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Confederations Cup

  • 27 giugno 2013
  • • 21.00
  • • Estádio Governador Plácido Aderaldo Castelo, Fortaleza, Ceará
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 56083
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Spagna vince 7 - 6 ai rigori

Un duello tra Javi Martinez e De Rossi

Spagna-Italia 7-6 dcr: La lotteria dei rigori premia le Furie Rosse, decisivo l'errore di Bonucci

Un duello tra Javi Martinez e De Rossi

Getty Images

I penalty premiano gli iberici. Nel primo tempo supplementare legno di Giaccherini, nel secondo, palo anche per Xavi. Nel complesso, meglio gli uomini di Prandelli.

Come nel 2008 Italia e Spagna finiscono ai rigori…e come in quell’occasione sono gli spagnoli a far festa.  Nella semifinale della Confederations Cup la Spagna ha la meglio sugli azzurri per 7 a 6, dopo che i 120’ erano terminati senza reti. Dal dischetto decisivo l’errore di Bonucci, ma agli azzurri va un grande applauso per la prova dimostrata contro i campioni di tutto.

Ci sarà da lavorare in vista del prossimo anno, ma la squadra di Prandelli è sulla buona strada. Per l’Italia domenica alle 18 finale per il terzo posto contro l’Uruguay, mentre alle 24 va in onda la finalissima più attesa, ed anche più prevedibile, fra Spagna ed i padroni di casa del Brasile.

FORMAZIONI - Prandelli deve rinunciare ad Abate e Balotelli ed opta per la difesa a 3. In attacco Gilardino è supportato da Candreva e Marchisio. Sull’altra sponda, Del Bosque ha tutti a disposizione e risponde con la formazione tipo; in attacco spazio a Torres affiancato da Pedro e Silva.

PRIMO TEMPO - Parte forte la Spagna che già al 2’ si fa vedere dalle parti di Buffon con un diagonale di Pedro che termina fuori. Ma gli azzurri ci sono e sembrano non soffrire più di tanto il tiki-taka, anche perché nel giro di 5’ (dal 15’ al 20’) creano quattro palle goal nitide con Gilardino, Maggio, De Rossi e Marchisio; peccato che fra Casillas e la poca fortuna non riescono a sbloccare la gara.

Al 36’ occasionissima per l’Italia: cross dalla sinistra di Giaccherini, Maggio in posizione regolare e tutto solo colpisce di testa ma trova il corpo di Casillas a negare il vantaggio. La Spagna, nonostante il solito possesso palla, fa fatica ad arrivare dalle parti di Buffon, anche se al 37’ Torres si gira in area ma calcia incredibilmente fuori. L’ultima azione della prima frazione arriva al 43’ quando De Rossi calcia da fuori area ma trova i pugni di Casillas.

SECONDO TEMPO - Prandelli perde Barzagli per problemi fisici ed inserisce Montolivo, spostando De Rossi difensore centrale (come la gara dello scorso anno contro la Spagna, all’esordio negli europei). Al 58’ il neo entrato Navas ci prova in diagonale ma Buffon è attento e blocca a terra. La gara cala d’intensità come era prevedibile anche per il caldo.

La Spagna ci prova con Iniesta e Pedro, ma Buffon non si fa sorprendere. L’Italia risponde specialmente sui calci da fermo. Nel finale Prandelli e Del Bosque si giocano le carte Aquilani e Mata, e al minuto 85’ Piqué da dentro l’area calcia alto da buona posizione. Dopo 3’ di recupero si va ai supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI - Ritmi che a sorpresa si rialzano. Al 93’ palo clamoroso colpito da Giaccherini che colpisce di sinistro al volo dopo un cross di Candreva. La Spagna ci prova prima con Piqué (95’) e poi con una bella giocata di Jordi Alba (99’), ma la sfera termina alta di poco in entrambe le occasioni.

Nel secondo tempo supplementare i ritmi si riabbassano e l’unica occasione arriva al 115’ quando Xavi calcia da dentro l’area, Buffon respinge male mandando la palla sul palo. Si va ai calci di rigore, dove  l’unico a sbagliare, al settimo tiro è lo juventino Bonuci. Finisce fra le lacrime degli azzurri, che però hanno tenuto testa ai campioni del Mondo e d’Europa in carica.

CHIAVE - La lucidità tattica dell’Italia che mette in difficoltà la Spagna che chiude solo con il 53% di possesso palla, rispetto al solito 70%-75%. Gli azzurri nei 120’ meritavano qualcosa in più rispetto agli spagnoli.

MOVIOLA - Senza affanni la prova dell’inglese Webb. Giuste le due ammonizioni ai danni di De Rossi per un fallo su Torres e Piquè per fallo di mano. Per il resto non ci sono episodi da moviola.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Chiellini. Da terzo difensivo è attento e non vacilla. Limitato da crampi nei supplementari.

IL PEGGIORE - Jordi Alba. Con Maggio e Candreva è una sofferenza continua. Nei supplementari va a centimetri dal vantaggio in una delle rarissime incursioni.

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