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Diretta Live

Serie A

  • 13 aprile 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: M. Mariani
  • • Spettatori: 16108
2
FIN
1

Torino-Genoa 2-1: Gilardino illude, Immobile e Cerci la ribaltano allo scadere

Incredibile finale di gara all'Olimico di Torino, dove il Genoa passa in vantaggio con Gilardino. In pieno recupero Immobile e Cerci ribaltano clamorosamente la gara.

Lo scontro tra le compagini del Torino e del Genoa regala pochissime emozioni sia durante la prima frazione e che per la maggior parte della seconda. Negli ultimi dieci minuti accade, però, l’impensabile: Gilardino, entrato in corsa, sigla da vero rapace d’area il goal del vantaggio per gli ospiti e qualche minuto dopo prima Immobile e poi Cerci, allo scadere, siglano due reti meravigliose dalla stessa zolla d’erba al limite dell’area regalando, così, al Toro la vittoria finale.

FORMAZIONI - I padroni di casa si schierano con il solito tandem d’attacco composto da Cerci e Immobile. A centrocampo il brutto infortunio di Farnerud lascia spazio a Vesovic, mentre in difesa confermati sono Glik, Bovo e Moretti.

Mister Gasperini rinuncia ad un acciaccato Gilardino e propone un duo d’attacco inedito con Calaiò e Fetfatzidis. A sinistra giocano Antonelli e De Ceglie, mentre agiscono tra le linee centrali Sturaro e Bertolacci. Per quanto concerne il reparto arretrato, Burdisso, De Maio e Marchese compongono il terzetto difensivo.

PRIMO TEMPO - Non perde tempo il Torino e sin da subito cerca di creare gioco e infiltrarsi tra le trame difensive del Genoa, ma gli ospiti riescono a difendere solidamente. I primi minuti non riservano, infatti, particolari occasioni da rete. El Kaddouri cerca Cerci, ma ha difficoltà a trovarlo a causa del gran traffico a centrocampo. Solo al 20’ si manifesta la prima occasione da goal, con Immobile che pesca Cerci con un gran lancio, l'ala granata stoppa bene e scarica a rete di destro, trovando però una attenta opposizione di Perin.

Da notare la grande partita di Immobile nel primo tempo. L'attaccante è anche andato vicino al goal:  ha provato con un destro di potenza da fuori area, ma il pallone si è impennato e successivamente ha servito con un gran passaggio Basha. L'attaccante si dimostra sempre al centro della manovra offensiva dei granata.

Nel finale della prima frazione il Genoa mette finalmente la testa fuori dal proprio centrocampo, prima con Calaiò che si presenta al limite dell’area ma viene bloccato da Moretti e poi con Bertolacci che tira da fuori area non trovando la porta dei padroni di casa. I giocatori tornano quindi negli spogliatoi a porte inviolate.

SECONDO TEMPO - Il rientro in campo è positivo per il Genoa, che tiene il pallino del gioco e manovra con serenità a centrocampo. Una nota negativa è, però, il fallo inutile da dietro di Calaiò su Basha che lo condanna ad una giusta ammonizione. Il pericolo più grande per il Toro, avviene però a causa di una incomprensione tra Padelli e Glik, con il difensore che rischia un clamoroso autogoal. Padelli è eccezionale nel metterci una pezza e salvare il risultato.

Dopo i primi minuti, i padroni di casa ritrovano la fiducia e si propongono nella metà campo avversaria. Trovano, in ogni caso, grande difficoltà nell’organizzare la manovra offensiva. La prima vera emozione del secondo tempo, arriva al 76’, quando Konatè colpisce, forse con il braccio, il pallone dentro l’area. Fino a quel momento, comunque, le squadre si sono limitate a scontrarsi  a centrocampo, dimostrando grande difficoltà a creare occasioni da rete.

Il più attivo dei granata adesso sembra Cerci, che cerca la conclusione con un tiro debole e poi su punizione, ma impatta sulla barriera. Dall’altro lato del campo, un errore difensivo spiana la strada a Gilardino, inserito in campo per cercare il colpaccio, che serve bene Bertolacci. Il fantasista tira di prima ma non trova la porta. Pochi minuti dopo, all'85', Sturaro serve una gran palla a Gilardino che di coscia mette dentro battendo Padelli e portando in vantaggio i suoi. Il goleador del Genoa ha portato avanti i suoi con grande personalità, nonostante la condizione fisica non ottimale, dimostrandosi ancora una volta un grande campione.

Il Torino non può fare altro adesso che riversarsi nella metà campo avversaria. El Kaddouri serve, allora, Immobile, il quale stoppa con calma, si avvicina al limite dell’area e lascia partire un destro a giro spettacolare che batte Perin e regala il pareggio ai suoi. Un goal di immensa classe. Un minuto, solo un minuto ancora, e stavolta è Cerci che copia il compagno di squadra. La stessa zolla, il piede diverso, il sinistro magico del numero 11. La palla sembra alta ma tocca l’incrocio ed entra in porta. Incredibile quello che è successo a Torino, i due gemelli del goal trovano una vittoria straordinaria e Ventura impazzisce di gioia insieme a tutti i tifosi.

CHIAVE - Non c’è alcun dubbio sui protagonisti dell’incontro: Cerci e Immobile scardinano la partita e per farlo hanno bisogno di soli due minuti nel finale di gara. Due reti splendide, dalla stessa posizione ma una con il destro e l'altra col sinistro. Oltre a questi colpi straordinari, dimostrano per tutto l’incontro grande abnegazione e sacrificio, supportando la squadra anche in fase difensiva.

MOVIOLA - L’arbitro Mariani amministra con ordine l’incontro e mantiene calmi gli istinti dei giocatori con alcuni cartellini gialli ben mirati. Resta qualche dubbio sul tocco di Konatè in area, ma era molto difficile da vedere. Nel complesso il direttore di gara svolge un buon lavoro.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Ciro Immobile. Esce spesso dalla marcatura trasformandosi in uomo assist per i compagni: gestisce bene le ripartenze lavorando molto per la squadra. Nel finale inventa un gran goal che rilancia la clamorosa rimonta granata.

IL PEGGIORE - Giannis Fetfatzidis. Non sfrutta la sua rapidità in dribbling: neutralizzato dalla difesa granata e mai pericoloso, Gasperini lo richiama in panchina nella ripresa.

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