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Champions League

  • 13 febbraio 2013
  • • 20.45
  • • Donbass Arena, Donets'k
  • Arbitro: H. Webb
  • • Spettatori: 49050
2
FIN
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Shakhtar Donetsk-Borussia Dortmund 2-2: Pari e patta alla Donbass Arena, ma la testa di Hummels fa sorridere Klopp

Shakhtar Donetsk-Borussia Dortmund 2-2: Pari e patta alla Donbass Arena, ma la testa di Hummels fa sorridere Klopp

AFP

Un'incornata dello stopper evita il ko ai gialloneri e consentirà loro di avere due risultati su tre nel match di ritorno. Agli ucraini non bastano Srna e Douglas Costa.

Al termina di un incontro in cui il Borussia Dortmund ha dimostrato di valere qualcosa in più, è forse lo Shakhtar ad avere i maggiori rimpianti, avendo visto sfuggirsi di mano una partita che stava finendo con un minimo ma utile vantaggio. I teutonici consolidano la loro imbattibilità assoluta con club ucraini e guardano con ottimismo alla gara di ritorno.

FORMAZIONI – Nel 4-2-3-1 di Lucescu saranno le individualità dei tre uomini sulla trequarti a incidere maggiormente sulla propulsione offensiva: Willian, Mkhitaryan e Alex Teixeira, che opereranno in funzione di Luiz Adriano. Analogamente Klopp punta sullo sperone d’assalto Lewandowski e sulle sue micce Reus, Götze e Błaszczykowski, preferendo Kehl a Gündogan sulla mediana.

PRIMO TEMPO – Shakhtar-Borussia Dortmund è una sfida che mette a confronto due tra le squadre che esprimono il miglior calcio d’Europa: fondato su palla a terra e pressing alto, il loro gioco è veloce, offensivo e brioso. La classe e la gioventù da una parte, l’esperienza e l’intelligenza dall’altra, ma fin dai primi tocchi sono gli ospiti ad avere maggior padronanza del campo e infastidendo gli avversari.

Perlopiù timidi tentativi da fuori area come i tiri di Reus e Błaszczykowski, ma al 16’ su cross dalla sinistra è Hummels a far tremare gli ucraini con un colpo di testa che si stampa sulla traversa. La sfida prosegue con continui ribaltamenti di fronte in cui i tedeschi dimostrano maggior possesso e i padroni di casa pronti a ferire in ripartenza, spesso sull’out di sinistra.

Al 31’ è lo Shakhtar a portarsi in vantaggio su calcio di punizione: il capitano Srna disegna un destra a rientrare su cui Weidenfeller non arriva, ma tempo dieci minuti che arriva il pareggio dei teutonici. La scena si presenta comica, ma è quantomeno anacronistica per palcoscenici del genere: Lewandowski stoppa un pallone in mezzo all’area e tenta il destro lisciando la sfera, ma Rakitskiy e Fernandinho si voltano per murare il tiro e si buttano a terra, a quel punto è fin troppo facile per l’attaccante polacco raccogliere il pallone e segnare indisturbato con oltre sette metri di porta per trovare la rete.

Nel finale c’è il tempo solo per una reazione della squadra di Lucescu, che sfiora il nuovo vantaggio su un pallone spizzato da Weidenfeller, ma per il resto se ne parla dopo la pausa.

SECONDO TEMPO – Ma dopo l’intervallo le squadre rientrano in campo mantenendo meno di quanto promesso. Come una granata inesplosa la partita sembra poter scoppiare da un momento all’altro ma i minuti passano e le emozioni si raffreddano.

Al 62’ Lucescu prova a cambiare qualcosa per alterare le variabili: toglie uno spento Taison e gioca la carta Douglas Costa, una mossa che lo ripagherà in poco più di sei minuti, la miccia che innesca la partita. Il brasiliano anticipa Schmelzer, raccoglie un banale rilancio difensivo e con un’acrobazia da antologia regala il raddoppio ai suoi.

Il Borussia reagisce immediatamente, Götze serve un pallone d’oro a Lewandowski che al volo libera una mezza rovesciata degna del suo collega sudamericano ma il pallone lambisce il legno spegnendosi sul fondo.

Le api renane aumentano progressivamente d’intensità visto che dopo il goal gli ucraini tirano i remi in barca, ma il pareggio arriva solo all’ 86’ quando il corner di Schmelzer permette a Hummels di fare quello che non era riuscito nel primo tempo: segnare di testa.

Alla fine il pareggio lascia aperte le speranze a entrambe le formazioni ma Klopp sarà verisimilmente più ottimista, nonostante una partita non brillantissima il suo Borussia avrà quasi due risultati su tre in Germania.

CHIAVE – Due squadre simili per modulo e per mentalità di gioco spesso finiscono per pareggiare. La maggiore qualità del Borussia Dortmund è stata in qualche modo appianata dal vantaggio degli ucraini di giocare in casa, la squadra di Lucescu ha sofferto il palleggio dei teutonici e non ha potuto fare a meno di sfruttare le poche vere occasioni da goal avute.

MOVIOLA – Webb gestisce con esperienza una gara tutt’altro che problematica.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE: Darijo Srna - Da capitano vero, si prende la squadra sulle spalle siglando il goal del momentaneo 1-0 con una punizione perfetta.
IL PEGGIORE: Felipe Santana - Si piazza al centro della retroguardia facendo rimpiangere il colosso Subotic.

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