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Campionato europeo

  • 01 Luglio 2012
  • • 20.45
  • • NSK Olimpijs'kyj, Kyiv (Kiev)
  • Arbitro: Pedro Proença
  • • Spettatori: 63170
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FIN
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Spagna-Italia 4-0: Gli azzurri vanno in frantumi nel momento clou, delirio iberico

Spagnoli con una marcia in più, Azzurri apparsi troppo stanchi per reggere il ritmo delle 'Furie Rosse'. Partita virtualmente finita dopo il ko di Thiago Motta.

Il sogno è finito. Ma, almeno, è finito all'ultimo atto. La Spagna ha vinto Euro 2012 grazie al 4-0 sull'Italia. Due reti nella prima frazione e due goal nel finale, Kiev, l'Europa e il secondo trofeo consecutivo sono tutti della 'Roja di Del Bosque. Applausi per il torneo italico, finale con iberici sciolti e squadra di Prandelli sfortunata: azzurri in dieci per l'ultima mezzora dopo l'infortunio capitato al neo entrato Motta. Dopo 20' anche Chiellini costretto a lasciare il campo. Risultato troppo pesante, comunque, per Buffon e compagni.

FORMAZIONI - Prandelli ripropone la squadra che ha battuto la Germania e in generale quella delll'Europeo: unica novità il ritorno di Abate a destra al posto di Balzaretti. In avanti Cassano e Balotelli, alle loro spalle Montolivo. Del Bosque non mischia le carte, in campo ancora Fabregas come finto centravanti. Ai suoi lati Silva e Iniesta, Xabi e Xavi a centrocampo con Busquets davanti alla difesa.

PARTITA - Si parte con le 'Furie rosse' più propositive, solita palla bassa e grande velocità negli scambi. Le prime due occasioni spagnole arrivano dai piedi (e dalla testa) di Sergio Ramos: punizione dai 30 metri e zuccata da centro area sono comunque velleitarie e ampiamente alte. Al 10' ci prova Fabregas con la difesa azzura in difficoltà, botta alta.

Di fatto il vantaggio, meritato, arriva al 14'. Fabregas fuma Chiellini sulla destra mettendo al centro per Silva: solissimo il giocatore del City, colpo di testa e 1-0. Lo stesso difensore bianconero si infortunia al 20': dentro, sulla fascia sinistra, Balzaretti. Il primo squillo italico, anche se impreciso, è al 16': punizione a giro di Pirlo abbondantemente a lato.

Minuto 29, prima parata di Casillas: facile a terra l'intervento del portiere iberico sulla conclusione di Cassano, al tiro dopo un bel contropiede sulla sinistra. Il barese ci riprova al 33', respinta coi pugni dall'estremo difensore del Madrid. Cinque minuti dopo si sveglia anche Balotelli, dribbling e contro dribbling per un destro da fuori area che termina, però, alle stelle.

Gli uomini di Del Bosque riescono, così, a trovare anche il raddoppio: Fabregas lancia Jordi Alba in avanti, inserimento tra le (ferme) maglie azzurre e Buffon battuto in uscita con un preciso tocco. La reazione è tutta nel destro di Montolivo, ancora respinta coi pugni da parte di Casillas.

Ripresa che si apre con il secondo cambio italiano: dentro Di Natale per Cassano, piccolo problema muscolare anche per l'attaccante del Milan. Nuova sofferenza al 48', Fabregas in slalom fa impazzire Balzaretti, tocco con la punta e Buffon attento a mettere il guantone prima che il pallone rotoli in rete.

Il neo entrato Di Natale pericolosissimo al 51': Casillas però è un muro, girata di Totò sventata. Il napoletano, il più pericoloso tra gli azzurri, aveva staccato di testa qualche minuto prima, mandando la sfera alta sulla traversa. Girandola di cambi, dentro Motta da una parte e Pedro dall'altra. Spagna più forte, Italia più sfortunata.

Passano 120 secondi dall'ingresso di Thiago in campo: scontro fortuito con Silva e centrocampista costretto ad uscire. Finiti i cambi, azzurri in dieci fino al termine del match. Spagna che amministra la gara, tra tocchi di prima e attacchi senza troppa convinzione da entrambe le parti. Lotta, poco più degli altri, Mario Balotelli.

Per le 'Furie Rosse' arriva anche il 3-0, a firma Fernando Torres. Solissimo l'attaccante del Chelsea al minuto 84, destro all'angolino su cui Buffon nulla può. Troppo dura la quarta rete, festeggia anche Mata su assist del Nino all'89'. Tocco facile facile da due passi e tifo iberico alle stelle. La Spagna è Campione d'Europa.

CHIAVE - Difesa disattenta, centrocampo spento: gli spagnoli, senza troppo sudare, sono riusciti a portare a casa partita, finale e coppa contro un'Italia prandelliana, stanca e indecisa in ogni zona del campo. 'Roja', tra l'altro, che ha saputo tramutare in goal le prime due vere conclusioni. Essere cinici premia. La sfortuna, intesa come infortunati, non è alibi. Ma ha comunque inciso.

CHICCA - La Spagna è l'unica squadra ad aver vinto l'Europeo per due edizioni consecutive, con Aragones prima e con Del Bosque ora. La Germania Ovest, da canto suo, era riuscita nell'impresa di giocare tre finali di fila dal '72 al 1980. Perse solo nel '76.

TATTICA - 4-3-1-2 per l'Italia, Montolivo a cercare di far da collante tra centrocampo e attacco. Spinta di Balzaretti sulla sinistra, un centrocampista esterno avanzato più che un difensore. Come costume spagnolo, non esiste un vero centravanti: Silva riesce così a farsi trovare pronto, da punta centrale, per il vantaggio. 4-3-3 per Del Bosque.

MOVIOLA - Giusto il primo giallo per Pique, regolare il secondo goal iberico: Alba scatta in maniera perfetta sul filo del fuorigioco. Al 49' colpo di testa di Ramos verso la porta e mano di Bonucci: rigore negato alla Spagna.

PROMOSSI&BOCCIATI - Chiellini sbaglia sul primo goal e rischia due minuti dopo: infortunato, sostituito, fuori forma. Male anche Marchisio, Balzaretti cerca di dare la scossa sulla sinistra senza riuscirci. Alba in goal a tutto campo, Fabregas centravanti ed esterno slalomista: decisivo con due assist.

Casillas, come al solito, muro e sicurezza. Di Natale pericoloso una volta entrato, i compagni azzurri non fanno in egual maniera. Il tiki-taka di Xabi, Xavi e il resto del centrocampo nuovamente protagonista. Torres gioca un quarto d'ora, segna e sforna un assist. Un trionfo.

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