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Serie A

  • 18 marzo 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Artemio Franchi - Montepaschi Arena, Siena
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 9891
0
FIN
2

Siena-Novara 0-2: Rigoni-Porcari, due squilli e Sannino è gelato! I piemontesi ci credono ancora...

Successo meritato per gli ospiti, che hanno trovato due bellissime reti - specie la seconda - nel corso della ripresa. Siena poco incisivo, che ha sofferto le assenze in avanti.

Novara ancora vivo, Siena che rimane impelagato in piena lotta-salvezza. Queste le due notizie più importanti, al termine del match del Franchi.

Con questo risultato i piemontesi fanno un deciso passo avanti, nella speranza di prolungare la propria permanenza nella massima serie, anche se i punti che li dividono dal quartultimo posto rimangono comunque 8. Il ritorno di Tesser ha dato la svolta: è un Novara che non subisce goal per due gare consecutive e ottiene due importantissime vittorie che animano la lotta per la retrocessione.

Il Siena, dopo i primi 20’ a buon ritmo, cala decisamente e concede tanto alla squadra avversaria, non riuscendo a controbattere alle offensive degli azzurri. Un segnale non molto incoraggiante in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia, una grande occasione per i toscani per entrare nella storia.

FORMAZIONI - I due allenatori non cambiano molto l’assetto tattico deciso nelle partite precedenti. Sannino conferma il classico 4-4-2 con la coppia inamovibile Terzi–Rossettini davanti a Pegolo e a centrocampo c'è Vergassola, alla partita numero 350 in serie A, a sostituire D’Agostino, affiancato da Gazzi. In avanti confermato Bogdani, e spazio a Gonzalez che sostituisce Destro, infortunatosi poco prima dell’inizio del match.

Dall'altra parte, Tesser conferma l'assetto visto con l'Udinese: difesa a 5, tre centrocampisti, ovvero Porcari, Rigoni e Pesce, e l’attacco tascabile composto da Jeda e Mascara, con quest'ultimo che vince il ballottaggio con Caracciolo.

PARTITA - Il primo tempo non è dei più spettacolari. Il Siena prova a tenere il possesso palla ma senza trovare grossi varchi. Nei primi 20’ si gioca quasi principalmente nella metà campo novarese e arrivano infatti due occasioni per Brienza e Gonzalez che mandano la palla a lato, mentre nella parte centrale del match è il Novara ad uscire dal guscio, creando una grande palla-goal con Mascara, che nel cuore dell’area colpisce (troppo debolmente, in realtà), trovando la pronta risposta di Pegolo. Col passare del tempo il Siena riprende il pallino del gioco senza però creare pericoli alla porta avversaria.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno giocato il primo. Il Novara ha un piglio diverso, con una voglia di vincere e una forza atletica e mentale superiore rispetto a quella dell'avversario. Lo si vede dalla traversa di Jeda su corner, che dà una marcia in più alla banda Tesser, che da quel momento crede veramente di poter portare a casa i 3 punti.

Il Siena perde colpi, il Novara diventa padrone del terreno e dopo una punizione a lato di poco di Rigoni, trova il goal del vantaggio al 72’ proprio con quest’ultimo, con un tiro da fuori area al volo su assist di Caracciolo, entrato nella ripresa. I toscani cercano di reagire ma le trame offensive confezionate sono troppo timide e poco efficaci. Il Novara sfrutta le debolezze del Siena e colpisce con un altro gran goal da fuori area all’82’, questa volta di Porcari su assist ancora di Caracciolo di testa. Il finale di partita è caratterizzato dal forcing finale del Siena che però non riesce in alcun modo a riaprire il match.

CHIAVE - La chiave del match è decisamente la classe di Rigoni. Con il suo lavoro a centrocampo e la sua qualità il Novara costruisce un buon fraseggio a centrocampo e riesce ad essere anche cinico nelle poche occasione capitategli: decisamente la perla della sua squadra.

CHICCA - Il Siena cercava un record storico (la quarta vittoria consecutiva), ma si è messo di traverso il Novara di Tesser, che è stato capace di ottenere 2 vittorie su 2 da quando è tornato sulla panchina azzurra.

TATTICA - Il Siena imposta il classico 4-4-2, con le ali pronte a mettere cross per la testa di Bogdani, costretto, però, a fare soprattutto da sponda. Brienza si accentra molto, andando a formare in certe situazioni quasi un 4-3-1-2. Il Novara utilizza il 5-3-2 in fase difensiva, mentre in fase d’attacco i due terzini salgono sulla linea di centrocampo, mossa che si rivela decisiva nel corso del match.

MOVIOLA - L’arbitro Celi di Campobasso, coadiuvato dagli assistenti Preti e Musolino, dirige una partita non molto difficile e di conseguenza neanche cattiva. Nel primo tempo lascia correre molto nonostante i vari interventi duri a metà campo, nel secondo interrompe il gioco più volte per tenere in mano il match.

PROMOSSI E BOCCIATI - Le assenze di Calaiò e Destro si fanno sentire parecchio, Gonzalez non regge il confronto ed è insufficiente; l’unico che si salva nel Siena è Brienza, che mette in mostra le sue tipiche giocate. Nel Novara grande partita di Rigoni, ancora una volta, decisivo l'ingresso di Caracciolo.

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