thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 22 dicembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 15000
2
FIN
0

Torino-Chievo 2-0: L'autogoal di Sardo e il sinistro di Gazzi stendono gli uomini di Corini, boccata d'ossigeno per il 'Toro'

Si ferma fuori casa la risalita del Chievo, respira in classifica invece il Torino che torna a vincere tra le mura amiche: decidono l'autogoal di Sardo e la rete di Gazzi.

Il Torino torna a vincere tra le mura amiche e interrompe la risalita del Chievo. Partita subito in discesa per i padroni di casa, che vanno in vantaggio con un autogoal di Sardo su calcio d'angolo e raddoppiano con un bel sinistro di Gazzi. Nella ripresa il Chievo non dà segni di vita ed è il 'Toro' a sfiorare più volte la terza marcatura, a conferma di una prestazione del tutto convincente.

FORMAZIONI - Nel Torino non c'è Ogbonna, fermo ai box per un brutto infortunio, al suo posto gioca Rodriguez che fa coppia con Glik al centro della difesa. A destra confermato Darmian, mentre a sinistra c'è Masiello al posto di D'Ambrosio. I due di centrocampo sono Vives e Gazzi, nel duro compito di collegare i reparti. In attacco Ventura lancia Sansone al fianco di Bianchi, con Birsa e Cerci esterni alti offensivi.

Nel 4-3-1-2 ospite Corini conferma la coppia Paloschi-Thereau, supportata da Hatemaj. A centrocampo Luca Rigoni sarà affiancato da Cofie e Guana, mentre in difesa la coppia di centrali sarà composta da Dainelli e Andreolli. Sardo terzino destro e Dramè sull'out di sinistra.

PRIMO TEMPO -
Il match inizia su ritmi blandi, con il Torino che prova maggiormente a fare la partita. I granata si ritrovano in vantaggio al 12', quando su calcio d'angolo Sardo devia fortuitamente il pallone nella propria porta. A quel punto gli uomini di Ventura prendono coraggio e provano ad aumentare la pressione, alla ricerca del raddoppio. L'occasione arriva pochi istanti dopo, con Sansone che spara alto da ottima posizione.

Ma è solo il preludio all'altra rete granata, che arriva puntuale con Gazzi al 26', dopo un grande spunto di Cerci sulla destra. Il Chievo non riesce a reagire e tenta un accenno di pressing alto, che però viene puntualmente saltato dall'ottimo possesso palla del 'Toro', molto abile nei disimpegni.  Nel finale di primo tempo i ragazzi di Corini ci provano su palle da fermo, ma la retroguardia di casa è ben piazzata e si va al riposo sul 2-0.

SECONDO TEMPO -
La ripresa comincia con un Chievo leggermente più voglioso di andare a riaprire la partita, ma gli uomini di Corini continuano a cercare lo sfondamento centrale, trovando sistematicamente un muro con il filtro dei due mediani granata davanti ai centrali difensivi. L'unica soluzione diventa quindi la conclusione dalla distanza: lo fa in modo impeccabile Hatemaj, che prova una botta da circa 30 metri ed è bravissimo Gillet nel togliere la palla dall'angolino alto.

Nel Chievo entra Pellissier per dare vivacità all'attacco, ma con il passare dei minuti è invece il 'Toro' ad andare vicino alla terza marcatura: prima con Cerci e poi Sansone, sempre con il sinistro. Poi tocca a capitan Bianchi impensierire la retroguardia clivense, con un ottimo stacco di testa che finisce di poco a lato. Nel finale aumentano i falli e fioccano i cartellini gialli, ma il Chievo non riesce praticamente mai a presentarsi dalle parti di Gillet. Il Torino torna dunque a vincere con merito, in un match controllato dal primo all'ultimo minuto.

LA CHIAVE -
L'autogoal di Sardo è tanto sfortunato quanto decisivo, perchè spezza gli equilibri della gara e la incanala nel verso giusto per i padroni di casa, che da quel momento gestiscono perfettamente il pallino del gioco.

MOVIOLA -
Nel primo tempo vengono ammoniti Glik e Hatemaj per uno scontro a palla lontana, ma il contatto sembra fortuito. Tutti gli altri cartellini gialli sembrano giusti, per il resto nessun episodio degno di nota.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Alessio Cerci. L'esterno granata oggi è scatenato: salta quasi sempre il diretto avversario ed è un costante pericolo sulla sua fascia. Bellissimo lo spunto e l'assist per il raddoppio.

IL PEGGIORE - Alberto Paloschi. Praticamente invisibile per tutto il tempo che rimane in campo, viene sostituito a pochi minuti dall'inizio della ripresa.

Sullo stesso argomento