spazio a Barreto, al fianco del solito Cerci. Nell’Inter, Mazzarri non recupera Alvarez e lancia Kovacic alle spalle di Palacio. In difesa, nulla da fare per Campagnaro, infortunatosi in settimana, che viene rimpiazzato da Rolando.

PRIMO TEMPO - La prima Inter targata Thohir cerca il riscatto dopo la pesante sconfitta interna patita per mano della Roma contro il Torino. I granata arrivano dal controverso finale della partita di Genova con la Samp, costati due punti alla squadra di Ventura, per un dubbio rigore concesso ai blucerchiati. La sfida inizia subito con un ritmo intensissimo e il Toro, dopo appena 3 minuti, va ad un passo dal vantaggio con Cerci che, lanciato a rete, non ci pensa due volte e scaglia un diagonale che si infrange sul palo alla sinistra di Handanovic.

E’ il preludio di quello che succede due minuti più tardi. Sempre sull’asse di sinistra, Farnerud crossa basso per Cerci, il quale anticipa il portiere sloveno dell’Inter, che lo stende. Per l’arbitro Doveri, non ci sono dubbi: rigore ed espulsione. Mazzarri decide di rinunciare a Kovacic per mandare in porta Carrizo. Il portiere argentino, entrato a freddo, si esalta e para il rigore di Cerci, buttandosi alla sua destra.

L’Inter a questo punto prova a reagire all’ira funesta del Toro e sfiora il vantaggio con Taider, che imbeccato da un cross dalla destra di un ispirato Guarin, manda alto. Ma il Toro continua a macinare gioco, e al 21’ sblocca il risultato. Cerci, con una palla illuminante di prima, lancia a rete Farnerud che con un sinistro in diagonale batte Carrizo e fa esplodere di gioia l’Olimpico di Torino, per la gioia di un soddisfatto Ventura.

I nerazzurri di Mazzarri cercano di mettere il becco fuori dalla metà campo e cominciano a creare situazioni pericolose, specie da palla inattiva. Ed è proprio sugli sviluppi di un corner che, scoccato il primo minuto di recupero, arriva il pareggio. Padelli esce indeciso su Ranocchia e alza il pallone, che Guarin ribadisce in rete con una splendida rovesciata. E’ il pareggio dell’Inter e anche l’ultimo sussulto di uno splendido primo tempo.

SECONDO TEMPO - Ventura decide di giocarsi la carta Ciro Immobile a causa di un problema muscolare accusato da Farnerud. Ed è proprio l’attaccante ex Genoa a sfiorare il nuovo vantaggio granata, non riuscendo a capitalizzare un tiro-cross di Pasquale, spedendo alto da pochi passi. Ma avrà modo di riscattarsi.

Nell’arco di due minuti, dal 53’ al 55’, succede l’incredibile. Cerci semina il panico in area interista, dribblando metà difesa, il suo tiro viene stopppato da Ranocchia, ma la palla arriva sui piedi di Immobile, che calcia sotto la traversa e batte Carrizo per il goal del 2-1. Non c’è nemmeno il tempo di festeggiare, perché sul capovolgimento di fronte l’Inter trova il secondo pari, approfittando ancora una volta di un incerto Padelli, che sceglie male il tempo dell’uscita su Guarin, e per Palacio è un gioco da ragazzi appoggiare di testa nella rete sguarnita.

La partita diventa ancora più elettrizzante, il Toro cerca disperatamente il terzo vantaggio, con un numero infinito di cross pericolosi, ai quali però gli attaccanti granata non rispondono presente. Mazzarri manda un chiaro segnale sulle sue ambizioni di vittoria mandando in campo Belfodil al posto di Taider. Il centravanti franco-algerino non tradisce la fiducia del suo allenatore, deliziandolo con una galoppata sulla destra, culminata con un assist al bacio per Palacio, che ringrazia e porta in vantaggio gli ospiti con un comodo tap-in. E’ il sorpasso interista.

Ma non è ancora finita. Il Toro si riversa nella metà campo della squadra di Mazzarri e cerca in tutti i modi di creare grattacapi a Carrizo, senza però andare troppo vicino al goal fino a quando scocca il minuto 90. Bellomo si presenta a tirare un calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore, e con una parabola arcuata sorprende un non irreprensibile Carrizo, siglando il goal del 3-3 e facendo impazzire di gioia il popolo granata. Trovato il pareggio, i Ventura boys cercano addirittura l’apoteosi della quarta rete, ma finisce così. Un posticipo straordinario dalle mille emozioni.

CHIAVE - L’Inter ha dimostrato di incarnare perfettamente la filosofia combattiva del suo allenatore, rispondendo colpo su colpo, nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutto il match. Mazzarri può sorridere per un Guarin finalmente ritrovato e un Palacio onnipresente in ogni zona del campo. Il Torino, dal canto suo, ha giocato una splendida partita, tenendo i ritmi alti per più di 90’, e alla fine il suo coraggio è stato premiato con il goal del meritato pareggio.

MOVIOLA - Non è stata assolutamente una partita facile da arbitrare per il signor Doveri. Tuttavia, la decisione chiave del match, al 5’, è corretta. Handanovic stende effettivamente Cerci, impedendogli di segnare. Giusto il rigore e giusta (secondo il regolamento) l’espulsione. Qualche sbavatura su qualche punizione concessa, ma tutto sommato una prestazione sufficiente per il direttore di gara.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Palacio. Una doppietta importantissima la sua, che solo per poco non è valsa i tre punti. E' un realizzatore inflessibile, sempre al posto giusto nel momento giusto.

IL PEGGIORE - Padelli. I primi due goal dell'Inter gravano sulla sua coscienza, viste le sue uscite dai pali fuori tempo che hanno spalancato la porta ai goal di Guarin e Palacio. Nessuna colpa, invece, sul terzo goal nerazzurro.

Sullo stesso argomento