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Campionato europeo

  • 14 giugno 2012
  • • 20.45
  • • Stadion Energa Gdańsk, Gdańsk
  • Arbitro: Pedro Proença
  • • Spettatori: 39150
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FIN
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Spagna-Irlanda 4-0: Poker delle Furie Rosse, il sogno del Trap è già finito

Spagna-Irlanda 4-0: Poker delle Furie Rosse, il sogno del Trap è già finito

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Due volte Fernando Torres, David Silva e Fabregas hanno regalato alla squadra di Del Bosque la prima vittoria del torneo, condannando invece gli irlandesi all'eliminazione.

Pesantissima vittoria della Spagna, che schianta 4-0 l'Irlanda a Danzica e si porta in testa al gruppo C con 4 punti, a pari merito con la Croazia, reduce dal pareggio contro l'Italia nell'altro match del girone. Le 'Furie Rosse' ritrovano il loro stile di gioco e la Nazionale iberica mostra a tutti perché è considerata la favorita principale per la vittoria finale. La squadra di Trapattoni è invece la prima eliminata di Euro 2012.

FORMAZIONE - Trapattoni opta per un 4-4-2, disposizione molto coraggiosa per affrontare una delle potenze del calcio mondiale. Rispetto alla partita con la Croazia, toglie l'attaccante Doyle e inserisce un'altra punta, Cox, mentre nella zona centrale il ballottaggio per l'ultimo posto in mediana lo vince Andrews a scapito di Gibson.

Del Bosque, invece, propone il solito 4-2-3-1, e dieci giocatori degli undici che avevano iniziato il match contro l'Italia. Finisce in panchina Fabregas per scelta tattica, visto che il suo posto lo prende Torres vera e propria punta. E poi i soliti Iniesta, Silva, Xavi, Busquets e Xabi Alonso a centrocampo, e dietro J. Alba e Arbeola sulle fasce e Piquè e Ramos in mezzo alla difesa.

PARTITA - Appena un giro di lancette, e Cox, schierato a sorpresa dall'allenatore italiano, scalda subito i guanti a Casillas, con una cannonata da fuori area. Ma è solo un lampo dei verdi di Irlanda, poi gli spagnoli salgono in cattedra e vanno subito in vantaggio con Torres che, al 3', è veloce a sfruttare un errore di Dunne, colpevole di aver lasciato scorrere la palla in difesa, e defilato sulla destra trafigge Given con un tiro potente. Ma le Furie non sembrano volersi fermare e collezionano varie occasioni per il raddoppio, le più clamorose con Silva e nuovamente con Torres, molto attivo sul fronte offensivo.

Del Bosque si agita in panchina, vorrebbe che i suoi ragazzi chiudessero la partita il prima possibile, invece peccano di sufficienza e nei pressi dell'area avversaria fanno sempre una finta, un passaggio o un ricamo di troppo. Il “tiki-taka” degli iberici non trova sbocchi e tutte le azioni si infrangono a pochi metri dalla porta di Given. Al 28' Xavi Alonso spara un bolide da 30 metri che esce, complice anche una deviazione. Iniesta semina il panico sempre e comunque, ma non riesce a liberarsi per la conclusione in porta. A 3 minuti dalla fine della prima frazione, anche Xavi ci prova, ma Given si oppone. Poi altro lampo irlandese con Keane, innescato da un ottimo contropiede, che calcia a botta sicura, ma Piquè ci mette il piede con un intervento prodigioso.

La ripresa si apre con la sostituzione di Cox che esce per il gigante e fisico Walters. A questo punto l'Irlanda sparisce definitivamente. Prima Arbeola servito in area con il contagiri da Xavi, calcia addosso a Given. Poi al 49' Iniesta ci prova con un tiro a giro, ma ancora una volta il portiere allenato da Trappattoni salva la propria porta, sulla respinta però Silva finta il tiro e manda in terra due difensori avversari e poi con un rasoterra fissa il punteggio sul 2-0.

