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Diretta Live

Serie A

  • 09 febbraio 2014
  • • 12.30
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: M. Irrati
  • • Spettatori: 16411
1
FIN
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Torino-Bologna 1-2: Granata ingenui, Cristaldo fa respirare i felsinei

Il Bologna espugna l'Olimpico, rimontando il vantaggio del Torino siglato da Immobile, grazie ad uno scatenato Cristaldo autore di una doppietta che vale tre punti d'oro.

Il Bologna batte 2-1 il Torino all'Olimpico e rilancia le proprie ambizioni salvezza. Colpo grosso degli uomini di Ballardini, capaci di rimontare il vantaggio granata di Immobile trascinati da un cinico Cristaldo abile a sfruttare le ingenuità difensive dei piemontesi.

FORMAZIONI - Ventura torna al 3-4-1-2 rilanciando El Kaddouri nelle vesti di fantasista alle spalle del duo Cerci-Immobile, mediana affidata a Vives e Farnerud. Tra le fila felsinee Ballardini sceglie Mantovani nella difesa a tre, Lazaros e Khrin agiscono ai fianchi di Perez nel ruolo di mezzali e Cristaldo affianca il grande ex Rolando Bianchi.

PRIMO TEMPO - Partenza a razzo del Toro, capace subito di trovare il vantaggio: passano 5 minuti quando Darmian disegna un cross perfetto per Immobile, il bomber di Torre Annunziata viene dimenticato dalla retroguardia del Bologna e di testa trafigge Curci.

Il match sembra prendere una piega favorevole per i piemontesi, che però ne combinano una dietro l'altra in difesa e spianano la strada alla rimonta rossoblù: all'11' Darmian appoggia male all'indietro, Maksimovic e Glik non si intendono favorendo Bianchi il quale anticipa Padelli in uscita consentendo a Cristaldo di insaccare a porta vuota l'1-1.

L'argentino, scelto da Ballardini per rimpiazzare Diamanti approdato al Guangzhou, è scatenato e al 24' fa doppietta: tiro dal limite di Khrin, Padelli respinge corto e regala al sudamericano il più facile dei tap-in. Bologna clamorosamente in vantaggio, il Torino accusa il colpo e non si ritrova: Cerci prova a suonare la carica con due conclusioni fuori misura, prima però ecco la chance più grande quando al 29' Curci esce in malo modo spalancando la porta a Glik che trova soltanto il palo.

Al 38' Immobile sfiora il bis liberandosi ai 20 metri e calciando di un soffio a lato, la prima frazione scivola via con segnali di risveglio da parte del Toro ma a condurre è il Bologna.

SECONDO TEMPO - Ventura sceglie Basha e Kurtic in luogo di Darmian e del deludente El Kaddouri, i piemontesi cingono d'assedio la trequarti bolognese senza però trovare il guizzo giusto. I felsinei ci provano ogni tanto di rimessa, ma al 50' corrono un brivido enorme quando Cerci a porta vuota incorna clamorosamente sulla traversa.

Al 61' Bianchi calcia in modo sbilenco su assist di Cristaldo, poi è monologo granata ma le occasioni latitano. L'ingresso di Larrondo ravviva l'attacco del Toro, Immobile suona la sveglia ma Curci risponde presente sia sul bomber campano che sulla punizione di Cerci all'85'.

Nei quattro minuti di recupero concessi da Irrati, ancora Immobile scalda i guantoni del portiere ospite calciando dalla sinistra ma trovando una risposta 'super' dell'avversario.

Finisce così col successo di un Bologna cinico quanto basta per strappare tre punti pesantissimi nella rincorsa alla permanenza in Serie A. Per il Torino, una ghiotta chance di avvicinarsi al sogno Europa League gettata alle ortiche.

CHIAVE - Più che dal punto di vista tattico, la svolta del match l'ha data l'atteggiamento mentale della retroguardia piemontese in occasione dei due goal di Cristaldo: nel primo il pasticcio è totale, sul bis dell'argentino la respinta di Padelli è rivedibile e viene concesso troppo spazio ai rossoblù.

MOVIOLA - Prova impeccabile dell'arbitro Irrati, il quale con una condizione fisica invidiabile si è mostrato sempre vicino all'azione e ha optato per una linea 'all'inglese' che ha consentito trame di gioco fluide.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Jonathan Cristaldo: L'argentino è l'erede di Diamanti nel match dell'Olimpico e non tradisce la fiducia, con una doppietta che vale la vittoria.

IL PEGGIORE - Omar El Kaddouri: Ventura gli ridà fiducia piazzandolo tra le linee, il marocchino delude senza mai farsi vedere.

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