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Serie A

  • 16 settembre 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Artemio Franchi - Montepaschi Arena, Siena
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 10000
2
FIN
2

Siena-Udinese 2-2: Peccato di presunzione friulano, Calaiò&co riacciuffano il pari

La sfida si mette subito in discesa per gli uomini di Guidolin, avanti di 2-0 dopo pochi minuti. Nella ripresa la flessione e il ritorno dei toscani con Calaiò e Ze Eduardo.

Eccolo, il classico pareggio che non accontenta nessuno. Perché l’Udinese va avanti di due reti, con la botta di Basta e il colpo di testa di Di Natale, all’Artemio Franchi, e pare che per il Siena non resti che attendere la condanna definitiva. Invece, nella ripresa, cambia tutto: Zé Eduardo e Rosina creano, Calaiò va in goal per l’1-2 e lo stesso brasiliano per il pari, su rigore. Poi, nel finale, l’assedio di un Siena affamato di 3 punti non va a segno. Ma i buoni segnali sono maggiori per Cosmi che non per l’espulso Guidolin.

FORMAZIONI – Cosmi getta nella mischia l’uruguaiano Ribair Rodriguez, lasciando in panchina Zé Eduardo: se ne pentirà dopo mezzora, anche se il sacrificato per l’entrata del brasiliano sarà D’Agostino. In attacco si punta tutto sui gol di Calaiò e sui guizzi di Rosina. Modulo speculare, quello di Guidolin: il solito 3-5-2 in cui gli esterni di centrocampo (tra cui lo scatenato Basta) svolgono entrambe le fasi.

PRIMO TEMPO – L’inizio di partita del Siena è di quelli da dimenticare in fretta. Dopo 5 minuti, l’Udinese è già in doppio vantaggio. E il merito è tutto, o quasi, di Dusan Basta, sempre più fondamentale nello scacchiere di Guidolin: al 3’ il serbo calcia da fuori area sotto l’incrocio superando per la prima volta Pegolo, poi offre a Totò Di Natale il pallone del 2-0, sfruttato dall’attaccante napoletano in tuffo per il primo centro nell’attuale campionato.

Terrificante per tutti, in particolar modo per una squadra zavorrata da 5 punti di penalizzazione e con un bisogno estremo di iniziare a portare punti a casa. E da lì, in effetti, il Siena si sgonfia. Rosina cerca di svegliarlo con qualche iniziativa solitaria, ma nel primo tempo c’è poco da fare. Manovra confusionaria, anche perché D’Agostino non dà ordine. E Cosmi, alla mezzora, lo toglie tra i fischi.

Se il Siena prova ma non punge, è l’Udinese a spaventare maggiormente i rivali, con una zampata di Barreto salvata da Angelo nei pressi della linea. Ma i friulani decidono di non infierire su un avversario apparentemente a terra. Così come l’arbitro De Marco, che non fischia un paio di falli evidenti a favore degli ospiti e, dopo le (giuste) proteste di Guidolin, lo caccia.

SECONDO TEMPO – Quello che torna in campo è un altro Siena. Favorito, bene dirlo, da una decisione estremamente severa dell’arbitro De Marco: espulsione comminata al già ammonito Lazzari al 52’, ma l’ex fiorentino probabilmente non commette neppure fallo. Episodio che cambia il corso della partita, ridando fiato ai padroni di casa.

Il colpo di testa di Sestu miracolosamente respinto da Padelli nei pressi della linea di porta e la punizione di Zé Eduardo sputata dalla traversa riaccendono i toscani, rivitalizzati dall’entrata del brasiliano. Finché Emanuele Calaiò devia di testa un cross proveniente dalla sinistra, e lo stesso Zé Eduardo trasforma il rigore concesso per fallo di Domizzi su Angelo. In pochi istanti, tutto è cambiato.

Termina così, anche se nel finale De Marco ignora un altro fallo in area di Domizzi, stavolta su Zé Eduardo. E i rimpianti sono doppi: per l’Udinese, che in doppio vantaggio con una squadra in disarmo si fa recuperare; e per il Siena, che maledice il terribile avvio di partita. Anche se per Cosmi la ‘missione impossibile’ si sta iniziando a delineare con tratti più definiti.  

CHIAVE – L’espulsione comminata da De Marco ad Andrea Lazzari, al 12’ della ripresa, è eccessiva. Ed è la chiave che contribuisce alla metamorfosi del Siena. Che se nel primo tempo non la vede mai, da lì non concede più nulla all’Udinese, va in gol altre due volte e dà costantemente la sensazione di poter giungere al terzo goal.

MOVIOLA – Male De Marco. Fa arrabbiare l’Udinese nel primo tempo con tre interventi senesi in serie non fischiati, e poi caccia Guidolin: che però si era limitato a protestare, senza insulti o offese varie. Sbaglia anche nel cacciare Lazzari, mentre sul rigore concesso al Siena pochi dubbi. Forse ce n’è un altro nel finale per i toscani, però: e invece lui ammonisce Zé Eduardo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Basta. Nel primo tempo è una furia sulla fascia destra: gol dell’1-0 e perfetto cross per il raddoppio. Nella ripresa soffre pure lui.

IL PEGGIORE - D'Agostino. Involuto, non riesce a far girare il gioco. Cosmi lo toglie alla mezzora del primo tempo, e per lui sono fischi.

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