Pochi minuti dopo è ancora il giocatore del Manchester City a rendersi pericoloso con un tiro insidioso da dentro l'area, ottimamente ribattuto da Shay Given. La Spagna continua a macinare il suo gioco e si perde il conto delle occasioni sorecate dalle Furie. Al 70' Andrès Iniesta, si proprio lui perde palla, ma rincorre l'avversario e con l'aiuto di Silva riconquistano il possesso del pallone, assist immediato a Torres che sul filo del fuorigioco si invola verso la porta irlandese prende la mira e segna la doppietta personale. Dunne e compagni pensano soltanto ad allontanare il pallone con lanci lunghi, per avere il tempo di prepararsi alla successiva ondata Rossa.

All' 82' su un calcio d'angolo a favore della Spagna, Silva vede Fabregas sulla destra e lo serve, Cesc salta il diretto avversario e trafigge Given sul palo opposto con un siluro. Si conclude 4-0 un match che fin dai primi minuti sembrava indirizzato verso questo tipo di risultato.

CHIAVE- Le critiche rivolte alla nazionale iberica dopo la partita di apertura dell'Europeo, hanno sicuramente conferito più determinazione alla squadra di Del Bosque che da subito ha dato prova del suo spessore, dimostrando ancora una volta perchè sono i Campioni d'Europa e del Mondo.

CHICCA- La classe di Iniesta. Vedere giocare a calcio questo ragazzo è veramente emozionante, vale lui da solo un biglietto per lo stadio. È magia pura, quando si gira in mezzo a tre avversari su un fazzoletto, sono soprannaturali i passaggi filtranti che partono dal suo piede, ogni volta che tocca il pallone si inventa qualcosa di nuovo. Va oltre la scienza perchè è quasi matematicamente impossibile che su 100 palle che passano dalle sue parti ne perda soltanto una o due. Un vero e proprio mago del calcio, un fuoriclasse assoluto.

TATTICA- La Spagna si affida all'ormai famosissimo possesso palla, fraseggio corto e al costante inserimento tra le linee dei centrocampisti offensivi. Inoltre il pressing alto degli iberici impedisce agli avversari di aver la tranquillità di per impostare la propria azione, e questo permette al team di Del Bosque di rimanere nella metà campo rivale senza di fatto rischiare molto in difesa.

Per ora in pochi sono stati in grado di contrastare questo tipo di gioco, e Trapattoni pare esserselo scordato, perchè propone un 4-4-2, che crea immediatamente l'inferiorità numerica degli irlandesi in mediana, i quali subiscono gli spagnoli senza riuscire a controbattere. Per fermare i giocatori più talentuosi d'Europa ci vuole anche un po' di fisicità e durezza, ma le proverbiali qualità britanniche, la grinta e l'agonismo, sono mancati per gran parte del match.

MOVIOLA - Il giudice di gara Pedro Proença‎ assiste a una partita tranquilla, che scorre via senza problemi ed episodi controversi. Le ammonizioni sono sacrosante e anche gli altri fischi arbitrali sono coerenti e precisi.

PROMOSSI&BOCCIATI - Non si può bocciare nessuno in particolare tra le “Furie Rosse”, il migliori sono sicuramente: Torres, protagonista assoluto con la sua doppietta, Silva e Iniesta, che hanno demolito ogni tattica difensiva e tentativo di raddoppio da parte degli avversari con i loro uno-due. In fase di contenimento ottimi anche Xavi, Busquets e Xabi Alonso, e buona partita di Piquè e Ramos che hanno respinto senza grossi problemi le palle alte degli irlandesi.

All'Irlanda si può rinfacciare principalmente il fatto di non aver espresso la tenacia e il grande cuore che da sempre ha caratterizzato le squadre britanniche. Zero tackles, poca aggressività, insomma hanno deluso perchè in campo non hanno dato il 100% o almeno così è sembrato. Tra l'altro quando una piccola squadra affronta una delle grandi proprio la caparbietà è una delle poche armi che ha a disposizione, per sperare in qualche miracolo. Male Dunne, che con il suo errore ha sicuramente indirizzato il match a favore della Spagna.

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