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Serie A

  • 19 gennaio 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Città del Tricolore, Reggio Emilia
  • Arbitro: P. Giacomelli
  • • Spettatori: 10219
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FIN
2

Sassuolo-Torino 0-2: Immobile inarrestabile, neroverdi ko nel pantano

Il Torino ha sbancato il campo del Sassuolo, mettendo in grave situazione di classifica la squadra emiliana e dando ancora maggiore concretezza alle proprie chance d'Europa.

Il Torino inizia il girone di ritorno con un sorriso. La squadra granata si impone 2-0 sull'inzuppato campo del Sassuolo e centra la prima vittoria del suo 2014. Al 'Mapei Stadium', dove una settimana fa era caduto il Milan, brillano le stelle di Immobile e Brighi. L'attaccante campano apre le marcature con un destro vellutato a metà primo tempo, il centrocampista ex Roma chiude i giochi con una zampata ravvicinata ad inizio ripresa: Ventura ringrazia e riprende la propria corsa verso un piazzamento europeo.

FORMAZIONI - Senza Zaza, squalificato al pari di Gazzola, Di Francesco lancia Floro Flores al centro dell'attacco: a completare il tridente mascherato sono Berardi e Ziegler. Nessuna novità in mediana, dove Chibsah e Kurtic affiancano Magnanelli, mentre al centro della difesa esordisce Manfredini, che fa coppia con Ariaudo: Antei si sposta a destra, Longhi resta a sinistra.

Ventura manda in campo l'ormai consueta difesa a tre, con Maksimovic e Moretti ai lati di capitan Glik, e piazza Darmian ed il redivivo Masiello sulle corsie esterne. Scontato il turno di squalifica, Vives si piazza in cabina di regia tra il rilanciato Brighi e Farnerud: là davanti si rivede Immobile, che torna a far compagnia a Cerci.

PRIMO TEMPO - L'entusiasmo per il poker servito in faccia al Diavolo è ancora intatto ad una settimana di distanza. Il 'Mapei Stadium' accoglie i giocatori del Sassuolo come eroi, spingendoli ad iniziare il match con il Torino con il piede pigiato sull'acceleratore. A dispetto di un sistema di gioco molto abbottonato, in cui Floro Flores rimane spesso isolato là davanti, la squadra di Di Francesco parte con l'intenzione di assaltare la difesa granata, ma le sue intenzioni bellicose producono solo un'innocua conclusione da fuori di Kurtic.

Sotto il violento nubifragio che si abbatte su Reggio Emilia, l'ardore neroverde si spegne subito, dando spazio alla maggior consapevolezza degli ospiti. Il Toro, che aveva iniziato il match con la consueta flemma, lentamente prende quota e diventa pericoloso.

Dopo un destro impreciso di Brighi, i ragazzi di Ventura mettono la freccia: sfruttando un errore prodotto dalla coppia Longhi-Manfredini, figlio anche delle difficilissime condizioni del campo, Immobile si invola verso Pegolo e lo supera con un tocco morbido. Trovato il vantaggio, gli ospiti lo gestiscono con grande tranquillità.

La reazione del Sassuolo è sterilissima, anche perché il terreno non la favorisce: Berardi e soci provano ad arrivare dalle parti di Padelli sfruttando il fraseggio palla a terra, ma il progetto fallisce tra le pozzanghere create dalla pioggia. L'unico tentativo di Magnanelli non può far male: il Toro non trema e va al riposo in vantaggio.

SECONDO TEMPO - La complicata situazione di classifica, resa ancora più delicata dalle non rassicuranti notizie che arrivano dagli altri campi, fa ripartire il Sassuolo con un pizzico di determinazione in più. Dopo 45 minuti anonimi Berardi prova finalmente ad accendersi, ma l'exploit di una settimana fa è solo un lontano ricordo.

Se da una parte il talento di Di Francesco è impreciso, dall'altra quello di Ventura è quanto mai decisivo. Sfruttando le praterie lasciate incustodite dalla difesa neroverde, Cerci crea i presupposti per il goal del raddoppio con una conclusione mancina: a buttarla dentro è Brighi, che approfitta della respinta di Pegolo e mette in ghiaccio la partita.

Di Francesco corre ai ripari con tre sostituzioni in sei minuti. Farias, Pucino ed il giovane Gliozzi vengono buttati nella mischia per dare maggior incisività ad una squadra spuntata, ma il loro apporto risulta modesto. Pur senza strafare, è sempre il Toro a farsi preferire.

Oltre a tenere a bada con grande serenità i confusionari tentativi dei padroni di casa, la squadra ospite dà l'impressione di poter fare ancora male: il più pericoloso è sempre Immobile, che va ad un soffio dalla doppietta personale. L'ultima porzione di gara è tranquilla e Ventura ne approfitta per dare fiato a Cerci e far esordire Tachtsidis. Al fischio finale il tecnico ligure può festeggiare: il Toro lascia Reggio Emilia con tre punti d'oro.

CHIAVE - Il violento nubifragio che si abbatte su Reggio Emilia incide pesantemente sull'andamento della partita. Sassuolo e Torino, due squadre abituate a fare del fraseggio palla a terra la propria filosofia di gioco, vengono costrette subito ad accantonare il fioretto per metterla sul piano della lotta. Ad adattarsi meglio alle difficilissime condizioni del terreno di gioco del 'Mapei Stadium' sono i ragazzi di Ventura, che non disdegnano qualche lancio lungo in più e, sfruttando la velocità dello scatenato Immobile, portano meritatamente a casa il risultato.

MOVIOLA - Il match di Reggio Emilia è spigoloso, Giacomelli non lesina i cartellini gialli per tenerlo in pugno. Poco dopo la mezz'ora Berardi cade in area dopo una spinta subita da Masiello e chiede il penalty, ma il fischietto friulano lascia correre e fa bene: il contatto è troppo leggero per giustificare la massima punizione.

Nel finale del primo tempo è Magnanelli ad alzare la voce per un tocco di mano di Glik, ma anche in questo caso le proteste non sono giustificate: il destro del centrocampista neroverde, infatti, va a colpire il capitano granata sul fianco. Il terzo episodio controverso nei sedici metri granata arriva a 10 minuti dal termine, quando il sinistro di Berardi incoccia il braccio di Moretti: il tocco è involontario, la decisione di non intervenire sembra corretta.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Immobile. E' una furia per tutti i novanta minuti. Si lancia negli spazi ed è imprendibile per gli avversari, come in occasione del goal che sblocca la gara, quanto fa metà campo palla al piede, nel pantano, e brucia Pegolo in uscita con un delizioso pallonetto.

IL PEGGIORE - Ariaudo. Sempre in difficoltà sulle puntate per vie centrali del Torino, perde poi la marcatura di Brighi in occasione del raddoppio granata. In evidente confusione viene sostituito al 54'.

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