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Diretta Live

Serie A

  • 30 ottobre 2011
  • • 12.30
  • • Stadio Comunale Artemio Franchi - Montepaschi Arena, Siena
  • Arbitro: C. Brighi
  • • Spettatori: 13000
4
FIN
1

Siena-Chievo 4-1: Doppietta di destro e goal di D'Agostino e Calaiò, i bianconeri travolgono la squadra di Di Carlo

Non basta ai gialloblù di Di Carlo la rete della bandiera di Moscardelli. Con i tre punti del Franchi la squadra di Sannino raggiunge il sesto posto provvisorio in classifica.

Uno scontro che vale sei punti virtuali nell’aspra lotta per la salvezza non intende di orari inusuali. La sfida tra Siena e Chievo si gioca durante un “mezzogiorno di fuoco” nella città del Palio. Un tipico match all’italiana all’ora di pranzo, povero di emozioni ed esageratamente tattico. In una mattinata afosa e poco promettente sale in cattedra la qualità del centrocampo del Siena, dove D’Agostino ispira tutte le trame e soprattutto da il la al secondo gol di Destro, che aveva sbloccato il risultato con un assolo nel primo tempo. I padroni di casa impongono il loro gioco e si allontanano dalle zone calde della classifica, mentre gli ospiti pagano la scarsa vena in zona gol di Pellissier e non vedono la luce in fondo al tunnel.
 
FORMAZIONI –  Sannino, che per l’assenza di Vergassola schiera Gazzi in mediana affianco al creativo D’Agostino, si affida in attacco alla coppia Calaiò – Destro e punta al lavoro insistente di Mannini e Brienza sulle fasce. Di Carlo schiera  Cruzado come trequartista con lo scopo di ispirare la strana coppia Pellissier – Moscardelli, ma il peruviano è spaesato e non riesce ad imporsi deambulando tra le linee e merita la sostituzione con Sammarco all’inizio del secondo tempo.

PARTITA – I numeri e le impressioni pre-partita lasciavano presagire che il gioco si sarebbe sviluppato principalmente a centrocampo. L’incontro inizialmente propone una sorta di avanti e indietro da un lato e dall’altro ma senza molto concretezza ma solo scaramucce sporadiche e senza troppa pericolosità, fatta eccezione per un’ottima occasione al decimo sui piedi di Pellissier che si fa rubare il tempo da Contini e non conclude a rete. Nel Siena Calaiò risulta abulico e dunque ci pensa Destro con un’azione personale: dopo aver saltato il diretto marcatore si accentra da sinistra ed infila Sorrentino dal limite. Il Chievo prova a reagire ma il suo sterile possesso di palla è fine a sé stesso e Bradley da solo non basta ad imbastire azioni realmente interessanti. Tocca a Moscardelli scuotere la squadra con una punizione a giro dai 30 metri che Brkic riesce a smanacciare sulla traversa. L’attaccante è costretto a girare molto a largo dell’area per dare maggiori spazi al suo partner Pellissier nei dintorni dell’area mentre Cruzado non riesce a fare da tramite tra centrocampo ed attacco e non riesce a trovare spunti interessanti neanche a livello personale. I clivensi palesano la loro tendenza a non trovare il gol – sono ormai quattro partite che non segnano – mentre il Siena gioca con calma e prova a ripartire sulle fasce con le azioni costanti di Mannini e Brienza che però non trovano la collaborazione dei due attaccanti bianconeri. I punti di riferimento delle due compagini, Pellissier e Calaiò, appaiono solo nella distinta dell’arbitro al minuto 45.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, con Di Carlo che prova a riacciuffare il pari inserendo Sammarco per l’impalpabile Cruzado ma il Siena tiene bene il campo e al 57’ trova il raddoppio di nuovo con Destro, che si fa trovare pronto sulla ribattuta di Sorrentino sulla mezza rovesciata di capitan Calaiò. Tuttavia gran merito del secondo gol è di Gaetano D’Agostino, che pennella un pallone delizioso per l’attaccante palermitano. Ma non solo. Il numero dieci senese manda i suoi tifosi in visibilio con una punizione a giro all’incrocio dei pali, nell’unico spiraglio del Franchi dove non batte il sole. Dopo il sigillo del 3-0 Di Carlo da spazio a Paloschi ma a mettere a segno il gol della bandiera, che rompe la serie negativa della sua squadra, è Moscardelli, che trova il 3-1 a quindici minuti dalla fine trafiggendo Brkic di destro da posizione ravvicinata.
Troppo tardi però. Il Chievo non riesce a trovare il bandolo della matassa e l’undici di Sannino amministra agevolmente quel che resta del match ed addirittura firma il quarto gol grazie a un contropiede finalizzato da Calaiò.
 
