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Coppa Italia

  • 09 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Comunale Artemio Franchi - Montepaschi Arena, Siena
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 4616
2
FIN
1

Siena-Napoli 2-1: la spunta Sannino, agli azzurri non basta il solito assedio finale...

Il Siena ha segnato con Reginaldo e D'Agostino, poi gli azzurri hanno accorciato le distanze con un'autorete di Pesoli. Un legno a testa per Cavani e Campagnaro.

Che cuore questo Siena. La squadra di Sannino gioca un partita al limite del possibile, annullando il Napoli e concretizzando al meglio le occasioni create con una grandissima intelligenza tattica. Gli azzurri si svegliano a dieci minuti dalla fine, trovando il goal nell'occasione forse meno nitida costruita e andando vicinissimo al pari. Grande prova d'orgoglio di D'Agostino & Co., per il Napoli la certezza che al San Paolo dovrà essere un'altra partita.

FORMAZIONI - Maxi turnover nel Siena di Sannino, cui obiettivo principale rimane ovviamente la salvezza. In porta non c'è l'eroe di Torino Pegolo, al suo posto Farelli. Difesa a tre formata da Contini, Pesoli e Belmonte, centrocampo a cinque con l'ex Mannini e Angelo sulle fasce, Rossi, Gazzi e D'Agostino centrali. In avanti, coppia ineditata formata da Bogdani e Reginaldo.
In casa Napoli invece la Coppa Italia è forse l'obiettivo principale. Squadra tipo per Mazzarri, con Pandev preferito a Lavezzi e Zuniga preferito a Dossena. Il trio difensivo è il solito: Aronica, Campagnaro e Cannavaro. In mezzo al campo Dzemaili e Gargano con Hamsik in posizione più avanzata.

PARTITA - Non c'è proprio il pubblico delle grandi occasioni a Siena, nonostante la possibilità di giocarsi una finale storica. Il primo lampo è proprio dei padroni in casa, che con Bogdani costringono De Sanctis ad un'uscita fuori area rischiosa. Poi cresce il Napoli. E' Cavani il primo a farsi vedere dalle parti di Farelli, abile, anche grazie all'aiuto di un difensore, a rifugiarsi in angolo. Sulla stessa azione ci prova Gargano, Farelli non è impeccabile ma Hamsik sfrutta malissimo la palla vagante rimasta in area di rigore.

Campagnaro di distrae, regala il pallone a Reginaldo che prima viene chiuso in tandem da Maggio e Cannavaro e poi viene steso al limite dell'area di rigore sempre da Campagnaro, che si becca pure l'ammonizione. L'occasione è buona per D'Agostino, ma il regista senese trova solo la deviazione della barriera. Pandev e Hamsik tra i più attivi nel Napoli. I due duettano al limite dell'area e il macedone prova a girarsi con un tiro dei suoi, sul quale Farelli non è ancora una volta irresistibile ma se la cava. Due minuti dopo una deviazione in area di Contini per poco non favorisce Pandev, Farelli stavolta è reattivo e blocca bene.

Il Siena, dal canto suo, si vede poco e nulla, limitandosi a contenere gli attacchi del Napoli in maniera peraltro efficace. A dieci dalla fine si vede finalmente la prima ripartenza veloce del Napoli. Tutto nasce da un errore a centrocampo di D'Agostino, Cavani trova spazio, appoggia per Pandev ma il cross di quest'ultimo per Hamsik non sortisce l'effetto sperato. Effetto sperato che ha invece Reginaldo, ormai mattatore di Coppa Italia.

Il brasiliano, servito splendidamente da Bogdani, si inserisce alle spalle di Campagnaro, nettamente bruciato, salta elegantemente De Sanctis che tuttavia esce un pò in ritardo e mette dentro a porta sguarnita. Il Napoli prova subito a mettere le cose a posto allo scadere, ma Farelli si oppone miracolosamente a Cavani che già pregustava l'immediato 1-1. La posizione del Matador viene reputata però irregolare, nonostante il fuorigioco non ci fosse. Il primo tempo si conclude 1-0, Siena compatto e cinico, Napoli sotto le aspettative.

La seconda frazione inizia col Napoli che subito vuole prendere qualche metro in più nella metà campo del Siena. Sannino si gioca quasi immediatamente la carta Larrondo, sostituendo Bogdani autore comunque di un'ottima prova. I primi pericoli sono però per la porta di De Sanctis. Mannini crea in un minuto due grandi occasioni, prima con un destro di prima intenzione che finisce di poco alto su disimpegno non perfetto di Aronica, poi con un tapin a botta sicura chiuso in maniera provvidenziale da un difensore partenopeo.

