thumbnail Ciao,
Diretta Live

Champions League

  • 05 dicembre 2012
  • • 20.45
  • • Donbass Arena, Donets'k
  • Arbitro: J. Eriksson
  • • Spettatori: 50104
0
FIN
1

Shakhtar Donetsk-Juventus 0-1: I biscotti solo a colazione, la Signora si prende l'Europa che conta da prima del girone

Shakhtar Donetsk-Juventus 0-1: I biscotti solo a colazione, la Signora si prende l'Europa che conta da prima del girone

AFP

Primo tempo senza reti a Donetsk fra Shakhtar e Juventus, ma nella ripresa la gara si è animata e i bianconeri hanno trovato il goal-partita che significa passaggio del turno.

Doveva essere la partita delle conferme, quella che avrebbe dovuto dire a cosa può ambire realmente questa Juventus, ed è stato un esame superato a pieni voti. I bianconeri sbancano Donetsk, compiono un'impresa straordinaria battendo lo Shakhtar, e condannano il Chelsea all'eliminazione dalla Champions League. Per la prima volta una squadra detentrice del trofeo esce al primo turno. Una vittoria autoritaria, nemmeno tanto sofferta, su un campo difficile. E la squadra di Conte agli ottavi ci andrà da prima del girone, evitando così la maggior parte delle squadre più toste.

FORMAZIONI - Lucescu deve rinunciare ancora a Hübschman e Chygrynskiy, quindi conferma gli stessi 11 che hanno sconfitto per 2-0 il Kryvbas venerdì in campionato. Solito 4-2-3-1 tutto fantasia, con Eduardo centravanti al posto dello squalificato Luiz Adriano (dopo le ben note polemiche seguenti il mancato gesto di fairplay contro il Nordsjelland). L'ex-Arsenal è supportato da Alex Texeira, Mkhitaryan e Willian, tenuti d'occhio dagli osservatori dei grandi club.

Nell'ultima partita senza Conte in panchina, la Juventus deve rinunciare a Marchisio, anch'egli squalificato. Al posto del 'Principino', autore di due dei tre gol che sabato hanno deciso il derby, spazio dal 1' a Pogba. Dopo la parentesi 4-3-3, si ritorna al 3-5-2 che ha demolito il Chelsea. Solito trio in difesa, sulle fasce Lichtsteiner e Asamoah, davanti scelti Giovinco e Vucinic.

PRIMO TEMPO - Altro che biscotto. La spettacolare Donbass Arena è una bolgia fin dal momento dell'ingresso in campo delle due squadre, e nessuna dà l'impressione di giocare per il pareggio. Lo Shakhtar è lo stesso ammirato in questo inizio di stagione: tanto possesso palla e movimento tra le linee dei rapidi e tecnici trequartisti. Le azioni partono tutte dai piedi di Fernandinho, il metronomo degli ucraini.

La Juve si difende con ordine (e lo farà per tutti i 90') e cerca soprattutto Giovinco per ripartire in contropiede, ma c'è troppo spazio tra le linee, così l'ex-Parma non ha appoggio dai compagni. Nella prima parte del primo tempo succede poco quanto niente. Buffon, al suo gettone numero 100 in Europa, è inoperoso, anche perchè la Juve col passare dei minuti guadagna metri e mette in difficoltà gli uomini di Lucescu con un pressing molto alto e grande personalità. Lo spauracchio Willian è costantemente raddoppiato, a volte anche triplicato.

I bianconeri reclamano anche un rigore, quando al 21' un colpo di testa di Chiellini viene stoppato con la mano da Fernandinho, a distanza molto ravvicinata. La più grande occasione capita sui piedi di Giovinco, servito al limite dell'area da Vucinic dopo una caparbia azione personale. Il suo tiro termina fuori di un niente. Giocano meglio gli ospiti, ma difettano nell'ultimo passaggio: prima Pogba, poi ancora Giovinco perdono l'occasione di portare la Juventus in vantaggio all'intervallo. Si va al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO - Se il primo tempo non ha offerto grosse emozioni, la ripresa inizia a ritmi indemoniati. Lo Shakhtar ha sùbito la palla dell'1-0: su punizione dello specialista Rakitskiy, Buffon respinge male con i pugni. Texeira sulla ribattuta manda ad un soffio dall'incrocio con l'esterno destro. La risposta della Juve è immediata. Pirlo conclude lambendo il palo dopo un'azione tambureggiante sviluppata sulla fascia destra. La partita è bellissima, i capovolgimenti sono rapidi ed improvvisi, le squadre si allungano e lo spettacolo ne trae giovamento. Un diagonale di Mkhitaryan mette paura a Buffon, spegnendosi a lato di poco.

Poi, al 55, sull'ennesimo ribaltamento di fronte, la Juventus passa: Lichtsteiner, partito in sospetta posizione di offside, mette una palla al centro dell'area che carambola tra Giovinco e Kucher. Il tocco di quest'ultimo spedisce la palla alle spalle dell'incredulo Pyatov. La Juve è in vantaggio, gli ottavi sono vicini.

I padroni di casa reagiscono in maniera veemente ma confusa. Lucescu si gioca la carta Ilsinho per uno spento Alex Texeira, ed è proprio il neo-entrato a pareggiare il conto dei pali al 67'. Due minuti dopo Vucinic, lanciato da Vidal, non ha il coraggio di calciare come fece Giovinco due settimane fa contro il Chelsea, e manca il raddoppio. Non succede più niente fino alla fine. Con le unghie e con i denti, la squadra di Conte difende il prezioso vantaggio e vola agli ottavi, addirittura vincendo il suo girone.
 
LA CHIAVE - Nella ripresa la Juventus capisce che lo Shakhtar è debole sulla fascia sinistra di difesa. Lichtsteiner alza il suo raggio d'azione e si propone cpon frequenza, creando superiorità e mettendo in seria difficoltà Rat. Da un suo passaggio nasce il gol del vantaggio. In generale, è l'atteggiamento dei bianconeri a destare impressione: concentrati, determinati, sempre in raddoppio sui giocolieri di Donetsk.

MOVIOLA - Al 21' episodio su cui la Juve protesta molto. Pirlo batte una punizione sul limite sinistro dell'area di rigore, Chiellini svetta su tutti ma la palla carambola sulla mano di Fernandinho. Il centrocampista dello Shakhtar è molto vicino al difensore bianconero, ma il tocco è evidente. Il mancato rigore viene però 'compensato' nell'azione che porta i bianconeri in vantaggio: Vucinic serve Lichtsteiner, che sembra essere di poco oltre la linea difensiva degli ucraini.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Chiellini. Semplicemente fondamentale, specie in partite delicate come questa. Il suo strapotere fisico è una costante iniezione di fiducia per i suoi.

IL PEGGIORE - Kucher. Centrale macchinoso, bene nel gioco aereo ma sofferente tutte le volte che lo si punta in velocità. Giovinco lo infila nell'azione del goal e lui sbaglia porta.

Sullo stesso argomento