CHIAVE – Gaetano D’Agostino dimostra che la classe non è acqua. L’ex Fiorentina prende in mano la squadra e sale in cattedra nel secondo tempo. Oltre ad innescare Calaiò in occasione del secondo gol di Destro e mettere a segno il 3-0 il centrocampista si erge come l’autentico metronomo della squadra ed in mediana non c’è pallone che non passi per i suoi piedi. Dopo tanti anni a sprazzi, pare che finalmente abbia trovato la sua dimensione in quel di Siena. Sannino gli regala la standing ovation a dieci minuti dalla fine: meritatissima.
 
CHICCA – Tra il forte sole che picchia sul terreno del Franchi e la tensione per l’andamento dell’incontro Sannino non regge e dopo soli cinque minuti si toglie giacca e cravatta. Chissà cosa avrà pensato quando Destro si avvicinava a lui impetuoso e lo sollevava per festeggiare il gol. L’urlo dei tifosi “Oh Sannino, portaci in Europa” rappresenta una gran soddisfazione per il lavoro di un tecnico che debutta nel grande palcoscenico della Serie A a 54 anni.

TATTICA – I padroni di casa schierano un 4-4-2 classico nel quale Brienza e Mannini fanno da ali pure in entrambe le fasi. I clivensi puntano sul rombo a centrocampo con Cruzado come vertice alto. La partita vede il Siena puntare inizialmente sul gioco sulle fasce, mentre il Chievo paga la giornata no di Cruzado e Pellissier e, una volta incassato il gol, prova a reagire affidandosi al piede di Bradley e poi puntando sull’ingresso del più volenteroso Sammarco. Nel secondo tempo il Siena attacca più per vie centrali e l’acume tattico di Agazzi e la qualità di D’Agostino mettono la squadra in condizioni ottimali per chiudere il match. Il Chievo paga la sterilità del possesso palla a centrocampo e la totale assenza di idee dalla trequarti in su.
 
MOVIOLA – L’andamento dell’incontro non provoca grandi problemi al signori Brighi, il quale riesce sempre a mantenere tranquilli tutti gli elementi in campo, nonostante finisca con l’ammonire sei giocatori. A parte le proteste di Paloschi per una presunta trattenuta in area avversaria la partita non offre episodi particolarmente contraddittori e la prestazione dell’arbitro di Cesena è più che sufficiente.
 
PROMOSSI & BOCCIATI
– D’Agostino, dopo un primo tempo leggermente in sordina, dispensa qualità e fosforo per tutto il campo, mettendo ordine ed entrando in due dei tre gol del Siena. Destro fornisce una prestazione frizzante e determinante in zona gol, firmando la sua prima doppietta in Serie A. Pellissier non pervenuto: il punto di riferimento del Chievo è assente ingiustificato e Moscardelli è costretto a sobbarcarsi da solo tutto il peso dell’attacco. Cruzado delude senza riuscire a farsi vedere tra le linee, si lascia risucchiare dal lavoro di Agazzi e D’Agostino e viene giustamente sostituito all’inizio della ripresa.

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