Il Napoli rischia di prendere il raddoppio e allora Mazzarri decide di buttare nella mischia il Pocho Lavezzi al posto di Aronica. L'argentino ci mette pochissimo a entrare in partita, con un sinistro al volo su cross di Zuniga che termina di pochissimo a lato. Il Napoli però sbanda paurosamente in difesa e sull'ennesimo svarione il Siena non perdona. Reginaldo fa salire di prima intenzione Rossi, Campagnaro è attento sul primo cross del capitano senese, ma non sul secondo, dove tutta la difesa napoletana si fa trovare impreparata al tapin vincente di Gaetano D'Agostino.

Doccia freddissima per il Napoli e per Mazzarri  che manda dentro anche Edu Vargas per Pandev. Il Napoli non riesce a costruire un'azione degna di nota, creando problemi solo su palla inattiva come testimonia un'insidiosa punizione di Lavezzi. Il Pocho però è l'anima della squadra. Riesce da solo ad entrare in area del Siena e calciare, Farelli respinge ancora una volta non bene e l'incornata di Cavani a porta vuota trova l'opposizione sulla linea di Belmonte. Il Siena accusa la stanchezza e si chiude un pò troppo nella sua trequarti. Cavani chiede anche un calcio di rigore per fallo di mano piuttosto plateale di Contini, ma l'arbitro fischia fallo in attacco all'uruguayano. In due minuti, poi, succede di tutto.

Prima un palo di Cavani sugli sviluppi di un angolo, poi un fallo di Edu Vargas su Brienza non fischiato dall'arbitro e infine l'autogoal di Pesoli che macchia una partita praticamente perfetta infilando goffamente la propria porta su cross basso di Lavezzi. Il Siena ha speso tantissimo e adesso il Napoli ha cinque minuti più recupero per acciuffare il pari. L'arbitro da cinque minuti di recupero, il Napoli si riversa con tutti gli effettivi in avanti e all'ultimo respiro il colpo di testa del pari di Campagnaro si infrange dalla traversa. E' l'ultima occasione, vince il Siena 2-1, ma l'autogoal di Pesoli è comunque importantissimo ai fini della qualificazione.

CHIAVE - Fondamentale la determinazione del Siena nel voler sfruttare le occasioni concesse dal Napoli, apparso poco reattivo in difesa. Gli Azzurri vengono fuori negli ultimi dieci minuti, quando il Siena aveva già dato tutto, ma riescono a recuperare solo un goal.

CHICCA - Il Siena ripropone la maglietta alternativa nera con colletto bianco che possiamo ormai definire 'da Coppa Italia'. Una maglietta che a questo punto sta diventando un vero e proprio amuleto.

TATTICA - Il classico 3-4-2-1 del Napoli, passa nel secondo tempo al 4-3-3 con l'ingresso di Lavezzi nel tridente con Pandev e Cavani, l'arretramento di Hamsik nei tre di centrocampo e di Maggio nei quattro di difesa. Grandissima diligenza tattica del Siena di Sannino. Il modulo iniziale, il 3-5-2, rende in maniera perfetta sia in fase difensiva che in fase offensiva, quando c'è bisogno di ripartire in velocità. Nel secondo tempo, con l'ingresso di Brienza per uno stremato Mannini, si trasforma in 4-2-3-1 lasciando inalterati gli equilibri.

MOVIOLA - Partita arbitrata un pò troppo all'inglese dall'arbitro De Marco. Non guastava qualche ammonizione in più, soprattutto quella ad Edu Vargas per il fallo su Brienza nel finale, che la panchina del Siena giudicava da ultimo uomo. Fa discutere anche il rigore non concesso al Napoli. Contini salta in maniera scomposta, il fallo di Cavani è impercettibile, il penalty ci poteva stare.

PROMOSSI&BOCCIATI - Stoica partita della retroguardia del Siena. Tiene ottimamente fino a dieci minuti dalla fine, quando le forze vengono meno e i rischi aumentano, autogoal di Pesoli docet. Da lodare la prestazione di Reginaldo, spina nel fianco della difesa azzurra, e del capitano Rossi. Nel Napoli Lavezzi cambia il match, propiziando anche il goal del 2-1. Malissimo la difesa, sbadata e disattenta in entrambi i goal. L'ex Zuniga sicuramente più propositivo di Maggio.

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