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Diretta Live

Serie A

  • 11 novembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico di Torino, Torino
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 15000
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FIN
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Torino-Bologna 1-0: D'Ambrosio di testa regala tre punti pesanti ai granata, traballa la panchina di Pioli

Il terzino ha realizzato sugli sviluppi di un calcio d'angolo, sfruttando un bel cross di Santana dalla sinistra. Troppo rinunciatari gli emiliani per lunghi tratti del match.

Il Torino supera 1-0 allo Stadio Olimpico il Bologna, e si porta a quota 14 in una tranquilla posizione di metà classifica. Gli emiliani, dopo l'ennesima sconfitta in trasferta, sono ora penultimi, davanti al solo Siena. In un match caratterizzato dal grande agonismo, ha deciso una rete di D'Ambrosio al 66'.

FORMAZIONI –
Consueto 4-2-4 in fase di possesso palla per mister Ventura. In difesa giocano centrali il polacco Glik con Rodriguez, mentre sugli esterni agiscono Darmian a destra e D’Ambrosio a sinistra. Gazzi e Basha sono i due mediani, con Cerci e Vives a supporto dei due attaccanti centrali Bianchi e Sansone.

Pioli risponde invece con un 3-4-2-1 e una mediana molto folta per bloccare le iniziative dei granata. I due centrali di centrocampo sono Perez e Taider, sulla trequarti c’è a sorpresa Pulzetti accanto a Diamanti, a sostegno dell’unica punta Alberto Gilardino.

PRIMO TEMPO – La partita si dimostra da subito molto ‘accesa’ dal punto di vista agonistico, fra due squadre che sentono che la posta in palio è importante. Il Torino prova a fare la partita, ma ogni tanto si espone al contropiede del Bologna. Al 3’ c’è un errore grossolano di Rodriguez sul rinvio, e Diamanti ci prova con il destro, che si spegne di poco a lato sulla sinistra.

Cerci inizia il suo show sulla corsia destra, mettendo in grossa difficoltà i due esterni del Bologna, che non riescono a contenerlo. Garics stende Vives, e si becca il primo cartellino giallo della partita. Al 18’ si rivede il Bologna: Gilardino penetra bene nell’area avversaria dal lato destro, ma poi scivola e regala il pallone ai difensori avversari.

Passa un minuto e il fronte d’attacco si ribalta: cross teso di Cerci dalla destra, ma Bianchi non riesce ad effettuare la deviazione vincente. Al 21’ l’attaccante, sugli sviluppi di un corner, vola giù in area dopo un contatto con il bolognese Sorensen, ma l’arbitro Gervasoni opta per il fallo in attacco.

Ancora Cerci, al 23’, prova a innescare Bianchi con un passaggio basso, ma l’attaccante è nuovamente anticipato. Sorensen ci prova da fuori al 30’, ma il suo tiro, smorzato, ha poca fortuna. Al 33’ Pulzetti, superato in velocità da Cerci sulla destra, ricorre alle maniere forti per fermarne l’avanzata: vistosa trattenuta che gli costa un cartellino giallo.

Dopo un tentativo su punizione di Sansone su punizione dalla destra, terminato a lato di poco, l’occasione più ghiotta del Torino arriva al 36’: Bianchi di tacco serve Sansone, che gli ridà il pallone in area: tiro potente del capitano granata, ma il pallone finisce alto sopra la traversa di Agliardi.

SECONDO TEMPO – Subito due cambi per i due tecnici nell’intervallo: entrano Marco Motta al posto di Pulzetti nel Bologna e Santana per Vives nel Torino. L’ex terzino del Catania ha il compito di marcare l’ispirato Cerci, mentre l’argentino di dare un po’ di vivacità in più ai granata.

Al 51’ Garics effettua un bel cross dalla destra per Taider, che stacca a centro area ma mette nettamente il pallone sul fondo. In campo si vedono più calci che calcio, e fioccano le ammonizioni da una parte e dall’altra.

Al 58’ con una mossa ‘rugbystica’, Perez ferma Santana con un placcaggio, ma cadendo si fa male ed è costretto a lasciar spazio a Khrin. Passano pochi minuti e Ventura si gioca la carta Meggiorini al posto di Rolando Bianchi.

Al 65’ con un bel calcio di punizione da lontano, Sansone costringe Agliardi a salvarsi in angolo. Sul corner seguente la gara si sblocca: Santana effettua un bel cross dalla sinistra, sul secondo palo irrompe D’Ambrosio, appena diventato capitano per l’uscita di Bianchi, e di testa la piazza sul secondo palo.

Al 70’ Diamanti ci prova dalla lunga distanza, ma il suo bel sinistro termina a lato di poco sulla destra di Gillet. Passato in svantaggio, il Bologna prova il tutto e per tutto per pareggiare, con Pioli che rompe gli induci e mette dentro anche Gabbiadini per Antonsson.

Ventura spende l’ultimo cambio regalando qualche minuto a Brighi al posto dell’esausto Basha, ma le offensive degli emiliani si rilevano sterili. Da segnalare unicamente all’83’ un bel salvataggio di D’Ambrosio su Gilardino in acrobazia.

Per il resto è anzi il Torino a sfiorare due volte il secondo goal con Meggiorini: prima l’attaccante all’84’ spreca di testa un bell’assist di Cerci, poi all’88’ ci prova con un tiro a spiovere dalla distanza, che per poco non inganna Agliardi, che si salva in due tempi.

L’ultimo tentativo degli emiliani è una Gilardino all’87’, con una girata che si spegne a lato: troppo poco per portare via almeno un punto da Torino. I granata vincono 1-0 e si portano a centro classifica.

CHIAVE – Centrocampo troppo muscolare per entrambe le formazioni, così il goal arriva su un calcio piazzato: un errore in marcatura determina la rete di D’Ambrosio che decide la partita. Il Torino ha poi il merito di crederci un po’ di più, atteggiamento troppo rinunciatario per gli emiliani.

MOVIOLA – Gara molto agonistica e nervosa, e Gervasoni è chiamato a dispensare cartellini gialli. Forse esagerata l’ammonizione inflitta al 51’ a Darmian per presunta simulazione. Unico episodio dubbio al 21’, con Bianchi che finisce giù dopo un contatto con Sorensen.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - D'Ambrosio.
Ordinato tatticamente e preciso nelle chiusure difensive, nella ripresa, dopo l'uscita di Bianchi, da vero capitano si carica la squadra sulle sue spalle. Di testa segna il goal che vale tre punti pesantissimi, poi si fa apprezzare anche per un salvataggio spettacolare in acrobazia.

IL PEGGIORE - Pulzetti.
Il peggiore dei suoi. Non parte male, ma poi finisce per soccombere nel duello sulla fascia con Cerci, che per lui diventa imprendibile. L'unica maniera per fermarlo è il fallo, e infatti viene anche ammonito da Gervasoni prima di lasciar spazio a Motta nel secondo tempo.

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